MOZIONE 1/00267 presentata da REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091111

http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic1_00267_16 an entity of type: aic

Atto Camera Mozione 1-00267 presentata da ERMETE REALACCI testo di mercoledi' 11 novembre 2009, seduta n.244 La Camera, premesso che: all'inizio del mese di ottobre 2009, con il ritrovamento del relitto di un mercantile carico di fusti sospetti allargo di Cetraro (Cosenza), e' tornata di attualita' la vicenda delle cosiddette «navi dei veleni». In particolare, la procura di Paola, nel corso di indagini, ha rilevato, con la collaborazione dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, la presenza di un relitto sui fondali marini al largo di Cetraro; dall'indagine risolutiva effettuata dalla nave Oceano su indicazione del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della direzione distrettuale antimafia e' emerso che il relitto al largo di Cetraro non e' la Cunsky, cosi' come pareva dalle prime segnalazioni, bensi' la nave passeggeri Catania affondata durante la prima guerra mondiale; oltre ai tanti relitti sui nostri fondali risalenti ad incidenti legati, soprattutto, alle vicende della prima e della seconda guerra mondiale, sono numerose le navi che risulterebbero affondate tra gli anni '80 e '90 cariche di rifiuti tossici e radioattivi e che compaiono nelle inchieste svolte dalle procure interessate e, in particolare: la motonave Nicos 1, partita nel luglio 1985 dal porto di La Spezia e mai arrivata nel porto di Lome' in Togo; la nave Mikigan, partita dal porto di Marina di Carrara e affondata nel Mar Tirreno calabrese nell'ottobre 1986; la Rigel, naufragata nel settembre 1987 allargo del Capo Spartivento nello Ionio reggino; la Four Star 1, partita da Barcellona e diretta in Turchia, scomparsa nello Ionio nel dicembre del 1988; la motonave Anni, affondata nell'alto Adriatico nel 1989; la Rosso, spiaggiata nel 1990 ad Amantea; la Alessandro I, colata a picco nel 1991 al largo di Molfetta; la Marco Polo, di cui si perdono le tracce nel Canale di Sicilia nel 1993; quasi tutte le regioni costiere del nostro Paese potrebbero essere compromesse. In particolare, dai documenti raccolti in questi anni e dalle varie inchieste della magistratura gli affondamenti sembrano riguardare particolarmente sette regioni: Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia; di questi traffici si sono occupati nel tempo molti uffici giudiziari (le procure di Reggio Calabria, di Paola, di Catanzaro, di Matera, di Potenza, di Padova, di La Spezia, di Bari e di Asti), che hanno individuato diversi filoni di indagine tutti riconducibili ad un network criminale dedito professionalmente allo smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi in mare, lungo le coste di Paesi africani (Somalia, Libia e altri) o nelle montagne dell'Aspromonte e della Basilicata. Tutte le indagini portano alle stesse persone e vedono il coinvolgimento di soggetti appartenenti al mondo imprenditoriale e delle professioni, armatori, esponenti di spicco di organizzazioni criminali di stampo mafioso, faccendieri e soggetti legati ai servizi segreti deviati e rappresentanti di Governi di diversi Paesi; i procedimenti giudiziari avviati non hanno mai fatto piena chiarezza su determinate vicende, che in alcuni momenti hanno avuto anche risvolti drammatici. Basti citare la misteriosa morte del capitano di corvetta Natale De Grazia, avvenuta il 13 dicembre del 1995, che lavorava nel pool investigativo della procura di Reggio Calabria, impegnata a fare luce sulla vicenda della motonave Rosso. O ancora l'omicidio nel marzo del 1994 in Somalia dei giornalisti Rai Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, che stavano tornando a Mogadiscio dall'area di Bosaso, vero e proprio epicentro di traffici illegali e mala-cooperazione; sembra che l'affondamento in mare di rifiuti tossici sia una pratica condotta ancora oggi, come spesso viene denunciato da associazioni ambientaliste, come Legambiente, e dagli ambientalisti tedeschi della nave Thales. Una denuncia si riferisce, in particolare, ad un fatto accaduto al largo dell'Isola d'Elba nel mese di luglio 2009, quando la nave ambientalista Thales avrebbe avvistato circa 10 miglia al largo di Marciana Marina, intorno alle 21, una portacontainer maltese, la Toscana, gettare dei rifiuti in mare. Gli ambientalisti hanno anche enunciato che, nel momento in cui l'equipaggio della Toscana si e' visto scoperto, ha cambiato rotta e ha tentato di speronare la nave degli ambientalisti. Il fatto e' stato anche documentato con delle fotografie; le vicende che ruotano attorno alla storia delle «navi dei veleni» sono inquietanti e necessitano di risposte esaurienti, sia perche' le scorie nucleari o chimiche che potrebbero esservi nei loro carichi rappresenterebbero una grave minaccia per l'ambiente e per la salute, sia perche' l'idea che vi sia stato e ancora permanga un epicentro in Italia della malavita organizzata dedita allo smaltimento illegale di rifiuti e al traffico di armi suscita grande preoccupazione fra la popolazione italiana; anche la Commissione bicamerale di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha messo in luce che il tema