MOZIONE 1/00078 presentata da STRACQUADANIO GIORGIO CLELIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20081205

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Atto Camera Mozione 1-00078 presentata da GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO testo di venerdi' 5 dicembre 2008, seduta n.099 La Camera, premesso che: il giorno 19 novembre 2008 e' stata approvata dall'Assemblea la mozione Stracquadanio ed altri n. 1-00062 e sono state respinte le mozioni Veltroni ed altri n. 1-00057, Casini ed altri n. 1-00063 ed Evangelisti ed altri n. 1-00064, concernenti detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendente e da pensione e misure di finanza pubblica per la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie e a favore delle persone che perdono il lavoro; la mozione approvata impegnava il Governo: a) ad adottare ogni iniziativa in coerenza e unita' d'intenti e d'azione con gli indirizzi espressi dall'Unione europea; b) ad adottare tempestivamente i provvedimenti necessari ad attuare in Italia le decisioni comuni assunte in sede G20, Ecofin e Eurogruppo; c) a dare rapida attuazione alle misure di sostegno al reddito dei meno abbienti, gia' approvate dal Parlamento, con particolare riferimento alla social card per sostenere, in particolare, le famiglie numerose e quelle con disabili e anziani non autosufficienti; d) a tradurre in proposte operative e condivise - conclusa la consultazione in atto - le indicazioni del libro verde sul futuro del modello sociale, predisposto dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali; e) a rendere permanenti le misure di salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie previste nel decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, contenente «Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, con particolare riferimento alla soppressione dell'ici sulle prime abitazioni e alle agevolazioni fiscali per il lavoro straordinario e altre componenti del reddito da lavoro dipendente correlate ad aumenti di produttivita'; f) a predisporre un provvedimento comprendente misure necessarie e urgenti di sostegno alle famiglie e alle imprese con l'obbiettivo di incrementare la crescita del prodotto interno lordo, fermi restando gli obiettivi di finanza pubblica; g) a valutare, nella predisposizione di tale provvedimento, l'opportunita' dell'adozione di alcune misure a favore delle imprese, quali: 1) disciplina dell'iva per cassa e rimborsi iva in tempi certi e accelerati; 2) nuove procedure di pagamento dei fornitori della pubblica amministrazione che garantiscano tempi certi e accelerati; 3) parziale riduzione dell'irap, con priorita' sulla base imponibile relativa al costo del lavoro, alla quale fare fronte attraverso un'equivalente riduzione dei sussidi alle imprese; 4) nuove misure di detassazione del reddito d'impresa e di lavoro autonomo reinvestito; 5) sterilizzazione degli studi di settore nei prossimi anni, ovvero rendere gli studi di settore fiscalmente equi ed efficaci, attraverso una rappresentazione reale delle condizioni economiche e finanziarie del Paese, tenuto conto che l'impatto dei nuovi studi sta diventando eccessivamente oneroso per i contribuenti: infatti, il numero dei soggetti non congrui e' passato dal 15 per cento per l'anno fiscale 2006 all'attuale 50 per cento per l'anno fiscale 2007 e si stima che l'impatto della crisi economica in atto comportera' la non congruita' al 70 per cento dei casi, con un insostenibile «shock fiscale» per le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale della nostra struttura produttiva; h) a valutare, nella predisposizione di tale provvedimento, l'opportunita' dell'adozione di misure a favore delle famiglie, quali: 1) misure che tengano conto - ferme restando le indicazioni contenute nel documento di programmazione economico finanziaria circa il tasso di inflazione programmato - di quanto potra' emergere dal tavolo del negoziato interconfederale per la definizione dei parametri a cui riferire il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni e delle pensioni; 2) misure di rafforzamento del sistema degli ammortizzatori sociali, da realizzare anche potenziando l'impegno diretto delle parti sociali negli enti bilaterali; in tale ambito vanno valutati interventi specifici a favore delle forme di lavoro flessibile; 3) negoziazione con la grande distribuzione e con le principali categorie rappresentative degli esercenti commerciali per raggiungere accordi di contenimento e stabilizzazione dei prezzi di generi di prima necessita', come gia' realizzato in passato; 4) specifiche deduzioni fiscali a favore delle famiglie con figli; 5) incremento del maggiore potere d'acquisto realizzato attraverso la social card in favore degli anziani che costituiscono un nucleo familiare composto da una sola persona; 6) ulteriori strumenti a disposizione dei cittadini per la rinegoziazione dei mutui immobiliari; 7) misure per allineare la velocita' di variazione dell'andamento dei prezzi al consumo dei combustibili per autotrazione in relazione alla variazione del prezzo delle materie prime; 8) accelerazione