INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07090 presentata da GERARDINI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19950203

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Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'organizzazione ambientalista internazionale "Greenpeace" afferma che i residui tossici industriali soprattutto "italiani", contrabbandati ed interrati in Libano durante la guerra civile del 1975-1990, sono una "bomba ecologica a tempo" che va disinnescata; un rapporto di "Greenpeace" pubblicato dai giornali di Beirut afferma che migliaia di barili di rifiuti tossici sepolti in Libano "devono essere rimandati in Italia"; un portavoce di "Greenpeace", Fuad Hamdan, ha detto che la sua organizzazione vuole collaborare con il governo di Beirut nella ricerca dei residui per rimandarli al mittente; i rifiuti tossici, valutati sulle 10.000 tonnellate, sarebbero stati gettati lungo la costa e sulle montagne a nord-est della capitale; secondo "Greenpeace", analisi su campioni prelevati nel novembre scorso da due containers scoperti in aree montagnose hanno rilevato la presenza di elementi chimici inclusi l'acrilato di etile e di metile - liquidi altamente infiammabili - insieme con paraffine tossiche e residui di metalli pesanti. Non vi sono almeno per ora, tracce di materiali radioattivi; i campioni di materiali solidi analizzati, secondo "Greenpeace", il Governo libanese avrebbe ultimamente "sbagliato" tentando di sbarazzarsi dei rifiuti con "sotterrare acrilati nelle montagne di Keserwan"; i 16.000 barili pieni di 24.000 tonnellate di rifiuti pericolosi furono mandati dall'Italia a Beirut fra il settembre 1987 e il giugno 1988; il porto di Beirut era allora controllato dalle adesso disciolte milizie "Forze libanesi" (FL, cristiano-maronite); secondo "Greenpeace" il materiale venne interrato lungo la costa di Beirut (zona cristiana) e su monti di Keserwan: il governo libanese fu in grado soltanto di indurre l'Italia a portarne via 6.000 tonnellate; il Ministero dell'ambiente libanese ha aperto un'inchiesta in cui e' risultato coinvolto lo stesso titolare del dicastero, Samir Moqbel; il Ministero della giustizia libanese ha aperto un'inchiesta in cui risultano coinvolti alti funzionari dello Stato -: quali siano o sono state le iniziative del Governo italiano perche' si faccia piena luce su questa vicenda che colpisce negativamente l'immagine del nostro Paese e conferma l'esistenza di traffici illegali internazionali di rifiuti tossici; se il Governo intenda sollecitare la magistratura italiana per accertare le eventuali responsabilita' penali ed i reati eventualmente commessi; se in tali ipotesi, intenda costituirsi parte civile. (4-07090)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07090 presentata da GERARDINI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19950203 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 
CALZOLAIO VALERIO (PROG.FEDER.) 
CORLEONE FRANCESCO (PROG.FEDER.) 
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4/07090 
GERARDINI FRANCO (PROG.FEDER.) 

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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI 
19950512 

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