della gestione dei rifiuti e i traffici illeciti ad essa collegati sono sicuramente tra le attivita' piu' interessanti per la malavita organizzata e, quindi, una piaga profonda che il Paese deve risanare; il tema dei relitti di navi presenti nei fondali delle nostre coste e contenenti materiali velenosi non e', pero', l'unica preoccupazione che dovrebbe interessarci: vi sono, infatti, altre questioni analoghe, che, pur non essendovi una dimostrazione certa che siano collegate con le cosiddette «navi a perdere», preoccupano per l'impatto sanitario e ambientale che hanno determinato, soprattutto, in Calabria; tali questioni riguardano la presenza di discariche abusive contenenti materiale altamente pericoloso o, addirittura, radioattivo presenti in determinati luoghi della regione; altre aree contaminate presenti in Italia, in maniera particolare in Campania, in Sicilia e anche in tante regioni del Nord, rappresentano una seria minaccia per l'ambiente e la salute; e' necessario un impegno convinto delle istituzioni per inventariare i siti e procedere alla bonifica, dove sia possibile, o ad ogni modo per metterli in sicurezza. Si tratterebbe, in particolare, di un'operazione congiunta tra Governo, regioni e sistema degli enti locali, in collaborazione con enti tecnici preposti, al fine di censire le situazioni incriminate e, successivamente, intervenire per il loro ripristino ambientale; anche a livello parlamentare andrebbero urgentemente intraprese precise iniziative volte a chiarire cio' che da vent'anni e' riportato negli atti delle pertinenti commissioni bicamerali di inchiesta e delle procure, affinche' questi non rimangano solo mere denunce ed indirizzi inattuati, ma si traducano in fatti risolutivi, impegna il Governo: a coordinare, tramite il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, l'azione di tutte le altre amministrazioni statali competenti, specificamente dei ministeri dell'interno, della giustizia, degli affari esteri, della difesa, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al fine di individuare ed utilizzare le risorse, i mezzi e le tecnologie necessarie per far luce sulle questioni esposte in premessa; ad intraprendere ogni opportuna iniziativa capace di rafforzare le misure poste a tutela della salute dei cittadini e dell'ecosistema marino, allo scopo anche prevedendo una specifica attivita' di ricognizione, su segnalazioni certe, sugli altri siti marini riportati in numerose inchieste della magistratura come luoghi di affondamento di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi; a continuare ad assicurare il massimo sostegno alla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e alla procura di Paola, impegnate nel difficile compito di fare chiarezza sulla vicenda della nave affondata al largo delle coste di Cetraro, nonche' sulla presenza di materiale radioattivo nelle localita' di Serra d'Aiello e Aiello Calabro; a garantire analogo sostegno a tutte le altre procure ancora oggi impegnate, e a quelle che decideranno di riaprire le inchieste sulle cosiddette «navi a perdere» gia' archiviate, nel complesso compito di scoprire le operazioni criminali che si sono celate dietro gli affondamenti sospetti; a valutare l'opportunita' di richiedere l'intervento degli organismi internazionali, in particolare dell'Unione europea e delle Nazioni Unite, per provvedere al censimento ed alla verifica delle «navi sospette» affondate, ove possibile anche in acque internazionali, verificando la loro eventuale pericolosita' ed attivando possibili operazioni di risanamento o messa in sicurezza dei luoghi in questione; ad avviare i necessari accertamenti di competenza per verificare se, a tutt'oggi, organizzazioni criminali pratichino l'affondamento in mare di rifiuti tossici o radioattivi, come sembra in base agli ultimi accadimenti verificatisi al largo dell'Isola d'Elba; ad eseguire un'azione di rilevamento e di verifica sul territorio italiano di siti inquinati analoghi a quelli interessati dalla vicenda delle «navi dei veleni» e a procedere alla formulazione di un'intesa con le regioni e con gli enti locali interessati, in collaborazione con gli organismi tecnici preposti, finalizzata alla loro bonifica e alla loro messa in sicurezza; ad informare periodicamente il Parlamento sugli esiti delle attivita' poste in essere. (1-00267) «Realacci, Ghiglia, Bratti, Fava, Mariani, Togni, Piffari, Libe', Nucara, Viola, Motta, Braga, Granata, Barbareschi, Garavini, Barbieri, Bocci, Bordo, Bosi, Bossa, Burtone, Marco Carra, Causi, Ceccacci Rubino, Cimadoro, Ciriello, De Angelis, De Biasi, De Torre, Dima, Esposito, Farinone, Ferranti, Frassinetti, Gatti, Ghizzoni, Ginoble, Giulietti, Gnecchi, Graziano, Iannuzzi, Laratta, Losacco, Lovelli, Luca', Marantelli, Marchi, Margiotta, Martella, Mastromauro, Mattesini, Mazzarella, Misiti, Mondello, Morassut, Mosella, Murgia, Angela Napoli, Occhiuto, Oliverio, Andrea Orlando, Pedoto, Mario Pepe (PD), Perina, Piccolo, Picierno, Rao, Sarubbi, Scalia, Scilipoti, Siragusa, Touadi, Tullo, Velo, Veltroni, Vico, Villecco Calipari, Zamparutti, Zucchi, Lo Moro, Vannucci, Belcastro, Baldelli, Tortoli, Bonciani, Antonino Foti, Germana', Gibiino, Pili, Scandroglio, Vella, Stradella, Tassone».
