INTERPELLANZA URGENTE 2/00809 presentata da LUPI MAURIZIO ENZO (FORZA ITALIA) in data 19/06/2003
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic2_00809_14 an entity of type: aic
Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-00809 presentata da MAURIZIO ENZO LUPI giovedì 19 giugno 2003 nella seduta n. 326 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che: l'emissione e la vendita di biglietteria aerea è regolata dal cosiddetto «protocollo IATA», ovvero il regolamento applicato dalle compagnie aeree aderenti all'organismo internazionale IATA ( International Air Travel Association ); stock di biglietti aerei vengono regolarmente consegnati da IATA alle agenzie di viaggi, che provvedono allo stoccaggio, all'emissione e alla consegna dei biglietti stessi ai propri clienti. In caso di furto o sottrazione indebita, il biglietto aereo «in bianco» ha una valenza simile a quella di un assegno circolare, in quanto, salvo che da controlli risulti falsificato, rimane un titolo di viaggio a tutti gli effetti e quindi la compagnia aerea è tenuta ad accettarlo e a permettere l'imbarco del passeggero sul proprio aeromobile; da diversi anni, una banda di truffatori acquisiva fraudolentemente stock di biglietti aerei in bianco, che, contraffatti, venivano venduti a viaggiatori che, pagando una cifra modesta, in molti casi acquisivano il diritto di viaggiare in business class o in first class per destinazioni tipo Santo Domingo, Buenos Aires, San Paolo, Bogotà, Tokyo eccetera. La truffa era perpetrata grazie alla disponibilità della relativa dotazione tecnica (targhette, stampanti eccetera) e alla complicità di agenzie di viaggi, o addetti «infedeli» che operavano all'oscuro del titolare stesso, che procedevano all'emissione di biglietteria destinata ad essere venduta fraudolentemente; le agenzie di viaggio che, nel solo biennio 2002-2003, hanno denunciato alle autorità un furto di biglietteria sono circa venti in tutta Italia, e i biglietti aerei introdotti sul mercato allo scopo di trarne un indebito profitto sono diverse migliaia. Poiché ogni biglietto può valere sino alla somma di 11.164,67 euro il danno economico ammonta a varie decine di miliardi di vecchie lire; una volta che il biglietto contraffatto è stato accettato dalla compagnia aerea, esso genera, grazie ad un sistema gestito da IATA stessa, un addebito all'agenzia di viaggi che l'ha emesso. L'agenzia è pertanto tenuta a saldare il proprio debito, a prescindere che il biglietto sia regolare o contraffatto; e ciò nonostante le stesse norme IATA prevedano invece per le Agenzie il diritto di proporre eventuali contestazioni nei casi come quello di cui si tratta; si tenga conto che per poter consentire di operare, IATA chiede alle Agenzie di Viaggio il rilascio di fideiussioni a prima richiesta che in certi casi possono ammontare ad alcuni milioni di euro; quale sistema di sicurezza in casi di contraffazione IATA ha adottato il sistema della lista nera ( Black List ). In pratica le Agenzie di Viaggi che subiscono furti di biglietti in bianco devono non solo denunciare i fatti alla Polizia ma darne notizia anche a IATA, che poi provvede a diramare il fatto a tutte le compagnie. Tale sistema, non essendo informatizzato, è praticamente inutile in quanto il controllo ed il confronto tra i biglietti mostrati dai viaggiatori all'imbarco e quelli nella Black List dovrebbe avvenire in modo manuale: come tutti sanno tale controllo manuale non viene operato al check-in per l'inadeguatezza delle strutture e dei tempi a disposizione; per le Agenzie di Viaggio che tentino di contestare anche motivatamente richieste di pagamento per biglietti rubati, il protocollo IATA prevede la «chiusura del codice» dell'agenzia, ovvero il veto, per l'agenzia inadempiente, di emettere ancora biglietteria aerea. Il danno economico subito dalle agenzie è complessivamente nell'ordine dei milioni di euro e di tale gravità da pregiudicare, in alcuni casi, l'attività dell'agenzia di viaggi stessa. Si stima, per difetto, che i posti di lavoro messi in pericolo da tale situazione siano più di cinquecento; ulteriore grave pericolo alla sicurezza dei voli e delle frontiere è rappresentato dal fatto che, grazie ad un biglietto aereo acquistato al di fuori dei canali preposti, anche un malintenzionato sia in grado di viaggiare mascherando la propria identità, la destinazione e lo scopo del proprio viaggio; nel marzo del 2002, ad esempio, una