INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01068 presentata da RUTELLI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920525
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_01068_11 an entity of type: aic
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la USL RM11 sembra prossima ad aprire una unita' intensiva coronarica (UTIC) ed alla quale dovrebbe essere affiancata anche un'unita' di terapia sub-intensiva; attualmente l'ospedale S. Spirito di Roma possiede due reparti chiusi e totalmente inutilizzati per mancanza del personale; esiste un progetto formulato da un organo tecnico della USL (ufficio di direzione) che prevede per il S. Spirito l'utilizzazione di nuovi spazi con l'ampliamento di quelli gia' esistenti alla degenza. In particolare esso prevede la collocazione del reparto di terapia sub-intensiva in uno dei due piani del laboratorio di analisi, questo a sua volta dovrebbe essere trasferito nei locali della casa suore; a questa soluzione razionale (ma di tempi medi) se ne preferisce una in termini di immagine piu' redditizia, perche' di tempi piu' brevi: la destinazione a terapia sub-intensiva della sezione femminile ("Lancisi") della III divisione di medicina che dovrebbe pertanto essere chiusa; nel momento in cui l'ospedale va progressivamente scadendo anche a causa di una sensibile riduzione dei posti letto (passati dai 440 di dieci anni fa agli attuali 240), anziche' invertire questa tendenza cercando nuovi spazi, si prospetta una ulteriore riduzione della sua recettivita'; l'ipotizzata chiusura di una sezione della III divisione di medicina comporterebbe la ulteriore riduzione dei posti letto di medicina da 136 a 112 contro i 185 previsti dal piano sanitario regionale; la medicina generale ha nell'ospedale S. Spirito un ruolo particolare, basti pensare che l'ospedale si trova nella circoscrizione che e' seconda nella capitale per eta' avanzata della popolazione, che la quasi totalita' dei pazienti ricoverati ha piu' di una malattia, il che richiede una globalita' di visione diagnostica e di interventi terapeutici che solo la medicina generale e' in grado di fornire; in rapporto all'allungamento dell'eta' media dei pazienti che riflette un reale invecchiamento della popolazione, emerge con sempre maggiore peso la necessita' di un'assistenza qualificata agli anziani; il decreto-legge n. 256 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 agosto 1991, attuativo della direttiva CEE 86/457, per la formazione specifica in medicina generale dei neolaureati, apre nuove ed importanti prospettive alla medicina generale facendo divenire gli ospedali con divisione di medicina generale centri di insegnamento teorico - pratico obbligatorio post-laurea, indispensabile per la pratica della disciplina, attraverso un periodo di frequenza a tempo pieno, durante il quale dovranno essere svolte "attivita' clinica guidata e attivita' seminariale di metodologia clinica" -: se sia stato informato dall'amministratore della USL RM11 dei fatti sopra riportati; se non intenda assumere al piu' presto idonee iniziative affinche' - pur senza bloccare l'apertura del reparto di terapia sub-intensiva, per il quale e' possibile utilizzare i locali attualmente inattivi nello stesso ospedale - sia scongiurata l'ipotesi della riduzione di posti letto alle divisioni di medicina generale che produrrebbero come risultato un ulteriore danno ai piu' poveri ed ai piu' bisognosi che proprio nella struttura dell'ospedale S. Spirito hanno potuto trovare uno dei piu' qualificati punti di riferimento per quanto riguarda la medicina generale. (4-01068)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DELLA SANITA'
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