INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00215 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960522
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_00215_13 an entity of type: aic
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: risulta agli interroganti che l'ente convenzionato con il Ministero della difesa della Croce Rossa di Arezzo si sta caratterizzando per una gestione arbitraria e discutibile degli obiettori di coscienza li' precettati; in particolare, risultano agli interroganti i seguenti fatti: alcuni obiettori (in numero di tre) sin dalla data della precettazione erano stati assegnati, direttamente dal Ministero della difesa, presso l'ente Croce Rossa di Castiglion Fiorentino (AR). Presso la suddetta sede, puntualmente i tre obiettori precettati si presentavano in data 20 giugno 1995. Al loro arrivo sono stati prelevati dal personale della Croce Rossa italiana di Arezzo e condotti presso il comitato provinciale della Croce Rossa italiana della stessa citta' (ove tuttora svolgono servizio), senza che alcuno, ne' del personale ne' tantomeno dei responsabili, fornisse ai tre obiettori in questione alcuna spiegazione al riguardo, nonostante le giuste e ripetute richieste. Gli obiettori sono cosi' costretti ad una inaccettabile situazione essendo gli stessi de jure in servizio a Castiglion Fiorentino, ma de facto distaccati presso la Croce Rossa Italiana di Arezzo. Tale situazione espone gli obiettori a conseguenze, anche gravi, cui andrebbero incontro nel caso di una ispezione dei carabinieri; una situazione analoga si e' verificata presso la sede della Croce Rossa italiana di Chiusi della Verna, la quale, avendo in forza, in quanto precettati presso quella sede dal Ministero della difesa, alcuni obiettori, ad una ispezione dei carabinieri, si faceva sorprendere senza neanche un obiettore in servizio. Gli obiettori anche in questo caso sono stati inopinatamente distaccati presso la Croce Rossa italiana di Arezzo. Gli obiettori coinvolti si sono visti costretti a spiegare con notevole difficolta' ai carabinieri le proprie ragioni e di non aver potuto ottemperare al precetto per responsabilita' esclusiva dei responsabili della Croce Rossa italiana di Arezzo; risulta che abitualmente la Croce Rossa italiana di Arezzo utilizzi gli obiettori in sostituzione del personale volontario nel servizio di autoambulanza. In particolare durante il giorno e' prassi consolidata assistere ad autoambulanze che prestano il servizio di soccorso con autista e due obiettori senza alcun medico o infermiere a bordo. La stessa mansione di barelliere dovrebbe essere per lo meno preceduta da un vero corso di formazione, cosa che invece non avviene; risulta che attualmente i 13 obiettori in servizio presso la Croce Rossa italiana di Arezzo dormano tutti in un appartamento del capoluogo, occupando con le brande, per ragioni di spazio, anche la cucina. Precedentemente gli obiettori erano stati obbligati a dormire in locali definiti dalla Unita' sanitaria locale non idonei; poi e' stato loro offerto il pernottamento in camper davanti alla sede dell'ente; quindi veniva individuata una pensione a venti chilometri di distanza che obbligava gli obiettori a lunghi spostamenti quotidiani. Solo in seguito ad un incidente di auto, nel quale sette obiettori risultavano feriti, e dopo aver subito una ispezione da parte del competente distretto militare di Firenze, la Croce Rossa italiana di Arezzo si decise a mettere loro a disposizione l'attuale appartamento, che pero' appare decisamente insufficiente; gli obiettori in questione, tranne uno, risultano tutti precettati di autorita'. Alla stragrande maggioranza di loro e' stata negata la sede e l'ente richiesto. Si ha sempre di piu' forte l'impressione che Levadife privilegi alcuni enti invece di altri, favorendo come in questo caso la Croce Rossa di Arezzo (che ha addirittura richiesto 60 obiettori) che utilizza metodi e criteri da " caserma " -: se non ritenga di dover provvedere subito alla sospensione (con revoca degli obiettori li' precettati) della convenzione con l'ente Croce Rossa italiana di Arezzo, fino a quando non saranno date precise garanzie per il rispetto della stessa da parte dell'ente in questione; se non ritenga di dover riassegnare gli obiettori agli enti che li avevano richiesti, evitando il ricorso a precettazioni di autorita', che risultano ispirate piu' a criteri punitivi che alla valorizzazione del servizio civile stesso; quali provvedimenti intenda assumere nei confronti dei responsabili della Croce Rossa italiana di Arezzo che hanno inopinatamente obbligato gli obiettori precettati presso la Croce Rossa italiana di Chiusi della Verna e di Castiglion Fiorentino a prestare servizio presso la sede del capoluogo. (4-00215)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00215 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960522
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19960522-19970505
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00215 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960522
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
MALENTACCHI GIORGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI)
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2014-05-15T10:13:41Z
4/00215
VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI)
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MINISTRO MINISTERO DELLA DIFESA
19970411