RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00394 presentata da DEIANA PAOLA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 22/12/2019

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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00394 presentato da DEIANA Paola testo di Domenica 22 dicembre 2019, seduta n. 281 Le Commissioni VIII e IX, premesso che: lo stretto internazionale di Bonifacio, compreso tra il Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena e il Parco nazionale del Sud della Corsica (istituendo Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio), Area marina protetta speciale per biodiversità (2001), Santuario internazionale dei cetacei (2002), Patrimonio mondiale Unesco (2006), ha ottenuto nel 2011 lo status di Particulary Sensitive Sea Area (Pssa), in assoluto la prima del Mar Mediterraneo e la seconda al mondo a riguardare uno stretto internazionale. La speciale valenza e fragilità di tale area impone l'adozione di tutte le misure necessarie a rafforzarne la protezione ambientale. L'Assemblea dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo) nella risoluzione A.982(24) raccomanda per l'area Pssa dello stretto di Bonifacio tre strategie operative fondamentali per la tutela ambientale: rotte tracciate, controllo radar e pilotaggio raccomandato (risoluzione del Comitato per la protezione dell'ambiente marino dell'Imo – Resolution of IMO MEPC.204(62) del 15 luglio 2011); la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare UNCLOS, ratificata dall'Italia con legge 2 dicembre 1994, n. 689, all'articolo 192, sancisce l'obbligo degli Stati di proteggere e preservare l'ambiente marino. Allo stesso tempo l'articolo 44 prevede che, negli stretti, gli Stati rivieraschi non debbono ostacolare il passaggio in transito, considerato il carattere strategico degli stessi. Tuttavia, le rotte delle oltre tremila navi che ogni anno solcano lo stretto di Bonifacio, spesso rischiando collisioni e sversamenti, destano preoccupazioni soprattutto per la protezione dell'ambiente marino e impongono l'individuazione delle giuste precauzioni. Il traffico navale costituisce infatti non solo una fonte di inquinamento del mare, con ricadute allarmanti in caso di incidente, ma una minaccia per le specie marine sensibili al passaggio delle navi e per gli ecosistemi acquatici, compromessi dall'invasione di specie aliene trasportate dalle imbarcazioni nelle acque di sentina e di zavorra; il recente disastro che ha visto un cargo battente bandiera di Antigua Barbuda, diretto a Port-Saint-Louis-du-Rhone, finire sugli scogli nei pressi di Bonifacio intorno alle 3 di domenica 13 ottobre 2019, impone di trovare soluzioni concrete condivise con le Autorità francesi. Infatti, nonostante l'alta operatività del Piano d'intervento franco/italo/monegasco per la prevenzione e la lotta contro gli inquinamenti marini (Ramogepol) e del Piano italiano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e delle zone costiere dagli inquinamenti accidentali da idrocarburi e da altre sostanze nocive del 2013, un eventuale sversamento in mare di idrocarburi a seguito di un sinistro marittimo causerebbe in questo stretto un disastro senza precedenti, devastando l'ambiente e l'economia di un territorio a forte vocazione turistica. In questi casi la prontezza d'intervento è l'elemento essenziale per contenere gli eventuali danni ambientali; sebbene lo status di Pssa di un'area marina protetta ricadente in uno stretto possa incidere sulla valutazione circa la gravità del danno, le competenze applicative degli Stati rivieraschi rimangono limitate alla definizione delle perdite o danni sofferti in conseguenza della violazione di proprie leggi e regolamenti. Un'ottimale protezione dell'equilibrio ambientale richiederebbe l'adozione di ulteriori misure di tutela, già adottate in altri contesti internazionali, quali la previsione di un pilotaggio obbligatorio, la chiusura di rotte a determinate tipologie di navi, l'assistenza di rimorchiatori per garantire la sicurezza della navigazione all'interno della Pssa o nelle sue vicinanze, la comunicazione preventiva delle rotte pianificate; l'efficacia degli interventi condotti in situazioni di urgenza in un tratto di mare particolarmente pericoloso come le Bocche di Bonifacio presuppone che gli Stati rivieraschi dispongano di adeguate informazioni in merito alle navi straniere in transito, in particolare di quelle che trasportano merci pericolose; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede all'organizzazione del pronto intervento per la difesa del mare e delle zone costiere dagli inquinamenti causati da incidenti e assicura i servizi di pronto intervento antinquinamento per la salvaguardia delle coste e dei mari italiani attraverso una convenzione con la società Castalia, che opera con una flotta di navi d'altura e costiere dislocate nei principali porti italiani e in prossimità delle zone di mare più sensibili dal punto di vista ambientale; l'attuale dislocamento delle unità antinquinamento per il nord della Sardegna (un'unità d'altura, la Koral a Golfaranci e una unità Costiera, la Ecogiglio, a Porto Torres), non è commisurato al rischio di disastro ambientale al quale è costantemente esposto lo stretto di Bonifacio a causa dell'elevato traffico di grandi navi come gasiere, petroliere e porta container; in ragione dell'attuale regime di Stretto internazionale delle Bocche di Bonifacio, non è possibile prevedere un servizio di pilotaggio obbligatorio. Come già rilevato, la potestà prescrittiva degli Stati rivieraschi negli stretti incontra, infatti, forti limitazioni con riferimento al sistema di pilotaggio considerato l'obbligo di non