INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05571 presentata da SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI) in data 20091222

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Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05571 presentata da DOMENICO SCILIPOTI martedi' 22 dicembre 2009, seduta n.261 SCILIPOTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: dal 2008 ad oggi oltre 15.000 informatori medico-scientifici del farmaco (ISF) sono stati licenziati da parte di multinazionale del settore; il presidente di farmaindustria Sergio Dompe', in un intervento ha preannunciato una ulteriore riduzione di ISF per il 2010, come riportato anche dal quotidiano il Giorno del 1 o dicembre 2009; in un quadro economico che vede la produzione industriale mondiale in calo, in Italia il settore farmaceutico registra un incremento del 6 per cento a settembre 2009 rispetto all'anno precedente (fonte Rainews24 del 12 dicembre 2009), ciononostante viene regolarmente attuata la politica dei licenziamenti; le multinazionali farmaceutiche, nonostante chiudano i loro bilanci fortemente in attivo, attingono a piene mani agli ammortizzatori sociali e quindi al denaro pubblico, sottraendo, ad avviso dell'interrogante, risorse e denari a quelle aziende che sono veramente in crisi; molte delle procedure di mobilita' aperte da queste aziende sono sembrate a dir poco ambigue, se non ai limiti della legge, da qui il sempre crescente numero di contenziosi giudiziari che gli ISF aprono nei confronti di queste imprese; con sentenza dell'11 dicembre 2009, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Monza Giovanni Gerosa, nel processo con rito abbreviato per bancarotta fraudolenta sul fallimento della «X-Pharma», la multinazionale farmaceutica del centro Colleoni dichiarata fallita nel marzo 2009, con un buco di 22 milioni di euro, che ha messo sulla strada 376 informatori scientifici, ha condannato i quattro imputati, oltre alle rispettive pene di reclusione anche al risarcimento dei danni alle parti civili con una provvisionale di 1 milione e 400mila euro nei confronti dei creditori riuniti nel fallimento; appare opportuno che il Governo eserciti un controllo di merito sulle procedure di mobilita' sino ad oggi attuate per constatarne la conformita' alle leggi vigenti; ad avviso dell'interrogante e' inaccettabile che sia consentito al managment di queste grandi imprese del farmaco di attuare politiche da «padroni delle ferriere» che solo nell'800 venivano attuate nella certezza di restare impuniti; colossi farmaceutici come la Merck, Astra Zeneca, Pfizer, e altri trasferiscono migliaia di ISF, anche se questo sembra impossibile, verso societa', come la Marvecs, che sono a giudizio dell'interrogante praticamente l'anticamera del licenziamento; anche altre aziende italiane scaricano decine di ISF su societa' come la Innovex, che non e' chiaro se operi come agenzia di servizi o come societa' farmaceutica; anche una multinazionale come la Roche spa, produttrice del farmaco Tamiflu', che solo nell'ultimo semestre ha fatturato un miliardo di franchi svizzeri e che chiudera' il bilancio 2009 in forte attivo, assume, come regolarmente denunciato, atteggiamenti vessatori e mobbizzanti con umilianti demansionamenti e illeciti trasferimenti nei confronti di informatori scientifici (fonte: settimanale La Rinascita del 7 maggio 2009); dai dati in possesso dell'interrogante risulta che sono molte altre le aziende della cui dubbia metodologia operativa, il Governo dovra' essere debitamente informato; a causa del disagio morale, economico e sociale in cui vertono, gli informatori scientifici del farmaco si sono costituiti in un movimento di protesta, pacifico e spontaneo, non potendo piu' subire supinamente questa «mattanza» attuata dall'industria farmaceutica; desiderosi di far conoscere a tutti i cittadini le loro ragioni e difendere i loro diritti, si sono gia' rivolti a tutti quegli strumenti che la societa' moderna e civile gli fornisce, dai quotidiani alla TV, fino alle proteste di piazza -: se, alla luce di quanto esposto, si ritenga opportuno assumere iniziative normative volte a rivedere quegli articoli di legge che consentono alle aziende di usufruire degli ammortizzatori sociali per licenziare sostanzialmente i lavoratori, nonostante le stesse abbiano profitti rilevanti e costante crescita dei fatturati; come intenda agire il Governo per verificare ed opportunamente bloccare rapidamente, quella che, ad avviso dell'interrogante, e' una ingiusta serie di licenziamenti, totalmente priva di reale giustificazione, e che vessa migliaia di famiglie di lavoratori.(4-05571)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO LAVORO E POLITICHE SOCIALI 
20100726 

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