dell'implementazione del «piano casa», previsto dall'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, attraverso la presentazione del previsto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri alla conferenza unificata; i) a sollecitare l'Unione europea a predisporre strumenti finanziari adeguati a rendere piu' efficiente la raccolta dei capitali necessari alla realizzazione in tempi rapidi delle reti infrastrutturali europee; l) a dare rapida attuazione alle delibere del Comitato interministeriale per la programmazione economica, concernenti la realizzazione dei progetti infrastrutturali gia' deliberati, in particolare nelle aree al Nord e al Sud del Paese, dove la carenza di infrastrutture costruisce un freno allo sviluppo e alla crescita; m) ad assumere, attraverso il Comitato interministeriale per la programmazione economica, le necessarie delibere per la realizzazione delle infrastrutture previste nei diversi documenti di finanza pubblica e negli atti di indirizzo parlamentare gia' approvati; il giorno 28 novembre 2008 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che: «il Consiglio dei Ministri si e' riunito oggi, alle ore 12,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ed il Ministro dell'economia e delle finanze, Giulio Tremonti, hanno illustrato al Consiglio il decreto-legge con il quale il Governo vara oggi misure a sostegno della famiglia, del lavoro, dell'occupazione e dell'impresa, ridisegnando in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Alla luce della delicata congiuntura economica internazionale il Governo interviene con un pacchetto di rilevanti misure volte e direttamente ed indirettamente ad alleviare gli effetti negativi che l'attuale globale recessione economica provoca sulle famiglie e sui soggetti piu' bisognosi, ma anche sull'economia e sul mondo della produzione, si produrranno cosi' ripercussioni positive sull'intera societa' civile. Tra le misure: i cittadini residenti che compongono un nucleo familiare a basso reddito da lavoro dipendente o pensione o redditi assimilati riceveranno un bonus straordinario tra i duecento ed i mille euro, parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare e a seconda che in famiglia vi siano portatori di handicap; i mutui per l'acquisto della prima casa non potranno superare il 4 per cento e, per i mutui gia' stipulati, lo Stato si accollera' l'eventuale parte eccedente, le tariffe vengono bloccate o ridotte per tutte le forniture abituali (fuorche' l'acqua) fino al 31 dicembre 2009; a decorrere dal 1 o gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all'applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica avranno anche diritto alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale; in aiuto ai lavoratori pendolari sono bloccati i pedaggi autostradali e le tariffe ferroviarie sulle tratte regionali. Viene inoltre previsto un prestito (a tasso particolarmente agevolato) alle famiglie nel cui ambito avvengano nuove nascite, al fine di sopportare le spese connesse alle esigenze dei primi anni di vita. A tali misure va aggiunto il beneficio della "carta acquisti" recentemente varato dal Governo. Il decreto-legge vara anche una serie di importanti misure a sostegno dell'economia e dell'impresa: l'imposta sul reddito delle societa' e l'imposta regionale sulle attivita' produttive vengono ridotte di tre punti percentuali; viene prorogata la detassazione dei salari di produttivita' con innalzamento da 30 a 35.000 euro del reddito massimo per beneficiare dell'aliquota agevolata e con innalzamento da 3 a 6.000 euro del salario di produttivita' agevolato fiscalmente. Il sostegno "in deroga" al reddito di coloro che perdono il lavoro sara' garantito dal nuovo Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, nel quale confluisce anche il Fondo occupazione per gli ammortizzatori in deroga, finanziato per un miliardo e 26 milioni di euro. La detassazione riguardera' anche i militari e le forze dell'ordine e di soccorso. L'iva verra' pagata al momento dell'effettiva riscossione dei corrispettivi. Vengono inoltre ridotti i costi amministrativi sostenuti dalle imprese e viene prevista la revisione degli studi di settore, soprattutto in talune aree del Paese, per rimodulare gli indicatori di reddito agli effetti della congiuntura. Al fine di incentivare il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero viene previsto che siano fiscalmente imponibili solo per il dieci per cento. Il decreto-legge concreta poi il deciso intendimento del Governo di accelerare le procedure per la realizzazione di opere, comprese quelle di messa in sicurezza delle scuole. Interventi a sostegno dei trasporti pubblici locali e delle ferrovie e ulteriori misure di lotta e contrasto all'evasione fiscale completano la manovra di sostegno all'economia»; tale decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale» da' attuazione alla deliberazione della Camera dei deputati assunta il giorno 19 novembre 2008 con l'approvazione della mozione Stracquadanio ed altri n. 1-00062 e la contestuale reiezione delle mozioni Veltroni ed altri n. 1-00057, Casini ed altri