INTERPELLANZA URGENTE 2/01891 presentata da ZAN ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 18/07/2017

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Atto Camera Interpellanza urgente 2-01891 presentato da ZAN Alessandro testo presentato Martedì 18 luglio 2017 modificato Venerdì 21 luglio 2017, seduta n. 839 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia , per sapere – premesso che: da oltre un mese, ad avviso degli interpellanti, dai giornali locali, si evince un attacco mediatico contro la casa di reclusione di Padova per tutto quello che rappresenta dal punto di vista dell'esecuzione del trattamento penitenziario in applicazione di quanto previsto dalla Costituzione, dalle leggi, dagli ordinamenti e da regolamenti specifici, oltre a quanto previsto dalle direttive europee; questo attacco è rivolto in particolare modo al precedente direttore Salvatore Pirruccio (promosso dallo stesso dipartimento di amministrazione penitenziaria da poco più di un anno a vice provveditore delle carceri del Triveneto), alle cooperative e alle associazioni operanti all'interno del carcere Due Palazzi di Padova, che affiancano e sostengono le istituzioni nell'applicazione dell'articolo 27 della Costituzione, che considera le pene detentive come uno strumento di rieducazione e riabilitazione dell'individuo nella società, elementi che limitano moltissimo la possibilità di recidiva e che dunque tutelano la sicurezza collettiva; nello specifico, la Cooperativa Giotto e Ristretti Orizzonti (Associazione Granello di senape), assieme a tutto il tessuto associativo e alla presenza dell'istituzione scolastica, sono considerati come un fiore all'occhiello nell'intero sistema carcerario italiano e internazionale per i percorsi di reinserimento nelle attività lavorative e di cessazione delle azioni criminali dei detenuti, attraverso programmi di apprendimento scolastico, professionale e culturale; la casa di reclusione di Padova è un modello di qualità ed eccellenza per il lavoro svolto dai detenuti opportunamente affiancati dalle cooperative, che, attraverso i loro programmi di qualifica professionale, garantiscono un altissimo tasso di reinserimento nella società dopo il periodo detentivo; di particolare rilievo è l'attività svolta da Ristretti Orizzonti, che conta una redazione di decine di detenuti e un progetto con le scuole che vede ogni anno il confronto con circa 8.000 studenti, e permette di conoscere dall'interno la vita, le dinamiche e le criticità che si verificano durante la detenzione, e soprattutto permette alle persone detenute una riflessione sul proprio reato e sui danni arrecati, con particolare attenzione alle vittime, scongiurando e prevenendo la reiterazione dei reati commessi, anche attraverso l'incontro con i familiari delle vittime di crimini; alcuni organi di stampa locali hanno incriminato il modello rappresentato dalla casa di reclusione di Padova dando risalto all'accusa, in particolare alla Cooperativa Giotto, a Ristretti Orizzonti e ai relativi presidenti, di essere i responsabili del declassamento a detenuti comuni di «dodici» detenuti (alcuni di questi impegnati in percorsi scolastici, lavorativi e di attività culturali educative) reclusi in regime di alta sicurezza, per evitare il loro trasferimento in altre carceri dopo la trasformazione del Due Palazzi da carcere di alta sicurezza a carcere a media sicurezza, avvenuta nel 2015 (anche se in realtà a Padova permane una sezione di alta sicurezza); in particolare, inoltre, in una testata locale il ritrovamento di un cellulare e di droga è stato addebitato a presunte libertà di movimento godute da alcuni detenuti della redazione di Ristretti Orizzonti, citati come «pupilli» della direttrice della rivista; una lettera aperta della stessa, nella quale si faceva chiarezza sulla notizia in modo puntuale, non sarebbe mai stata pubblicata dal quotidiano; le strumentalizzazioni mediatiche hanno origine, tra l'altro, da un'ispezione fatta dal dipartimento di amministrazione penitenziaria nel 