MOZIONE DI SFIDUCIA 1/00392 presentata da SILVESTRI FRANCESCO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/01/2025
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Atto Camera Mozione di sfiducia 1-00392 presentato da SILVESTRI Francesco testo presentato Lunedì 20 gennaio 2025 modificato Martedì 25 febbraio 2025, seduta n. 434 La Camera, premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre 2022, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, la senatrice Daniela Garnero Santanchè è stata nominata Ministro del turismo e, sulla base dell'articolo 93 della Costituzione e ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, prima di assumere le funzioni, ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica, impegnandosi ad osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e ad «esercitare le funzioni nell'interesse esclusivo della nazione»; il turismo – settore chiave per l'economia e per l'immagine dell'Italia nel mondo – non può continuare ad essere affidato ad una persona che ormai da troppo tempo risulta citata a vario titolo in vicende di carattere civile, fallimentare, fiscale o, potenzialmente, persino di rilievo penale, vicende che si stanno accumulando in modo preoccupante ed i cui sviluppi nel tempo stanno arrecando importanti danni all'immagine del Paese, come dimostra, da ultimo, la notizia di stampa circa il suo rinvio a giudizio per irregolarità nel bilancio della Visibilia , una delle società del gruppo da lei fondato e dal quale ha successivamente dismesso le cariche; a partire dall'autunno del 2022, infatti, la Ministra Santanchè è stato oggetto di numerose inchieste giornalistiche e della magistratura riguardanti svariate e complesse situazioni delle società a lei riconducibili. In ragione dell'emergere progressivo di tali vicende, la Ministra è stata chiamata a riferire in Senato nella seduta del 5 luglio 2023, che ha avuto luogo dopo reiterate richieste da parte delle opposizioni e forti pressioni della sua stessa maggioranza. Già in quella sede i parziali chiarimenti resi della Ministra sono apparsi insufficienti a fugare i dubbi sull'opportunità della sua permanenza al Governo e sono stati successivamente smentiti sia dalle verifiche svolte dai giornalisti autori delle inchieste sia, oggi con tutta evidenza, dalle indagini svolte dalla magistratura; il susseguirsi di notizie circa l'apertura di nuove indagini ha indotto il gruppo Movimento 5 Stelle a presentare una mozione di sfiducia individuale sia al Senato (mozione 1-00062) che alla Camera dei deputati (mozione di sfiducia 1-00164), discusse e respinte rispettivamente il 26 luglio 2023 e il 4 aprile 2024. L'evolversi delle vicende in oggetto, culminate nel rinvio a giudizio di cui sopra non ha tuttavia indotto la Ministra ad una riflessione sulla propria situazione istituzionale; nell'ambito della discussione svolta in Senato il 26 luglio 2023 la Ministra, piuttosto che rispondere esaustivamente nel merito, aveva preferito dedicare buona parte del tempo ad accusare la testata giornalistica che per prima ha riportato la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati. Ha inoltre aggiunto la sua «difficoltà a comprendere come si possa promuovere sulla base di elementi di un'inchiesta pseudo-giornalistica, una mozione di sfiducia individuale che non ha come oggetto il mio operato da Ministro della Repubblica, o l'eventuale violazione di obblighi costituzionali o di legge nell'attività posta in essere dal mio Dicastero e che, soprattutto, ha per oggetto dei fatti che, se verranno evidenziati, sono antecedenti al mio giuramento da Ministro»; occorre, evidentemente, ribadire come a nulla rilevi il fatto che le indagini e le vicende riguardanti la Ministra non riguardino le sue funzioni ministeriali. Ciò non solo perché le mozioni di sfiducia sono atti politici e non sono limitabili ai soli casi di reati ministeriali, come i precedenti attestano, quanto piuttosto perché a detta di molti commentatori è parso emergere un modello imprenditoriale incline a considerare le regole del mercato e quelle relative ai diritti sindacali e previdenziali, come orpelli o impacci; è di pochi giorni fa la notizia, diffusa dalla stampa, del rinvio a giudizio per irregolarità contabili nell'ambito della gestione del bilancio delle società del gruppo Visibilia , in cui la Ministra ha ricoperto cariche fino al 2021: si tratterebbe del primo procedimento che arriva ad una svolta di tipo processuale nella lista di filoni di indagine che hanno interessato la Ministra. Ella risulterebbe ancora indagata per truffa aggravata all'Inps per presunte irregolarità nella percezione di fondi per la Cassa integrazione in deroga COVID-19 e per l'ipotesi di bancarotta nel fallimento di Ki Group . A ciò