INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04659 presentata da LAVAGNINI ROBERTO LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19980611
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic5_04659_13 an entity of type: aic
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'articolo 1, primo comma, lettera g) n. 2 del decreto legislativo 23 marzo 1998 n. 56 recante "disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati a norma dell'articolo 3, commi 19, 66, 134, 138, da 143 a 149 e 151 e 162 lettere A), B), C), D), e F) della legge 23 dicembre l996 n. 662" ha introdotto correzioni e chiarimenti all'articolo 74, decimo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, stabilendo nuovi ed ulteriori obblighi per i commercianti di rottami e materiali di recupero; in particolare anche i rivenditori in sede fissa con cessioni ex articolo 74 inferiori ai duemila milioni perdono il diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto pagata sugli acquisti e importazioni, a meno di optare in sede di dichiarazione annuale Iva o con apposita variazione al competente ufficio Iva per il regime ordinario con applicazione dell'imposta ad aliquota normale e presentazione nelle forme di cui all'articolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 di garanzia fidejussoria di quattrocento milioni; la richiesta appare almeno paradossale in quanto i soggetti interessati si trovano in questo modo a fornire ogni anno e con durata quinquennale una garanzia fidejussoria di quattrocento milioni, cosicche' l'Ufficio al termine del quinto anno sara' garantito per duemila milioni da soggetti che, avendo optato per l'applicazione dell'imposta in forma normale, non diventeranno sicuramente creditori Iva nei confronti dell'erario, anzi, di norma, verseranno l'Iva alle periodiche scadenze come qualsiasi normale contribuente; tale garanzia si appalesa pertanto inutilmente onerosa, in particolare per quei soggetti che sono ben lontani da un simile volume di affari e che, al fine di recuperare l'Iva sugli acquisti, hanno optato per l'applicazione dell'imposta in forma normale -: se l'esecutivo abbia allo studio ulteriori modifiche da apportare all'articolo 74, decimo comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 per eliminare questi appesantimenti burocratici ed insopportabili oneri finanziari per piccoli operatori, complessivamente marginali, del settore del commercio di rottami ferrosi e materiali di recupero, poiche' gli operatori del ramo chiedono che venga tolta la richiesta della garanzia che, oltre ad essere inutile per le ragioni sopra esposte, e' finanziariamente insopportabile per la maggioranza delle aziende, e va da se' che, se per ragioni ora imprevedibili, dovessero andare a credito Iva e chiedere rimborsi le stesse presenteranno le garanzie previste dall'articolo 38; quale sia l'opinione del Ministro in ordine alla circostanza per la quale i rivenditori perderebbero, in caso di mancato esercizio dell'opzione, il diritto alla detrazione dell'Iva pagata su tutti gli acquisti effettuati, anche relativi a beni e servizi diversi dai rottami e materiali di recupero. (5-04659)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04659 presentata da LAVAGNINI ROBERTO LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19980611
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19980611-19980616
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04659 presentata da LAVAGNINI ROBERTO LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19980611
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
PAROLI ADRIANO (FORZA ITALIA)
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5/04659
LAVAGNINI ROBERTO LUIGI (FORZA ITALIA)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DELLE FINANZE
19980616