INTERPELLANZA 2/00080 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920624

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I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere - premesso che: il Trattato firmato a Maastricht dai dodici Stati membri della CEE e' un compromesso ben lontano dall'obiettivo di Unione Europea di tipo federale auspicata dalla maggioranza dei popoli europei; le decisioni prese a Maastricht testimoniano il ritorno ad una dimensione intergovernativa della politica europea, che potrebbe consacrare la prevalenza degli interessi nazionali rispetto al progetto originario di una evoluzione graduale della CEE verso una unione di tipo federale, a favore della quale, anche attraverso il conferimento di un "mandato costituente" al Parlamento europeo, si e' espresso, nel giugno 1989, circa il 90 per cento dei cittadini italiani; l'assenza di una reale volonta' politica da parte dei Dodici di marcare una tappa significativa verso una unione federale rappresenta una battuta d'arresto del processo di integrazione democratica europea, restando ben vivi i rischi della dissoluzione della CEE stessa in un vasto mercato senza frontiere o il blocco completo del funzionamento delle sue istituzioni -: quali misure si intendano prendere per superare i gravi limiti imposti dal Trattato di Maastricht, soprattutto per quanto riguarda: 1) l'assenza di una struttura istituzionale unitaria per tutti i settori di competenza comunitaria e per la sua azione internazionale; 2) l'efficacia ed il carattere democratico del sistema comunitario, ed in particolare i poteri legislativi e di controllo del Parlamento europeo; 3) l'attribuzione al Parlamento europeo del mandato di redigere un progetto di costituzione da sottoporre alla ratifica dei Parlamenti nazionali entro il 1996, sulla base dei testi che saranno preparati dal Parlamento europeo prima delle prossime elezioni europee; quali iniziative, soprattutto dopo la conclusione della Conferenza ONU di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo, il Governo intenda assumere per porre la politica ambientale al centro, e non ai margini, dell'impegno europeo in campo economico, politico e sociale; quale giudizio il Governo dia a seguito del referendum danese e in coincidenza con le troppe voci che vorrebbero l'Italia approfittare della crisi nel processo di unione per diluire o allontanare le decisive scadenze economiche e finanziarie che vedono il nostro Paese sempre piu' drammaticamente impreparato a causa delle inadempienze e degli errori della politica governativa; se non si ritenga necessario, intervenendo in tal senso nel Consiglio europeo di Lisbona, convocare una nuova Conferenza intergovernativa per il 1993, in modo da ratificare un nuovo Trattato prima delle elezioni europee del 1994, tenuto conto anche del risultato del referendum svoltosi in Danimarca e Irlanda. (2-00080)
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INTERPELLANZA 2/00080 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920624 
INTERPELLANZA 
APUZZO STEFANO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
BETTIN GIANFRANCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
BOATO MARCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
CRIPPA FEDERICO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
GIULIARI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
LECCESE VITO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
MATTIOLI GIANNI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
PAISSAN MAURO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
PECORARO SCANIO ALFONSO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
PIERONI MAURIZIO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
PRATESI FULCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
RONCHI EDOARDO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
RUTELLI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
TURRONI SAURO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
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DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 
19920624 

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