n. 1-00063 ed Evangelisti ed altri n. 1-00064, concernenti detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendente e da pensione e misure di finanza pubblica per la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie e a favore delle persone che perdono il lavoro; il giorno 3 dicembre 2008 si e' tenuta presso le Commissioni riunite V e XIV della Camera dei deputati l'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze sulla comunicazione della Commissione europea al Consiglio europeo sul piano europeo di ripresa economica; nel corso di tale audizione il Ministro dell'economia e delle finanze ha anche illustrato, su sollecitazione dei deputati intervenuti, il decreto-legge del 28 novembre 2008; in particolare il Ministro dell'economia e delle finanze ha annunciato modifiche all'articolo 29 del suddetto decreto - in ordine ai commi da 6 a 11 concernenti le detrazioni ai fini dell'irpef relativa a specifici interventi finalizzati al risparmio energetico - cosi' da rimuovere la retroattivita' delle norme e fare salvi i diritti quesiti per tutti i contribuenti che abbiano gia' avviato gli interventi previsti e le relative procedure di accesso alla detrazione fiscale nella misura del 55 per cento delle spese documentate, impegna il Governo: a dare attuazione agli orientamenti espressi dal Ministro dell'economia e delle finanze nell'audizione svoltasi il 3 dicembre 2008 presso le Commissioni riunite V e XIV della Camera dei deputati; a valutare l'opportunita' di ulteriori misure per dare attuazione alle deliberazioni della Camera dei deputati assunte il 19 novembre 2008 relative alla sterilizzazione degli studi di settore nei prossimi anni, ovvero rendere gli studi di settore fiscalmente equi ed efficaci, attraverso una rappresentazione reale delle condizioni economiche e finanziarie del Paese; a valutare l'opportunita' di rivisitare, per gli enti locali che rispettino il patto di stabilita' interno e il cui stock di debito sia di lieve entita', i criteri del patto di stabilita' esclusivamente in ordine agli investimenti, fatto salvo il rispetto dei parametri del patto di stabilita' interno per quanto attiene la spesa corrente; a valutare l'opportunita' di introdurre meccanismi di fiscalita' di vantaggio per favorire investimenti nelle aree a minor sviluppo; ad accelerare, ove occorra, attraverso l'adozione dei necessari atti amministrativi, l'implementazione delle norme che realizzano in Italia la cosiddetta «strategia di Lisbona», adottata dall'Unione Europea nel Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 e volta a «fare dell'Unione Europea l'economia piu' competitiva del mondo», norme adottate con l'approvazione dei disegni di legge collegati alla legge finanziaria e derivanti dallo stralcio del disegno di legge n. 1441 presentato dal Governo alla Camera dei deputati il 2 luglio 2008, recante «Misure per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». (1-00078) «Stracquadanio, Bitonci, Iannaccone, Gioacchino Alfano, Aracu, Armosino, Catone, Ceroni, Corsaro, De Angelis, Franzoso, Girlanda, Laboccetta, Leo, Marinello, Marsilio, Moroni, Ravetto, Toccafondi, Traversa, Zorzato, Lanzarin, Polledri, Simonetti, Volpi, Baldelli, Speciale».
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MOZIONE 1/00078 presentata da STRACQUADANIO GIORGIO CLELIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20081205 
MOZIONE 
POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) 
ALFANO GIOACCHINO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
ARACU SABATINO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
ARMOSINO MARIA TERESA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BALDELLI SIMONE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
BITONCI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) 
CATONE GIAMPIERO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
CERONI REMIGIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
CORSARO MASSIMO ENRICO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
DE ANGELIS MARCELLO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
FRANZOSO PIETRO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
GIRLANDA ROCCO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
LABOCCETTA AMEDEO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
LANZARIN MANUELA (LEGA NORD PADANIA) 
LEO MAURIZIO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
MARSILIO MARCO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
MORONI CHIARA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
RAVETTO LAURA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
SIMONETTI ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) 
SPECIALE ROBERTO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
TOCCAFONDI GABRIELE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
TRAVERSA MICHELE (POPOLO DELLA LIBERTA') 
VOLPI RAFFAELE (LEGA NORD PADANIA) 
ZORZATO MARINO (POPOLO DELLA LIBERTA') 
MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (POPOLO DELLA LIBERTA') 
IANNACCONE ARTURO (MISTO-MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) 
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