2015, che, secondo quanto sempre riferito dai quotidiani locali, rilevava una stretta collaborazione tra la Cooperativa Giotto, Ristretti Orizzonti e l'allora direttore, e da un'indagine in corso per falso in atto pubblico che vede coinvolto proprio Pirruccio, su cui Ristretti Orizzonti e la Cooperativa avrebbero esercitato forti pressioni per la declassificazione dei «dodici» detenuti; il merito e l'azione di altissimo valore di Ristretti Orizzonti sul tema della «declassificazione» sono stati sostanzialmente sottolineati proprio dal direttore della direzione generale detenuti e trattamento del dipartimento di amministrazione penitenziaria Roberto Calogero Piscitello (che ha la competenza per le declassificazioni dei detenuti che si trovano in regime di alta sicurezza) il 5 ottobre 2016 (testo registrato e pubblicato nel numero del novembre 2016 di Ristretti) e il 14 aprile 2017 (testo registrato e in pubblicazione nel prossimo numero di Ristretti ) davanti alla stessa redazione di Ristretti Orizzonti; è necessario rilevare come nessun direttore di carcere abbia la facoltà di declassificare alcun detenuto, facoltà che spetta invece esclusivamente al dipartimento di amministrazione penitenziaria, e che non sia arrivato alcun comunicato da parte del dipartimento stesso per evidenziare questa prerogativa, soprattutto dopo le polemiche sull'indagine che vede coinvolto il direttore Pirruccio e, indirettamente, Ristretti Orizzonti e la Cooperativa Giotto–: se il Ministro interpellato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e abbia disposto, per quanto di competenza, tutte le verifiche necessarie al riguardo, per evitare che enti, la cui meritoria e ormai ultraventennale azione è sempre stata riconosciuta anche dalle stesse istituzioni di giustizia e penitenziarie, possano essere delegittimati nel loro lavoro. (2-01891) « Zan , Ginoble , Berretta , Pilozzi , Morassut , Iacono , Rostellato , Orfini , Peluffo , Tino Iannuzzi , Malpezzi , Giachetti , Rubinato , Albanella , Bazoli , Benamati , Crivellari , Culotta , Aiello , Argentin , Bini , Villecco Calipari , Ginefra , Boccadutri , Cuperlo , Chaouki , Bratti , Carella , Manfredi , Tinagli , Marzano , Amato , Petrini ».
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ARGENTIN ILEANA (PARTITO DEMOCRATICO) 
BENAMATI GIANLUCA (PARTITO DEMOCRATICO) 
BERRETTA GIUSEPPE (PARTITO DEMOCRATICO) 
BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CARELLA RENZO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CUPERLO GIOVANNI (PARTITO DEMOCRATICO) 
GIACHETTI ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
GINEFRA DARIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
GINOBLE TOMMASO (PARTITO DEMOCRATICO) 
IANNUZZI TINO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MORASSUT ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
RUBINATO SIMONETTA (PARTITO DEMOCRATICO) 
VILLECCO CALIPARI ROSA MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
PELUFFO VINICIO GIUSEPPE GUIDO (PARTITO DEMOCRATICO) 
ALBANELLA LUISELLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
AMATO MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
BAZOLI ALFREDO (PARTITO DEMOCRATICO) 
BINI CATERINA (PARTITO DEMOCRATICO) 
CHAOUKI KHALID (PARTITO DEMOCRATICO) 
CRIVELLARI DIEGO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CULOTTA MAGDA (PARTITO DEMOCRATICO) 
IACONO MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MALPEZZI SIMONA FLAVIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MANFREDI MASSIMILIANO (PARTITO DEMOCRATICO) 
ORFINI MATTEO (PARTITO DEMOCRATICO) 
PETRINI PAOLO (PARTITO DEMOCRATICO) 
AIELLO FERDINANDO (PARTITO DEMOCRATICO) 
BOCCADUTRI SERGIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
PILOZZI NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) 
TINAGLI IRENE (PARTITO DEMOCRATICO) 
ROSTELLATO GESSICA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARZANO MICHELA (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) 
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