negare, ostacolare ovvero compromettere il diritto di passaggio in transito sancito dalla Convenzione Unclos; a quanto consta, dalla parte francese il pilotaggio viene operato da una stazione di pilotaggio di Bonifacio, mentre per la porzione di mare di competenza nazionale, il servizio è stato istituito con piloti e mezzi delle corporazioni di Olbia e Porto Torres, quali marittimi abilitati ai sensi dell'articolo 96 del codice della navigazione; il ricorso al servizio di pilotaggio nelle Bocche di Bonifacio è condizionato anche alla possibilità di avvalersi del servizio in tempi ragionevoli a partire dalla richiesta; la carenza di mezzi in loco fa sì che i tempi di prontezza siano condizionati dalla distanza dalle Bocche delle basi dei mezzi oggi impiegati (Porto Torres e Olbia); i mezzi impiegati vengono approntati dalle corporazioni dei piloti, ai sensi dell'articolo 99 Regolamento nav. Mar. In fase iniziale, l'acquisizione di una pilotina e la sua gestione in loco , così come gli ulteriori costi fissi (strutture, apparecchiature, manutenzione dei mezzi, amministrazione, formazione, e altro) rappresentano un onere eccessivo per la corporazione di piloti, considerato che le tariffe, prestabilite in apposito decreto, vengono introitate solo dopo le prestazioni di pilotaggio, peraltro assai ridotte data la natura volontaria del ricorso al servizio da parte delle navi in transito; sulla necessità di rafforzare le azioni di monitoraggio attraverso un presidio permanente sono state avanzate richieste anche da parte della regione Sardegna, impegna il Governo: ad assumere le iniziative necessarie ad agevolare e incentivare nelle acque di competenza dello Stato italiano l'istituzione di un servizio di pilotaggio permanente ed efficiente, prevedendo un sistema di contenimento e sgravio dei costi, per le corporazioni di piloti; a valutare l'opportunità di assumere iniziative, nelle opportune sedi internazionali, volte a tutelare un'area di importanza ambientale e strategica nei traffici marittimi come quella delle Bocche di Bonifacio, mediante ulteriori e più specifiche misure protettive associate al riconoscimento come Particularly Sensitive Sea Area (Pssa) che garantiscano la sicurezza della navigazione e contestualmente la protezione dell'ambiente marino e degli ecosistemi vulnerabili; ad assumere iniziative per implementare il sistema di informazione sulle navi in transito nello stretto di Bonifacio, anche rafforzando gli accordi di collaborazione con lo Stato francese. (7-00394) « Deiana , Marino , Alberto Manca , Ilaria Fontana , Daga , D'Ippolito , Federico , Licatini , Maraia , Micillo , Ricciardi , Rospi , Terzoni , Varrica , Vianello , Vignaroli , Zolezzi , Braga , Buratti , Del Basso De Caro , Morgoni , Orlando , Pellicani , Pezzopane , Muroni , Fregolent , Occhionero , De Lorenzis , Termini , Barbuto , Luciano Cantone , Carinelli , Chiazzese , De Girolamo , Ficara , Grippa , Raffa , Paolo Nicolò Romano , Scagliusi , Serritella , Spessotto ».
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BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) 
ORLANDO ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) 
CARINELLI PAOLA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DAGA FEDERICA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DE LORENZIS DIEGO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DEL BASSO DE CARO UMBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MICILLO SALVATORE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MORGONI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
PEZZOPANE STEFANIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
ROMANO PAOLO NICOLO' (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SCAGLIUSI EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SPESSOTTO ARIANNA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
TERZONI PATRIZIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VIGNAROLI STEFANO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
ZOLEZZI ALBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FONTANA ILARIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FEDERICO ANTONIO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MARAIA GENEROSO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
PELLICANI NICOLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
D'IPPOLITO GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MURONI ROSSELLA (LIBERI E UGUALI) 
DE GIROLAMO CARLO UGO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
ROSPI GIANLUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
RICCIARDI RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MANCA ALBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VARRICA ADRIANO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
LICATINI CATERINA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VIANELLO GIOVANNI (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CHIAZZESE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CANTONE LUCIANO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FICARA PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BARBUTO ELISABETTA MARIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SERRITELLA DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MARINO BERNARDO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
TERMINI GUIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
RAFFA ANGELA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GRIPPA CARMELA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BURATTI UMBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
FREGOLENT SILVIA (ITALIA VIVA) 
OCCHIONERO GIUSEPPINA (ITALIA VIVA) 
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