delle 20 agenzie truffate, la «Frigerio Viaggi», subiva un furto di biglietti aerei in bianco presso la propria filiale di Milano, a seguito dei quali sporgeva denuncia, alle autorità e alla IATA stessa. Denunce, però, che non interrompevano, di fatto, l'attività truffaldina di emissione e vendita di biglietti aerei contraffatti; in data 18 ottobre 2002 la «Frigerio Viaggi» denuncia il fatto all'autorità giudiziaria e otteneva immediatamente un decreto di sequestro, firmato dal PM Nobili della Magistratura di Milano, di tutti i biglietti ormai da tempo in possesso dei truffatori. Scopo della denuncia era, innanzitutto, allertare le compagnie aeree e invitarle a rifiutare l'imbarco del passeggero che si fosse presentato al loro check-in con un biglietto facente parte dello stock sottratto. Ciò per evitare che la «Frigerio Viaggi» fosse costretta ad onorare il debito, verso la compagnia aerea stessa, generato da biglietti indebitamente emessi e ad un valore molto elevato. Purtroppo, nessuna compagnia aerea garantiva il suo appoggio, dichiarando che la procedura per controllare e bloccare i biglietti aerei sarebbe stata estremamente complessa e comunque non applicabile in aeroporto, al momento della presentazione del biglietto stesso (vedi Singapore Airlines o Iberia); nel dicembre 2002 le compagnie aeree imponevano comunque alla «Frigerio Viaggi» il pagamento del debito generato dai biglietti contraffatti: tale debito risultava peraltro elevatissimo poiché la gran parte dei biglietti venivano emessi in business class o first class e quindi avevano un valore «facciale» di svariate migliaia di euro ciascuno. Tra l'altro, le agenzie di viaggi hanno spesso accordi con le compagnie aeree in base ai quali ottengono tariffe preferenziali, il cui valore è sensibilmente inferiore al valore facciale del biglietto (da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 40 per cento. All'invito, da parte della «Frigerio Viaggi», di lasciare alle autorità un giudizio di merito sulle somme richieste (ovvero se pagare quanto reclamato o meno), anche in virtù del fatto che un'indagine giudiziaria era in corso, le compagnie aeree, supportate dalla stessa IATA, opponevano un netto rifiuto; onde evitare ulteriori gravissimi danni commerciali e d'immagine, che la sospensione della biglietteria avrebbe inevitabilmente provocato, la «Frigerio Viaggi» si trovava quindi costretta, suo malgrado, a versare alle compagnie aeree una somma molto elevata, che alla data del 12 giugno 2003 assomma a euro 486.869,06 e dovrà pagare ancora euro 778.180,00; tale esborso ha fortemente alterato l'equilibro finanziario dell'azienda, aggravando una situazione che, stante i noti fatti di cronaca, da due anni non è positiva per l'intero comparto turistico. La «Frigerio Viaggi» ha dovuto pertanto limitare drasticamente la propria attività commerciale, azzerare il piano di investimenti già approvato dal CdA per il biennio 2002-2003 e mettere in mobilità del personale dipendente -: se il Ministro competente intenda attivarsi con le compagnie aeree affinché rivedano le procedure interne di accettazione dei passeggeri all'imbarco in aeroporto e, grazie ai sistemi informatici che è possibile adottare, si impegnino a individuare preventivamente i biglietti aerei fraudolentemente emessi e, quindi, a non accettare i passeggeri che con essi dovessero presentarsi; se intenda adottare iniziative nei confronti della IATA affinché riveda i suoi criteri in materia; se voglia sensibilizzare le compagnie aeree affinché sospendano il pagamento delle somme richieste alle agenzie di viaggi danneggiate, quanto meno sino alla chiusura dell' iter giudiziale in corso e comunque siano disposte alla riduzione del debito e alla sua rateizzazione in 5-10 anni; l'invito di cui sopra è rivolto in particolare ad Alitalia, in quanto la nostra compagnia di bandiera, non causi ai propri partner commerciali - le agenzie di viaggi - danni tali da determinare il licenziamento di personale. (2-00809) «Lupi, La Russa, Maione, Germanà, Dell'Anna, Antonio Barbieri, Palmieri, Di Luca, Stradella, Osvaldo Napoli, Mondello, Sardelli, Cesaro, Floresta, Lezza, Nicotra, Cossa, Minoli Rota, Campa, Ferro, Ricciotti, Milanese, Perrotta, Antonio Russo, Paroli, Orsini, Garagnani, Santulli, Aracu, Jannone, Leccisi, Mauro, Scherini, Taormina, Rosso, Palumbo, Crosetto, Giudice, Gazzara, Taborelli, Viale, Blasi, Casero, Verro, Fontana, Fallica, Lenna, Lavagnini».
