INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01073 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19961115

http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic5_01073_13 entità di tipo: aic

Ai Ministri di grazia e giustizia, delle pari opportunita' e della solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: Maria Rosa Napai, di trenta anni, quattro figli, e' stata uccisa con sei coltellate dal marito Giuliano Brunello, anni trentuno, venerdi' 25 ottobre 1996 alle ore 20,20 a Olmo di Creazzo (Vicenza) mentre lavorava dietro al bancone del bar "Laura", sulla strada statale Padana Superiore n. 3; il fatto e' avvenuto alla presenza di numerosi clienti che hanno anche cercato di fermarlo; Giuliano Brunello e' stato arrestato quaranta minuti dopo nella pizzeria "Da Mario" di Creazzo; Maria Rosa Napai era separata di fatto dal marito da circa un mese, dopo tredici anni di burrascosa convivenza, e, una settimana prima di essere uccisa, aveva firmato la separazione consensuale; Maria Rosa Napai aveva presentato nell'ultimo anno, la prima il 29 luglio 1995, almeno dieci denunce contro il marito per aggressioni, percosse, ingiurie, violenza carnale, lesioni e minacce di morte, alla polizia presso la questura di Vicenza, in seguito ai carabinieri presso la caserma di via Muggia; l'ultima denuncia era stata sporta pochi giorni prima di essere uccisa; anche la suocera aveva denunciato Brunello per violazione di domicilio; la titolare del bar presso cui Maria Rosa lavorava aveva denunciato Brunello per minacce; durante un precedente tentativo di omicidio con un coltello da cucina, in difesa della madre erano intervenuti i figli maggiori, di tredici e dieci anni; di tutto questo e di moltissime altre dolorose circostanze esistono prove e testimonianze; a luglio 1996 la compagnia dei carabinieri di Vicenza, di fronte all'ennesima richiesta di aiuto da parte della donna, ormai assediata e minacciata continuamente di morte dal marito, aveva chiesto alla procura circondariale l'arresto dell'uomo o un intervento specifico che privasse temporaneamente Brunello della liberta' personale, di fronte al concreto pericolo che le minacce di morte alla moglie venissero attuate; la magistratura non e' intervenuta; in citta' molti erano a conoscenza delle minacce di morte rivolte da Giuliano Brunello alla moglie e lei stessa aveva testualmente detto ai carabinieri che il suo era "un funerale annunciato"; questo e' l'ultimo di una lunga serie di omicidi avvenuti nella provincia di Vicenza nei quali le vittime sono donne e gli uccisori uomini, a queste legati da vincoli "affettivi"; in generale questi omicidi sono arrivati al termine di conflitti familiari che si protraevano da tempo e in cui le donne avevano segnalato il pericolo in maniera formale alla magistratura, presentando denunce per minacce; solo da marzo ad ottobre del 1996 nella provincia di Vicenza si sono verificati i seguenti omicidi: 9 marzo 1996: a Schio, Domenico Trotta spara e uccide l'ex convivente Susanna Vitella; 18 aprile 1996: a Schio, Massimo Visona uccide a coltellate la zia Gianfranca Menaldo; 21 giugno 1996: ad Arcugnano, Massimo Gavagnin uccide e brucia il cadavere di Daniela Paccagnella con la quale ha una relazione; 5 ottobre 1996: a Chiuppano, viene ritrovato il cadavere di Amalia Dalle Carbonare, soffocata dal fidanzato Moreno Dal Bianco; 19 ottobre 1996: a Schio viene assassinata Maria Lucia Martini e arrestato con l'accusa di omicidio volontario l'ex marito Pietro Greselin; 25 ottobre 1996, a a Olmo di Creazzo Giuliano Brunella uccide Maria Rosa Napai; nello scorso anno si erano verificati altri omicidi: 1 gennaio 1995: un giovane a Vicenza uccide la ragazza che corteggiava; nel luglio 1995, Marina Guiotto viene uccisa dal marito; luglio 1995, a Schio, Enrico Turrini uccide a colpi d'ascia la moglie e il figlio; sempre nel 1995, a Cornedo un uomo uccide la suocera, che si era interposta durante un litigio con la moglie -: se le autorita' competenti (magistratura, polizia, carabinieri, servizi sociali, eccetera) abbiano correttamente svolto i loro compiti per prevenire questo delitto e, in presenza di precisi esposti e denunce, abbiano fatto tutto quanto di loro competenza per perseguire i reati denunciati e prevenire i fatti piu' gravi, culminati nella morte di Maria Rosa Napai; se le autorita' competenti svolgano i compiti di prevenzione dei crimini nella zona del vicentino; quali misure intenda adottare, tenuto conto di quanto finora successo e dell'elevata frequenza di delitti familiari, per arginare nella provincia di Vicenza questo sconvolgente susseguirsi di delitti; se esistano nella legislazione vigente carenze ai fini della prevenzione di questo tipo di crimine; quali misure concrete intenda adottare per difendere le donne vittime di abusi di ogni tipo, fino alla morte, da parte di mariti, fidanzati, conviventi o ex. (5-01073)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01073 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19961115 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) 
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5/01073 
VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) 

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