_:Bbe3639f5fcc449acdb2b20f7c7bbb4a0 "Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 26 luglio 2010 nell'allegato B della seduta n. 358 All'Interrogazione 4-05571\n presentata da DOMENICO SCILIPOTI Risposta. - Con riferimento alla interrogazione parlamentare in esame sulla base delle informazioni acquisite presso i competenti uffici del ministero del lavoro e delle politiche sociali, del ministero della salute e del ministero dello sviluppo economico, si rappresenta quanto segue. Per quanto concerne il settore farmaceutico ed in particolare la situazione degli informatori scientifici del farmaco (Isf) si precisa che l'esecutivo, attraverso il progetto denominato Welfarma, ha inteso dare una prima risposta alla problematica occupazionale di tale settore. Tale progetto ha origine dall'accordo quadro nazionale per la riqualificazione e ricollocazione del personale in esubero del settore farmaceutico, sottoscritto il 20 novembre 2008 presso il ministero dello sviluppo economico tra Farmindustria e le organizzazioni sindacali del settore (Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil), cui ha partecipato Italia Lavoro. Il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato un piano di intervento nazionale dal titolo «azione di sistema welfare to Work per le Politiche di re-impiego», attuato con l'assistenza tecnica di Italia lavoro spa a decorrere dal 1 o gennaio 2009, che rappresenta una azione strutturale di sistema, di durata triennale (2009-2011), finanziata con risorse del programma operativo nazionale - fondo sociale europeo 2007-2013. L'azione si pone l'obiettivo di rispondere in modo strutturato alle urgenze poste dall'attuale crisi economica, attraverso la messa in campo di interventi volti a tutelare l'occupazione, con particolare attenzione ai soggetti piu' deboli del mercato del lavoro, maggiormente esposti alle ricadute della crisi, ivi compresi i lavoratori espulsi dalle industrie farmaceutiche. A seguito della presentazione da parte di Italia Lavoro, nel settembre 2009, delle progettazioni degli interventi speciali, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato anche l'intervento speciale a supporto del progetto Welfarma, finalizzato al reimpiego degli informatori scientifici del farmaco. Il progetto settoriale prevede il supporto alla realizzazione di interventi di reimpiego piu' mirati, efficaci ed integrati, rivolti ai lavoratori fuoriusciti da specifiche crisi settoriali e in particolare dal settore farmaceutico, nelle regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto. Tale progetto, approvato per la realizzazione di azioni di assistenza tecnica realizzate da Italia Lavoro, che gravano su risorse a valere sul fondo sociale europeo-programmazione 2007-2013, prevede la messa a disposizione di risorse per la realizzazione di percorsi formativi diretti ai destinatari degli interventi, a carico del competente fondo di rotazione. Le organizzazioni sindacali, come precisato anche dal ministero dello sviluppo economico, hanno valutato positivamente le iniziative che Welfarma sta attivamente sviluppando per la riconversione professionale degli addetti all'informazione scientifica in esubero. Per quanto concerne in generale, la disciplina dei trasferimenti d'azienda sembra opportuno precisare che la normativa vigente in materia (articolo 2112 del codice civile, articolo 47 della legge 428 del 1990) non impone obblighi specifici in ordine alla continuazione dell'esercizio del ramo d'azienda ceduto ne' pone limitazioni in ordine alla possibilita' di accesso a forme di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale. Si fa, inoltre, presente che la citata normativa prevede la possibilita' dell'esperimento di una consultazione sindacale tra azienda cedente, azienda cessionaria e organizzazioni sindacali, senza che l'eventuale mancato accordo possa inficiare il trasferimento d'azienda. Si ribadisce che il ministero del lavoro e delle politiche sociali, in costanza dei presupposti previsti dalla legge, autorizza il trattamento di integrazione salariale sulla base della documentazione presentata e delle risultanze ispettive disposte. Si rappresenta, sulla base dei dati Istat, che le grandi aziende farmaceutiche, pur nel contesto della crisi globale, hanno fatto un ricorso piu' limitato alla cassa integrazione guadagni rispetto a quanto avvenuto in altri ambiti settoriali, ricorso che e' stato praticamente nullo nel secondo semestre 2009. Si fa presente, inoltre che, dal novembre 2008, e' attivo presso il ministero dello sviluppo economico un tavolo permanente per il settore farmaceutico, con l'obiettivo di monitorarne le dinamiche e definirne le politiche di sostegno. Il ministero della salute ha precisato che in attuazione della legge finanziaria del 2006 (articolo 1, commi 313-316 della legge 23 dicembre 2005, n. 266), recante la previsione di interventi finalizzati a favorire sul territorio nazionale investimenti in produzione ricerca e sviluppo, l'agenzia italiana del farmaco in qualita' di ente regolatorio nazionale operativo nel settore farmaceutico, ha stipulato per il triennio 2007-2009 accordi di programma con numerose industrie farmaceutiche, secondo quanto previsto dal programma decennale di rinnovamento e di stimolo dell'ambiente economico e sociale dell'Unione europea, definito dal Consiglio europeo di Lisbona, utilizzando il valore di stimolo che puo' essere esercitato dal finanziamento pubblico sulle attivita' di ricerca e innovazione. In particolare i progetti relativi ai suddetti accordi sono finalizzati alla realizzazione di investimenti che garantiscano incrementi occupazionali, a tempo indeterminato, relativamente al personale addetto alla produzione e ad attivita' di ricerca e sviluppo. Occorre precisare che l'erogazione degli incentivi e' soggetta al controllo e alla verifica da parte dell'Aifa, che si e' riservata, altresi', la facolta' di revocare il finanziamento in ipotesi di gravi inadempienze nella realizzazione del progetto approvato. