INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01635 presentata da NESCI DALILA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/08/2013

http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_01635_17 entità di tipo: aic

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01635 presentato da NESCI Dalila testo di Giovedì 8 agosto 2013, seduta n. 68 NESCI , DIENI , COZZOLINO e PARENTELA . — Al Ministro della salute, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: la Conferenza dei sindaci del comprensorio ex Asl della Piana di Gioia Tauro aveva scelto, il 3 ottobre 2007 e con 22 voti su 26, il sito per l'edificazione di un ospedale unico ubicato in posizione baricentrica e in possibile suolo della regione Calabria, nella prospettiva di una razionalizzazione della sanità tale da ridurre i costi e aumentare l'efficienza dei servizi; in difformità e senza motivazioni di ordine amministrativo – secondo quanto riferito dal sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, in un'intervista inclusa nell'inchiesta video «Carte false» del giornalista Emiliano Morrone, disponibile sul web – la regione Calabria optava per la costruzione del predetto ospedale in altra area, individuata senza consultazione dei sindaci in una porzione di terreno utilizzato dall'istituto agrario Galileo Ferraris di Palmi (Reggio Calabria); il predetto spostamento implicava l'acquisizione in proprietà, da parte della regione Calabria, di terreni con vincolo di destinazione scolastica, pare non superabile in base alla normativa vigente; ciononostante, la provincia di Reggio Calabria procedeva, con delibera di giunta n.295 del 23 ottobre 2008, a intestare a se stessa la proprietà dei predetti terreni nel comune di Palmi, richiamando la legge n.1404 del 1956 in merito all'asserita soppressione dell'ente «Patronato Regina Elena», proprietario dei suoli in parola ricevuti dal Ministero dell'agricoltura; detto passaggio amministrativo avveniva per concomitante interpretazione della legge sull'edilizia scolastica, la 23 del 1996, sicché la provincia di Reggio Calabria, ritenendo suoi i riferiti terreni, li vendeva alla regione Calabria per 229.500 euro; su tale vendita la Corte dei conti valutava basso l'importo, poi invitando la regione a verificare l'effettiva proprietà dei beni, per quanto raccontato dal sindaco Bellofiore nella succitata fonte giornalistica; con una conferenza dei servizi convocata dall'azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, veniva rimosso il vincolo di destinazione d'uso scolastico dei terreni; dai registri immobiliari non risultava altro, circa la titolarità dei fondi in argomento, sicché la Corte dei conti-sezione regionale di controllo per la Calabria, con deliberazione n.364/2011, ricusava il visto e la conseguente registrazione in ordine all'ordinanza n.38 del 5 luglio 2011 del commissario delegato, che aveva disposto l'acquisizione delle particelle di terreno atte alla costruzione del nuovo ospedale; i terreni dell'Istituto agrario erano stati ceduti con atto per regio notaio comm. dott. Francesco Guidi (rep. 41.344 del 2 luglio 1917) – e non per «Regio Decreto», come si legge nella succitata delibera della giunta provinciale di Reggio Calabria – dal Ministero dell'agricoltura; il Ministero dell'agricoltura era divenuto proprietario dei beni in argomento per averli acquisiti definitivamente il 9 luglio 1914 dai Fratelli Abbagnara, all'ente «Opera Nazionale di Patronato Regina Elena»; l’«Opera Nazionale di Patronato Regina Elena» aveva già ottenuto il possesso dei terreni di cui si tratta, avendo precedentemente versato alla Cassa depositi e prestiti il prezzo di stima, pari a lire 105.925,35 (dovuto per l'esproprio dei fondi disposto dal predetto Ministero nei confronti dei F.lli Abbagnara), per essere destinati a «podere dimostrativo» della colonia agricola per gli orfani dei contadini calabresi e messinesi; secondo il Ministero delle finanze, l'ente patronato Regina Elena non è stato soppresso dalla legge n.1404 del 1956, per quanto scritto dal dottor Giuseppe Cavalluzzo, dirigente ministeriale dell'Ufficio XVI – I.G.F. (minuto 10,57, inchiesta video di cui sopra); con nota del 4 giugno 2013, n.9384/2013, l'Agenzia del demanio di Reggio Calabria comunicava alla provincia di Reggio Calabria, alla regione Calabria e all'Agenzia del demanio direzione nazionale che dalle ricerche eseguite non esiste alcun atto che comprovi «il mutamento del regime proprietario» in ordine ai terreni dell'ente «Opera nazionale di patronato Regina Elena», volturati dalla provincia di Reggio Calabria; il 5 giugno 2013, la suddetta nota veniva trasmessa alla procura della Repubblica di Reggio Calabria dall'avvocato Giacomo Saccomanno difensore del Comitato spontaneo di cittadini per l'ospedale unico della piana di Gioia Tauro, legalmente rappresentato dal sindaco di Gioia Tauro e dal vicesindaco Jacopo Rizzo, quale documentazione integrativa nell'ambito del procedimento n.1258/12 R.G.N.R. affidato al pubblico ministero dottor Mario Centini; l'anzidetto comitato si era precedentemente prodigato per rilevare e segnalare alla giustizia amministrativa e penale gli sprechi di danaro pubblico del caso e delle anomalie procedurali nelle varie fasi dell'iter amministrativo qui riassunto, anche riprendendo risultanze della DDA di Milano su presunti interessi malavitosi intorno all'ubicazione dell'ospedale della Piana di Gioia Tauro–: quali urgenti iniziative voglia assumere il commissario per l'attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario della regione Calabria per rimediare a quelli che appaiono gravi sprechi di denaro pubblico avvenuti, per far rispettare le decisioni assunte nella ricordata Conferenza dei sindaci del 3 ottobre 2007 e per assicurare nella Piana di Gioia Tauro la più ampia tutela del diritto costituzionale alla salute. (4-01635)
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COZZOLINO EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DIENI FEDERICA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
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