INTERPELLANZA 2/00024 presentata da SANTELLI JOLE (FORZA ITALIA) in data 27/06/2006

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Atto Camera Interpellanza 2-00024 presentata da JOLE SANTELLI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: lunedì 19 giugno 2006, è entrato in vigore in vigore il decreto legislativo di modifica dell'ordinamento giudiziario relativo al riordino dell'ufficio della procura della Repubblica ed il giorno successivo, martedì 20 giugno, il decreto legislativo relativo agli illeciti disciplinari; sabato 17 giugno, sul quotidiano Il Corriere della Sera è apparso l'articolo «Toghe pronte a "violare" la Castelli: andremo agli incontri pubblici, a firma della giornalista Virginia Piccolillo; nel corso di tale articolo sono riportati commenti e dichiarazioni di alcuni magistrati in relazione alle norme contenute nei decreti anzidetti; in particolare è riportata la dichiarazione del dottor Giuseppe Maria Berruti che afferma: "Applicheremo la legge. Il giudice non può pensare che il legislatore abbia fatto la nefandezza di eludere la Carta Costituzionale. Un magistrato non può andare al gay pride, magari mascherato. Ma a quelle in difesa della nostra Carta dei diritti fondamentali si. Io l'ho già fatto tre volte. E lo rifarò". Anche il dottor Armando Spataro che come riportato dall'articolista nei giorni precedenti era "sembrato sfidare la legge" dichiara "...anche i magistrati come tutti i cittadini hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero anche sui problemi generali della giustizia". Il procuratore di Verona, Guido Papalia sostiene che non segnalerà i suoi sostituti "disobbedienti" che manifesteranno". Il consigliere di cassazione Nello Rossi afferma "...per tutta la vita ho cercato di mantenere un equilibrio affidato alla mia coscienza, una volta trovato continuerò a esercitare la libera manifestazione del pensiero sfidando anche eventuali conseguenze". Livio Pepino, consigliere di cassazione sostiene: "la Costituzione non solo è compatibile con i diritti di libera espressione, ma ci induce a difenderli. Questa legge è pericolosa perché genera timori soprattutto tra i giovani magistrati". Paola Di Nicola, magistrato del tribunale di Latina dichiara c'è paura. Soprattutto della delazione dei colleghi. Io farò finta che questa norma non esista. Senza timore di parlare con i giornalisti di sostenere le mie opinioni"; relativamente al decreto sulla riorganizzazione degli uffici di procura il consigliere di Cassazione Elisabetta Cesqui dichiara "Molti procuratori vogliono rispettare l'autonomia dei sostituti. Il Csm può fare una direttiva che dica "ogni pm è libero"; frasi del tenore di quelle pronunciate da alcuni di questi magistrati sono inconcepibili in uno Stato di diritto; risulta gravissimo per un magistrato sostenere la possibilità di far finta che una legge non esista; risulta gravissimo per un magistrato sostenere che il CSM con un proprio atto possa disapplicare una legge dello Stato; risulta gravissimo che un magistrato dichiari di intendere seguire la propria coscienza piuttosto che le leggi dello Stato; a giudizio dell'interpellante, tali dichiarazioni dimostrano come i magistrati si sentano un corpo a sé stante ed al di sopra delle leggi dello Stato; mentre ai cittadini è chiesto il rispetto delle leggi dello Stato, al contrario i magistrati che sono chiamati esclusivamente ad applicare tali leggi, sembrano pretendere quando queste riguardino i loro interessi di disapplicarle -: come il Ministro della giustizia giudichi tali dichiarazioni; se, ritenga possibile da parte di alcuni magistrati una dichiarazione di «disobbedienza» alle leggi; se, indipendentemente dagli atti successivi compiuti dai magistrati non ritenga già rilevanti le dichiarazioni riportate in premessa quali virgolettati degli intervistati; se alle dichiarazioni sopra elencate sono succeduti comportamenti conformi; quale vigilanza il ministro della giustizia, in conformità e nei limiti dei suoi poteri, vorrà esercitare al fine di evitare possibili comportamenti palesemente contra legem da parte di magistrati rispetto alle modifiche dell'Ordinamento giudiziario entrate in vigore; quali iniziative intenda svolgere in relazione alle dichiarazioni riportate in premessa. (2-00024)«Santelli».
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