INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01919 presentata da RAISI ENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 28/01/2002
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Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01919 presentata da ENZO RAISI lunedì 28 gennaio 2002 nella seduta n. 087 RAISI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in data 12 dicembre 2001 alcuni consiglieri comunali della città di Granarolo (Bologna), interpellavano il sindaco di Granarolo (Bologna) al fine di conoscere se sia il caso che l'impianto di incenerimento di Granarolo di via del Frullo (considerata la vicinanza con il centro abitato non è più all'altezza delle attuali avanzate politiche ambientali in campo europeo ed internazionale) venga delocalizzato al più presto; con la stessa interpellanza i consiglieri comunali, richiedevano certificazione e un adeguato riscontro tecnico se: 1)l'impianto porta all'inquinamento atmosferico al suolo per quanto attiene l'estensione dell'ombrello termico della città di Bologna e l'aumento della concentrazione di O 3 troposferico. 2)l'elettrodotto di servizio che è fonte di emissione elettromagnetiche che determinano situazioni potenzialmente a rischio nei confronti di complessi abitativi situati in adiacenza; 3)l'analisi delle emissioni dell'impianto di incenerimento; 4)nel territorio circostante all'impianto siano state individuate apposite parcelle di monitoraggio periodico dell'inquinamento al suolo; 5)sono stati realizzati i pozzi di monitoraggio per verificare eventuali inquinamenti delle falde connessi ad apporti derivati da emissioni dell'impianto di incenerimento; 6)è stato effettuato un monitoraggio delle popolazioni al fine di conoscere se sono presenti indici difformi di patologie; 7)si chiedono informazioni dettagliate su modalità di trattamento e sconfinamento dei residui di combustione dell'impianto di incenerimento; il sindaco di Granarolo (Bologna), rispondeva all'interpellanza ut supra sostenendo che «nell'elaborazione dell'Aggiornamento del Piano infraregionale Rifiuti è stata condotta un'attenta valutazione che, tenendo conto di fattori ambientali ed economici, ha portato alla convinzione di ritenere valida la scelta di confermare, migliorandone la qualità, la localizzazione dell'attuale impianto di termovalorizzazione»; nella stessa risposta del Sindaco all'interpellanza si dimostra inequivocabilmente che l'inceneritore di Granarolo è fonte di preoccupazione, posto che nella zona dell'inceneritore è stata appurata la presenza di diossina anche se l'ARPA ed il Comune di Granarolo non sono in grado di dire se l'impianto ha effetto o meno sull'aumento dei livelli di ozono al suolo; difatti, la stessa ARPA con propria comunicazione (protocollo n. 2111/2000) riguardante il monitoraggio chimico-biologico del Termovalorizzatore a Granarolo, evidenziava che, per quanto riguarda il monitoraggio dei terreni circostanti la centrali è emerso testualmente «i risultati ottenuti analizzando i campioni di terreno hanno evidenziato valori del fattore di tossicità nell'ordine di grandezza individuati in decreto»; nella stessa risposta del Sindaco di Granarolo dichiarava inoltre che «nei primi anni di gestione dell'impianto, fino all'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 915/82, i residui di combustione (scorie e polveri non separate) venivano conferite ad AGES Strade di Castenaso (BO)», che farebbe supporre l'utilizzo di tali scorie per i sottofondi stradali; da una relazione dell'AUSL di Bologna Nord si ipotizza che «le sostanze emesse da un inceneritore, soprattutto cadmio, mercurio e piombo possono avere effetto carcinogenetico per l'uomo» e che da uno studio della stessa AUSL emerge che due comuni del medesimo contesto geografico: Granarolo e Castenaso, il primo ha un tasso di mortalità per tumori superiori al secondo -: se sia a conoscenza della situazione ambientale dell'inceneritore di Granarolo (Bologna), e quali iniziative intenda intraprendere al fine di verificare se lo stesso sia o meno pericoloso per la salute dei cittadini; se non sia opportuno inviare una commissione di tecnici del ministero al fine di campionare il terreno e svolgere ogni ricerca e/o monitoraggio sull'inceneritore. (4-01919)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01919 presentata da RAISI ENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 28/01/2002
Camera dei Deputati
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MINISTRO AMBIENTE E TUTELA TERRITORIO
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