va aggiunto un provvedimento del tribunale fallimentare di Milano che ha disposto la liquidazione giudiziale per Bioera , di cui è stata presidente fino al 2021; già nel luglio 2023 appariva insostenibile che la Ministra eludesse le richieste di chiarimenti in Parlamento affermando il piano esclusivamente giornalistico dei fatti contestati. Ad oggi qualsiasi atto diverso dalle dimissioni risulterebbe ancor più illogico alla luce del rinvio a giudizio e di quanto emerso circa i vari procedimenti giudiziari, di natura e gravità delle più varie, di cui si è resa protagonista. Appare assolutamente inopportuno che un Ministro in carica debba dividere il proprio tempo tra il Dicastero cui è preposto e le aule processuali per un tempo indefinito; a giudizio dei firmatari del presente atto, si è di fronte ad un insieme di condotte che – a prescindere da ogni rilievo penale – appaiono sempre più incompatibili con il mantenimento del compito di Ministro della Repubblica, tanto più nel momento in cui si vanta un ruolo attivo nell'imprenditoria del Paese e si riveste una funzione pubblica così rilevante per il tessuto produttivo. Ferme restando le eventuali responsabilità personali che verranno accertate nelle sedi opportune, la credibilità della Ministra Santanchè appare fortemente compromessa e le ultime notizie pongono un ulteriore pregiudizio sulla sua idoneità a continuare a svolgere serenamente le delicate funzioni alle quali è chiamata; l'articolo 54, secondo comma, della Costituzione recita solennemente che «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge». Tale disposizione individua una sorta di «dovere di fedeltà qualificata» gravante sui pubblici ufficiali, rispetto a quella generalmente prevista al primo comma per la generalità dei cittadini. Una fedeltà poi ulteriormente rafforzata dall'obbligo di prestare giuramento, che non è però esteso a tutti coloro cui sono affidate funzioni pubbliche ma sussiste solo nei casi espressamente previsti dalla legge. Trattasi di giuramento avente natura promissoria, cioè di una promessa per il futuro mediante la quale il giurante, con un'apposita dichiarazione unilaterale di volontà espressa mediante un'apposita formula rituale, si impegna a vincolare il proprio comportamento al rispetto dei doveri derivanti dalla Costituzione e dalle leggi. Il giuramento, soprattutto in relazione ai titolari di organi politici e costituzionali, introdurrebbe un vincolo ulteriore e diverso dall'obbligo di osservanza della Costituzione e delle leggi e comunque dai doveri di disciplina ed onore sopra richiamati. Tale vincolo concernerebbe il rispetto di quelle regole di correttezza costituzionale che opererebbe proprio nella sfera morale; la situazione soggettiva della Ministra del turismo, alla luce della pluralità dei fatti emersi, esporrebbe il sistema Paese a situazioni perniciose derivanti dai rischi di una inopportuna commistione di interessi pubblici e privati, finendo col danneggiare il settore alla quale ella è stata preposta, alla luce del fatto che la Ministra non ha sinora ritenuto di mostrare la sensibilità politica di lasciare l'incarico volontariamente. È a questo punto imprescindibile che l'immagine del nostro Paese e le sue istituzioni siano salvaguardate, nel loro prestigio e nella loro dignità, oltre che nella loro piena funzionalità, anche attraverso il doveroso principio di «onorabilità» per coloro cui sono affidate funzioni pubbliche. Ne consegue, se dovesse persistere l'incauta decisione di lasciare esposto il Ministero del turismo alle imprevedibili evoluzioni delle vicende personali in cui è coinvolta la persona che lo occupa, la responsabilità politica anche del Presidente del Consiglio dei ministri, che, ai sensi dell'articolo 95 della Costituzione, dirige la politica generale del Governo, visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati, esprime la propria sfiducia al Ministro del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni. (1-00392) « Francesco Silvestri , Braga , Zanella , Baldino , Santillo , Auriemma , Cappelletti , Fenu , Aiello , Alifano , Amato , Appendino , Ascari , Barzotti , Bruno , Cafiero De Raho , Cantone , Caramiello , Carmina , Carotenuto , Caso , Cherchi , Alfonso Colucci , Conte , Sergio Costa , D'Orso , Dell'Olio , Di Lauro , Donno , Fede , Ferrara , Ilaria Fontana , Giuliano , Gubitosa , Iaria , L'Abbate , Lomuti , Morfino , Orrico , Pavanelli , Pellegrini , Penza , Quartini , Raffa , Marianna Ricciardi , Riccardo Ricciardi , Scerra , Scutellà , Sportiello , Torto , Traversi , Tucci , Bonafè , Ciani , Ghio , Toni Ricciardi , De Luca , Ferrari , Morassut , Casu , Fornaro , De Maria , Scotto , Bonelli , Fratoianni , Borrelli , Dori , Ghirra , Grimaldi , Mari , Piccolotti , Zaratti ».