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali: Pasquale Viespoli." . _:Bbe3639f5fcc449acdb2b20f7c7bbb4a0 "20100726" . _:Bbe3639f5fcc449acdb2b20f7c7bbb4a0 "SOTTOSEGRETARIO DI STATO LAVORO E POLITICHE SOCIALI" . _:Bbe3639f5fcc449acdb2b20f7c7bbb4a0 . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05571 presentata da SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI) in data 20091222"^^ . _:Bbe3639f5fcc449acdb2b20f7c7bbb4a0 . . . "Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05571 presentata da DOMENICO SCILIPOTI martedi' 22 dicembre 2009, seduta n.261 SCILIPOTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: dal 2008 ad oggi oltre 15.000 informatori medico-scientifici del farmaco (ISF) sono stati licenziati da parte di multinazionale del settore; il presidente di farmaindustria Sergio Dompe', in un intervento ha preannunciato una ulteriore riduzione di ISF per il 2010, come riportato anche dal quotidiano il Giorno del 1 o dicembre 2009; in un quadro economico che vede la produzione industriale mondiale in calo, in Italia il settore farmaceutico registra un incremento del 6 per cento a settembre 2009 rispetto all'anno precedente (fonte Rainews24 del 12 dicembre 2009), ciononostante viene regolarmente attuata la politica dei licenziamenti; le multinazionali farmaceutiche, nonostante chiudano i loro bilanci fortemente in attivo, attingono a piene mani agli ammortizzatori sociali e quindi al denaro pubblico, sottraendo, ad avviso dell'interrogante, risorse e denari a quelle aziende che sono veramente in crisi; molte delle procedure di mobilita' aperte da queste aziende sono sembrate a dir poco ambigue, se non ai limiti della legge, da qui il sempre crescente numero di contenziosi giudiziari che gli ISF aprono nei confronti di queste imprese; con sentenza dell'11 dicembre 2009, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Monza Giovanni Gerosa, nel processo con rito abbreviato per bancarotta fraudolenta sul fallimento della «X-Pharma», la multinazionale farmaceutica del centro Colleoni dichiarata fallita nel marzo 2009, con un buco di 22 milioni di euro, che ha messo sulla strada 376 informatori scientifici, ha condannato i quattro imputati, oltre alle rispettive pene di reclusione anche al risarcimento dei danni alle parti civili con una provvisionale di 1 milione e 400mila euro nei confronti dei creditori riuniti nel fallimento; appare opportuno che il Governo eserciti un controllo di merito sulle procedure di mobilita' sino ad oggi attuate per constatarne la conformita' alle leggi vigenti; ad avviso dell'interrogante e' inaccettabile che sia consentito al managment di queste grandi imprese del farmaco di attuare politiche da «padroni delle ferriere» che solo nell'800 venivano attuate nella certezza di restare impuniti; colossi farmaceutici come la Merck, Astra Zeneca, Pfizer, e altri trasferiscono migliaia di ISF, anche se questo sembra impossibile, verso societa', come la Marvecs, che sono a giudizio dell'interrogante praticamente l'anticamera del licenziamento; anche altre aziende italiane scaricano decine di ISF su societa' come la Innovex, che non e' chiaro se operi come agenzia di servizi o come societa' farmaceutica; anche una multinazionale come la Roche spa, produttrice del farmaco Tamiflu', che solo nell'ultimo semestre ha fatturato un miliardo di franchi svizzeri e che chiudera' il bilancio 2009 in forte attivo, assume, come regolarmente denunciato, atteggiamenti vessatori e mobbizzanti con umilianti demansionamenti e illeciti trasferimenti nei confronti di informatori scientifici (fonte: settimanale La Rinascita del 7 maggio 2009); dai dati in possesso dell'interrogante risulta che sono molte altre le aziende della cui dubbia metodologia operativa, il Governo dovra' essere debitamente informato; a causa del disagio morale, economico e sociale in cui vertono, gli informatori scientifici del farmaco si sono costituiti in un movimento di protesta, pacifico e spontaneo, non potendo piu' subire supinamente questa «mattanza» attuata dall'industria farmaceutica; desiderosi di far conoscere a tutti i cittadini le loro ragioni e difendere i loro diritti, si sono gia' rivolti a tutti quegli strumenti che la societa' moderna e civile gli fornisce, dai quotidiani alla TV, fino alle proteste di piazza -: se, alla luce di quanto esposto, si ritenga opportuno assumere iniziative normative volte a rivedere quegli articoli di legge che consentono alle aziende di usufruire degli ammortizzatori sociali per licenziare sostanzialmente i lavoratori, nonostante le stesse abbiano profitti rilevanti e costante crescita dei fatturati; come intenda agire il Governo per verificare ed opportunamente bloccare rapidamente, quella che, ad avviso dell'interrogante, e' una ingiusta serie di licenziamenti, totalmente priva di reale giustificazione, e che vessa migliaia di famiglie di lavoratori.(4-05571)" . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA" . . "2014-05-15T00:22:50Z"^^ . . "4/05571" . . "1"^^ . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05571 presentata da SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI) in data 20091222" . "20091222-20100726" . "SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI)" . .