xsd:string MOZIONE 1/00267 presentata da REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091111 
xsd:integer
20091111-20091111 
MOZIONE 1/00267 presentata da REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091111 
MOZIONE 
BALDELLI SIMONE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BARBARESCHI LUCA GIORGIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BARBIERI EMERENZIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BOCCI GIANPIERO (PARTITO DEMOCRATICO) 
BONCIANI ALESSIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BORDO MICHELE (PARTITO DEMOCRATICO) 
BOSI FRANCESCO (UNIONE DI CENTRO) 
BOSSA LUISA (PARTITO DEMOCRATICO) 
BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) 
BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CARRA MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CAUSI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) 
CECCACCI RUBINO FIORELLA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
CIMADORO GABRIELE (ITALIA DEI VALORI) 
CIRIELLO PASQUALE (PARTITO DEMOCRATICO) 
DE ANGELIS MARCELLO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
DE BIASI EMILIA GRAZIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
DE TORRE MARIA LETIZIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
DIMA GIOVANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') 
ESPOSITO STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO) 
FARINONE ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO) 
FAVA GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) 
FERRANTI DONATELLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
FOTI ANTONINO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
FRASSINETTI PAOLA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
GARAVINI LAURA (PARTITO DEMOCRATICO) 
GATTI MARIA GRAZIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
GHIGLIA AGOSTINO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO) 
GIBIINO VINCENZO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
GINOBLE TOMMASO (PARTITO DEMOCRATICO) 
GNECCHI MARIALUISA (PARTITO DEMOCRATICO) 
GRANATA BENEDETTO FABIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
GRAZIANO STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO) 
IANNUZZI TINO (PARTITO DEMOCRATICO) 
LARATTA FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO) 
LIBE' MAURO (UNIONE DI CENTRO) 
LO MORO DORIS (PARTITO DEMOCRATICO) 
LOSACCO ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
LOVELLI MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
LUCA' MIMMO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARANTELLI DANIELE (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARCHI MAINO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARGIOTTA SALVATORE (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MARTELLA ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MATTESINI DONELLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
MAZZARELLA EUGENIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MONDELLO GABRIELLA (UNIONE DI CENTRO) 
MORASSUT ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MOSELLA DONATO RENATO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MOTTA CARMEN (PARTITO DEMOCRATICO) 
MURGIA BRUNO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
NAPOLI ANGELA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
OCCHIUTO ROBERTO (UNIONE DI CENTRO) 
OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) 
ORLANDO ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) 
PEDOTO LUCIANA (PARTITO DEMOCRATICO) 
PEPE MARIO (PD) (PARTITO DEMOCRATICO) 
PICCOLO SALVATORE (PARTITO DEMOCRATICO) 
PICIERNO PINA (PARTITO DEMOCRATICO) 
PIFFARI SERGIO MICHELE (ITALIA DEI VALORI) 
PILI MAURO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
RAO ROBERTO (UNIONE DI CENTRO) 
SARUBBI ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) 
SCALIA GIUSEPPE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
SCANDROGLIO MICHELE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI) 
SIRAGUSA ALESSANDRA (PARTITO DEMOCRATICO) 
STRADELLA FRANCO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
TASSONE MARIO (UNIONE DI CENTRO) 
TOGNI RENATO WALTER (LEGA NORD PADANIA) 
TORTOLI ROBERTO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
TOUADI JEAN LEONARD (PARTITO DEMOCRATICO) 
TULLO MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
VANNUCCI MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO) 
VELO SILVIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
VELTRONI WALTER (PARTITO DEMOCRATICO) 
VICO LUDOVICO (PARTITO DEMOCRATICO) 
VILLECCO CALIPARI ROSA MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
VIOLA RODOLFO GIULIANO (PARTITO DEMOCRATICO) 
ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) 
ZUCCHI ANGELO (PARTITO DEMOCRATICO) 
GIULIETTI GIUSEPPE (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) 
MISITI AURELIO SALVATORE (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) 
MASTROMAURO MARGHERITA ANGELA (PARTITO DEMOCRATICO) 
NUCARA FRANCESCO (MISTO - REPUBBLICANI REGIONALISTI POPOLARI) 
BURTONE GIOVANNI MARIO SALVINO (PARTITO DEMOCRATICO) 
GERMANA' ANTONINO SALVATORE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BELCASTRO ELIO VITTORIO (MISTO-MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE-ALLEATI PER IL SUD) 
PERINA FLAVIA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
VELLA PAOLO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
xsd:dateTime 2014-05-14T23:06:12Z 
1/00267 
REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO) 

data from the linked data cloud

DATA