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CAPPELLETTI ENRICO (MOVIMENTO 5 STELLE)
PELLEGRINI MARCO (MOVIMENTO 5 STELLE)
FEDE GIORGIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
TORTO DANIELA (MOVIMENTO 5 STELLE)
FONTANA ILARIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
D'ORSO VALENTINA (MOVIMENTO 5 STELLE)
ASCARI STEFANIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
DI LAURO CARMEN (MOVIMENTO 5 STELLE)
LOMUTI ARNALDO (MOVIMENTO 5 STELLE)
BRUNO RAFFAELE (MOVIMENTO 5 STELLE)
RICCIARDI RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE)
TRAVERSI ROBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE)
SPORTIELLO GILDA (MOVIMENTO 5 STELLE)
CANTONE LUCIANO (MOVIMENTO 5 STELLE)
AIELLO DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE)
TUCCI RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE)
GIULIANO CARLA (MOVIMENTO 5 STELLE)
SCERRA FILIPPO (MOVIMENTO 5 STELLE)
SANTILLO AGOSTINO (MOVIMENTO 5 STELLE)
SCUTELLA' ELISA (MOVIMENTO 5 STELLE)
ORRICO ANNA LAURA (MOVIMENTO 5 STELLE)
BALDINO VITTORIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
RAFFA ANGELA (MOVIMENTO 5 STELLE)
FENU EMILIANO (MOVIMENTO 5 STELLE)
DONNO LEONARDO (MOVIMENTO 5 STELLE)
DELL'OLIO GIANMAURO (MOVIMENTO 5 STELLE)
GUBITOSA MICHELE (MOVIMENTO 5 STELLE)
BARZOTTI VALENTINA (MOVIMENTO 5 STELLE)
PAVANELLI EMMA (MOVIMENTO 5 STELLE)
L'ABBATE PATTY (MOVIMENTO 5 STELLE)
GHIO VALENTINA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
FORNARO FEDERICO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
CASU ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
IARIA ANTONINO (MOVIMENTO 5 STELLE)
AMATO GAETANO (MOVIMENTO 5 STELLE)
APPENDINO CHIARA (MOVIMENTO 5 STELLE)
QUARTINI ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE)
DE MARIA ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
DE LUCA PIERO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
BONAFE' SIMONA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
FERRARI SARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
SCOTTO ARTURO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
RICCIARDI TONI (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
CIANI PAOLO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
MORASSUT ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)
CAFIERO DE RAHO FEDERICO (MOVIMENTO 5 STELLE)
GHIRRA FRANCESCA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
ZARATTI FILIBERTO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
MARI FRANCESCO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
ZANELLA LUANA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
FRATOIANNI NICOLA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
BORRELLI FRANCESCO EMILIO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
BONELLI ANGELO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
DORI DEVIS (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
GRIMALDI MARCO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
PICCOLOTTI ELISABETTA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)
AURIEMMA CARMELA (MOVIMENTO 5 STELLE)
CARMINA IDA (MOVIMENTO 5 STELLE)
ALIFANO ENRICA (MOVIMENTO 5 STELLE)
CONTE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE)
PENZA PASQUALINO (MOVIMENTO 5 STELLE)
COLUCCI ALFONSO (MOVIMENTO 5 STELLE)
CHERCHI SUSANNA (MOVIMENTO 5 STELLE)
COSTA SERGIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
CAROTENUTO DARIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
CASO ANTONIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
CARAMIELLO ALESSANDRO (MOVIMENTO 5 STELLE)
RICCIARDI MARIANNA (MOVIMENTO 5 STELLE)
MORFINO DANIELA (MOVIMENTO 5 STELLE)
FERRARA ANTONIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
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