INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07820 presentata da WIDMANN HANS (MISTO) in data 19921117
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Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: al 1^ gennaio 1993, con la caduta dei confini fiscali e dei controlli doganali, le attivita' economiche entro i confini della Comunita' europea cambieranno fondamentalmente. Anche se le formalita' ed i controlli sulla base del Testo Unico del 1^ gennaio 1988 e con la nomenclatura doganale comune sono stati semplificati ampiamente, le strutture amministrative spariranno definitivamente solo con l'eliminazione di tutti i controlli doganali ai confini interni della CEE; gli spedizionieri fino ad oggi hanno svolto un importante funzione sbrigando le formalita' doganali; hanno assunto il ruolo dell'intermediario fra l'Amministrazione doganale ed il settore Trasporto; con l'eliminazione delle formalita' doganali ai confini interni della CEE, il 1^ gennaio 1993 le imprese di spedizioni avranno un brusco calo. Moltissime imprese, che in base al continuo aumento del traffico di merce intercomunitario hanno vissuto finora un'espansione, dovranno programmare un futuro assai diverso; in considerazione di queste prospettive, molti hanno scelto la diversificazione. Ammortizzatori sociali devono pero' accompagnare la riconversione considerando due tipi di aiuti sul piano regionale, nazionale e comunitario: sostegno alle aziende che si trovano in difficolta', solvibili se continuano ad occupare tutti, o una consistente parte dei dipendenti; sostegno ai territori la cui economia e' basata, soprattutto, sul transito e che ora devono riconvertirsi; elaborazione di un programma sociale che preveda la riqualificazione del personale, sostegno alla mobilita' e per ultimo la C/G ed il prepensionamento; la CEE e' del parere che piani e programmi volti al sostegno delle imprese e dei dipendenti, sono compiti di casa di ogni Stato membro. E' pero' disponibile a dare un contributo mediante il FSE che mette a disposizione mezzi sufficienti per poter reagire con efficacia; nella provincia Autonoma di Bolzano sono in pericolo circa 300 posti di lavoro. A Vipiteno la situazione e' particolarmente grave. Gli uffici provinciali sono pronti ad intervenire per quanto di loro competenza -: se il Governo non intenda predisporre in tempo i progetti per poter attingere ai mezzi del FSE; quali provvedimenti intenda adottare al fine di evitare una disoccupazione in questo settore; quali accordi siano stati stipulati con i Sindacati di categoria; dato l'approssimarsi del 1^ gennaio 1993, data di fondamentale importanza per l'Europa e per l'Italia, se il Governo non intenda smascherare i responsabili dei ritardi e delle trascuratezze fino ad ora verificatesi. (4-07820)
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WIDMANN HANS (MISTO)
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MINISTRO MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
19930729