INTERPELLANZA 2/00384 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19921130

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I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'ambiente e dell'industria, commercio e artigianato, per sapere - premesso che: la realizzazione di una mega centrale a Gioia Tauro (4 gruppi da 640 MW per un totale di 2500 MW) si configura come una scelta sbagliata oltre che per i colossali problemi ambientali - e' stato ribadito dal Ministro dell'industria l'uso anche del carbone come combustibile - anche per il ricorso a tecnologie dichiarate superate dallo stesso piano energetico nazionale. Nel mondo si stanno infatti da tempo affermando altre filiere tecnologiche, cioe' centrali molto piu' efficienti, piu' piccole e pertanto assai meno inquinanti, come i cicli combinati gas-vapore, che costituiscono oltretutto una scelta gia' operativa dell'ENEL; la Calabria ha una produzione di elettricita' largamente eccedente il suo fabbisogno e sarebbe tecnicamente errato costruire una mega-centrale nel Sud di tale regione per alimentare, magari a 300 Km di distanza, la Campania, con una rilevantissima dispersione di energia elettrica nella trasmissione. Piu' in generale i dati del 1991 confermano che il parco elettrico italiano e' largamente in grado di far fronte alla domanda di elettricita' del paese; l'insistenza nel tentativo di avviare la costruzione della centrale puo' non essere estranea al lungo rapporto professionale del professor Guarino con l'Enel; l'operazione "Centrale di Gioia Tauro" puo' confermare il sospetto che l'ente elettrico sia "partecipe e connivente con le imprese mafiose", come avanzato dai Magistrati di Palmi, Agostino Cordova e Francesco Neri -: se non ritenga il Ministro dell'ambiente che la centrale di Gioia Tauro sia una scelta distruttiva dell'ambiente; se non ritenga il Ministro dell'industria che la realizzazione della centrale, con le caratteristiche previste per Gioia Tauro, sia: 1) tecnicamente sbagliata rispetto alle esigenze di potenza di base, gia' ampiamente soddisfatte dal parco elettrico italiano secondo i dati Enel 1991 e i programmi operativi gia' approvati senza tener conto dell'apporto della potenza di Gioia Tauro; 2) tecnologicamente arretrata rispetto alle nuove tecnologie gia' disponibili, alle scelte che si stanno affermando sul mercato mondiale, alle considerazioni formulate oltre quattro anni fa nel PEN e alle stesse scelte dell'Enel; se il Presidente del Consiglio non ritenga pericolosa la legittimazione di una scelta che, per modi e per tempi, si configurerebbe come un cedimento palese rispetto all'intreccio politico - affaristico - mafioso cementatosi attorno alle aspettative sulla centrale di Gioia Tauro. (2-00384)
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INTERPELLANZA 2/00384 presentata da SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19921130 
INTERPELLANZA 
SORIERO GIUSEPPE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) 
MATTIOLI GIANNI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 
OLIVO ROSARIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) 
TESTA ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) 
TRIPODI GIROLAMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) 
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2/00384 
SCALIA MASSIMO (FEDERAZIONE DEI VERDI) 

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