INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01919 presentata da TISCAR RAFFAELE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920617
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Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la legge 2 giugno 1990, n. 12, articolo 3, riconosce il diritto del cittadino ad accedere alle strutture private convenzionate in tutti i casi in cui i presi'di pubblici non possono effettuare le prestazioni entro i quattro giorni; la sentenza della Corte di cassazione VI sezione penale del 16 febbraio 1990 n. 506 nella quale si afferma che l'unita' sanitaria locale "ricevuta la richiesta di accesso alla prestazione e constatata l'impossibilita' di compiutamente soddisfarla in tre giorni, deve subito rilasciare l'autorizzazione con apposita annotazione di avvio al convenzionamento esterno in calce alla richiesta stessa..." gia' che "costituisce la modalita' secondo cui il legislatore, dando attuazione al dettato costituzionale (articolo 32 della Costituzione) ha saldato il cosiddetto primato delle strutture pubbliche col diritto del cittadino alla salute", invitando tutti gli assessori regionali alla sanita' ad informarsi nel termine di quattro giorni per il completamento delle prestazioni richieste; in data 16 aprile 1991, protocollo 900/1.c. 839, il direttore generale del Ministero della sanita', dottor Danilo Morini con lettera circolare invito' le unita' sanitarie locali a considerare il termine dei quattro giorni come un diritto valido solo per l'"accesso" alla prestazione e non comprensivo della refertazione; la circolare applicativa della regione Toscana 15 maggio 1991, protocollo 111-10309 SP/1.2. si uniformava alla circolare ministeriale suddetta; la giurisprudenza TAR Marche e Veneto ribadisce l'inclusione nei quattro giorni anche la fase della trascrizione e consegna all'interessato il risultato dell'analisi (il cosiddetto referto) -: per quale motivo il ministro della sanita', tramite il direttore generale ha emanato la circolare; se intenda confermare tale interpretazione in lampante contrasto a parere dell'interrogante con la legislazione vigente; nel caso in cui intenda rimuovere la circolare in oggetto quali iniziative ritenga sia possibile assumere per spingere le regioni ad adeguarvisi il piu' celermente possibile, mettendo fine ad una incomprensibile violazione del diritto alla salute del cittadino come sancito dalla stessa Costituzione. (4-01919)
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19920617-19921218
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01919 presentata da TISCAR RAFFAELE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920617
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
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2014-05-14T19:38:50Z
4/01919
TISCAR RAFFAELE (DEMOCRATICO CRISTIANO)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DELLA SANITA'
19921128