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INTERPELLANZA URGENTE 2/00809 presentata da LUPI MAURIZIO ENZO (FORZA ITALIA) in data 19/06/2003
Camera dei Deputati
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INTERPELLANZA URGENTE 2/00809 presentata da LUPI MAURIZIO ENZO (FORZA ITALIA) in data 19/06/2003
INTERPELLANZA
DI LUCA ALBERTO (FORZA ITALIA)
JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA)
LA RUSSA IGNAZIO (ALLEANZA NAZIONALE)
PALUMBO GIUSEPPE (FORZA ITALIA)
ROSSO ROBERTO (FORZA ITALIA)
ARACU SABATINO (FORZA ITALIA)
BARBIERI ANTONIO (FORZA ITALIA)
BLASI GIANFRANCO (FORZA ITALIA)
CAMPA CESARE (FORZA ITALIA)
CASERO LUIGI (FORZA ITALIA)
CESARO LUIGI (FORZA ITALIA)
CROSETTO GUIDO (FORZA ITALIA)
DELL'ANNA GREGORIO (FORZA ITALIA)
FALLICA GIUSEPPE (FORZA ITALIA)
FERRO MASSIMO GIUSEPPE (FORZA ITALIA)
FLORESTA ILARIO (FORZA ITALIA)
FONTANA GREGORIO (FORZA ITALIA)
GARAGNANI FABIO (FORZA ITALIA)
GAZZARA ANTONINO (FORZA ITALIA)
GERMANA' BASILIO (FORZA ITALIA)
GIUDICE GASPARE (FORZA ITALIA)
LAVAGNINI ROBERTO (FORZA ITALIA)
LECCISI IVANO (FORZA ITALIA)
LENNA VANNI (FORZA ITALIA)
LEZZA GIUSEPPE (FORZA ITALIA)
MAIONE FRANCESCO (FORZA ITALIA)
MAURO GIOVANNI (FORZA ITALIA)
MILANESE GUIDO (FORZA ITALIA)
MINOLI ROTA FABIO STEFANO (FORZA ITALIA)
MONDELLO GABRIELLA (FORZA ITALIA)
NAPOLI OSVALDO (FORZA ITALIA)
NICOTRA BENEDETTO (FORZA ITALIA)
ORSINI ANDREA GIORGIO FELICE MARIA (FORZA ITALIA)
PALMIERI ANTONIO (FORZA ITALIA)
PAROLI ADRIANO (FORZA ITALIA)
PERROTTA ALDO (FORZA ITALIA)
RICCIOTTI PAOLO (FORZA ITALIA)
RUSSO ANTONIO (FORZA ITALIA)
SANTULLI PAOLO (FORZA ITALIA)
SARDELLI LUCIANO MARIO (FORZA ITALIA)
SCHERINI GIANPIETRO (FORZA ITALIA)
STRADELLA FRANCESCO (FORZA ITALIA)
TABORELLI MARIO ALBERTO (FORZA ITALIA)
TAORMINA CARLO (FORZA ITALIA)
VERRO ANTONIO GIUSEPPE MARIA (FORZA ITALIA)
VIALE EUGENIO (FORZA ITALIA)
COSSA MICHELE (MISTO-LIBERAL-DEMOCRATICI, REPUBBLICANI, NUOVO PSI)
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LUPI MAURIZIO ENZO (FORZA ITALIA)
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VICE MINISTRO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
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