ODG SU P.D.L. DI BILANCIO IN COMMISSIONE 0/4356 - TAB. 06/006 presentata da PEZZONI MARCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19971129
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La III Commissione, considerando che il Trattato di Amsterdam non soddisfa le esigenze di riforma formulate a piu' riprese dal Parlamento italiano; che il mandato assegnato alla Conferenza intergovernativa dal Trattato di Maastricht e' stato assolto solo parzialmente, soprattutto se si consederano gli obiettivi definiti dal Consiglio europeo nelle sue riunioni di Madrid nel dicembre 1995 e di Torino nel marzo del 1996 - in particolare per quanto riguarda il ravvicinamento dell'Unione ai suoi cittadini, il consolidamento della sua azione internazionale e le riforme istituzionali necessarie per il suo ampliamento verso il Sud, il Centro e l'Est dell'Europa; sottolineando con preoccupazione il fatto che - in assenza di una visione globale del futuro dell'Europa e di un ampio dibattito pubblico - l'Unione sarebbe condannata a proseguire il suo cammino in un grande vuoto politico e concettuale ed il sostegno alla causa europea dell'opinione pubblica, sempre piu' disorientata, sarebbe destinato ad indebolirsi ulteriormente; considerando che l'apertura dell'Unione ai paesi europei che hanno presentato domanda di adesione - al fine di realizzare progressivamente l'obiettivo storico dell'unificazione del continente - verrebbe realizzata senza aver adottato i provvedimenti necessari per assicurare l'efficacia ed il carattere democratico dello sviluppo dell'integrazione europea; rilevando che il contributo politico apportato all'Unione dal Trattato di Amsterdam e' troppo limitato per equilibrare la spinta in avanti determinata dall'Unione economica e monetaria e che la questione di un potere politico europeo ed in particolare di un governo dell'Unione dotato di legittimita' democratica non e' stata affrontata; affermando la sua profonda convinzione che l'attuale procedura di revisione dei Trattati non consente di far progredire in modo sostanziale la costruzione dell'Unione; condividendo la dichiarazione dei governi belga, francese, ed italiano sulla necessita' di rafforzare le istituzioni dell'Unione prima di concludere i primi negoziati di adesione e impegnandosi a sensibilizzare i parlamenti degli Stati membri dell'Unione europea e dei paesi candidati all'adesione affinche' appoggino questa presa di posizione; affermando che la nuova revisione debba andare ben al di la' di parziali - seppure importanti - modifiche istituzionali limitate alla composizione della Commissione ed al funzionamento del Consiglio ma che essa dovrebbe riprendere le principali disposizioni respinte o ignorate ad Amsterdam in particolare per quanto riguarda la generalizzazione del voto a maggioranza nel Consiglio e della procedura di codecisione nei settori legislativo, di bilancio e di revisione dei Trattati; la politica estera e di sicurezza; la politica economica e sociale; la cittadinanza europea; la gerarchia delle norme; la semplificazione dei Trattati; la fusione dei tre pilastri e la creazione di un governo democratico europeo; ritenendo che, in occasione della nuova revisione debba essere adottato un patto costituzionale dell'Unione, che stabilisca chiaramente gli obiettivi della "grande Europa" del 21^ secolo ed i suoi principi di organizzazione a finalita' federale; sostenendo e facendo propria in questo spirito la "carta dei cittadini dell'Unione" elaborata da oltre cento organizzazioni non governativa europee riunite nel Forum permanente della Societa' civile europea; sottolineando l'importanza della Convenzione dei cittadini europei "Costruire l'Europa del XXI secolo, dell'8, 9 e 10 maggio 1998, convocata dal Movimento europeo internazionale in occasione del 50^ anniversario del Congresso dell'Aia del 1948 per una Campagna a favore di un patto costituzionale dell'Unione" europea; auspicando che il Parlamento europeo prenda l'iniziativa politica di questa revisione con il sostegno della Commissione europea e sottoponga ai parlamenti nazionali ed all'opinione pubblica europea, nella primavera del 1998, uno schema contenente gli orientamenti essenziali di questa revisione insieme ad un progetto di accordo interistituzionale che definisca una procedura di revisione basata sul metodo comunitario e sul principio della codecisione fra Parlamento europeo e Consiglio dei Ministri dell'Unione; ritenendo che le procedure di ratifica del Trattato di Amsterdam dovrebbero essere avviate dopo che il consiglio europeo avra' preso degli impegni precisi quanto alla natura, al calendario ed alla procedura della revisione dei Trattati da condurre a termine prima di qualunque nuova adesione all'Unione europea; impegna il Governo a sostenere in tutte le sedi opportune la necessita' di riconoscere al Parlamento europeo, e non solo al Consiglio, il potere di "co-decisione costituzionale" come via maestra per costruire un nuovo assetto istituzionale europeo e un vero e proprio Governo europeo, titolare di una Politica estera e di difesa comune. (0/4356/Tab. 6/6).
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19971129-19971129
ODG SU P.D.L. DI BILANCIO IN COMMISSIONE 0/4356 - TAB. 06/006 presentata da PEZZONI MARCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19971129
ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE
DANIELI FRANCO (MISTO)
LECCESE VITO (MISTO)
BIANCHI GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO)
BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI)
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2014-05-15T09:19:55Z
0/4356 - TAB. 06/006
PEZZONI MARCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO)