RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00265 presentata da RICCIATTI LARA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) in data 18/10/2017

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Atto Camera Risoluzione conclusiva 8-00265 presentato da RICCIATTI Lara testo di Mercoledì 18 ottobre 2017 in Commissione X (Attività produttive) 7-01361 Ricciatti: Iniziative a favore del «made in» dei prodotti di consumo non alimentari. RISOLUZIONE APPROVATA La X Commissione, premesso che: la libera circolazione delle merci è la più sviluppata delle quattro libertà del mercato unico ed è essenziale per il successo di migliaia di imprese. La sua creazione è stata possibile grazie al raggiungimento di un accordo a livello europeo sugli standard minimi di sicurezza dei prodotti che circolano nell'Unione europea; disposizioni efficaci in tale settore possono essere adottate solo a livello dell'Unione, sia per assicurare un'adeguata tutela degli interessi dei consumatori che per impedire agli Stati membri di adottare disposizioni differenti che determinerebbero la frammentazione del mercato unico; al fine di semplificare e rendere più omogenee le norme di sicurezza applicabili ai prodotti non alimentari, la direzione generale del mercato interno, dell'industria, dell'imprenditoria e delle piccole e medie imprese della Commissione ha presentato, il 13 febbraio 2013, un pacchetto che include una comunicazione e due proposte di regolamenti sulla sicurezza dei prodotti di consumo e la vigilanza di mercato; a seguito del voto nella Commissione parlamentare per il mercato interno e la protezione dei consumatori nel dicembre 2013, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato, il 15 aprile 2014, la risoluzione sulla proposta di regolamento sulla sicurezza dei prodotti. In particolare, i deputati europei hanno lasciato invariato l'articolo 7, che introduce l'obbligatorietà dell'indicazione di origine e prevede per i produttori la possibilità di apporre sull'etichetta la dicitura « made in EU » oppure il nome del proprio Paese. Inoltre, gli europarlamentari hanno approvato alcune altre importanti modifiche: la reintroduzione del principio di precauzione, previsto dalla direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti ed eliminato con la proposta, considerato come un elemento orizzontale fondamentale per garantire la sicurezza dei prodotti e dei consumatori; l'applicazione anche ai prodotti armonizzati delle disposizioni del regolamento per gli aspetti e i rischi o le categorie di rischi che non sono coperte dalla normativa di armonizzazione applicabile; l'auspicio che i produttori tengano conto automaticamente della sicurezza dei prodotti già nella fase di progettazione; l'obbligo per le autorità nazionali di tener conto delle caratteristiche di un prodotto che, pur non essendo destinato ad essere utilizzato da bambini, assomiglia in qualche modo a un altro oggetto normalmente riconosciuto attraente per i bambini; la quantificazione delle sanzioni da parte delle autorità nazionali in base al fatturato dell'impresa ed al numero di dipendenti, ma prestando particolare attenzione alle piccole e medie imprese; tuttavia, rispetto al testo votato nella Commissione competente, vista la comparazione costi-benefici rivelatasi non soddisfacente, è stato eliminato l'articolo 6 relativo al marchio « EU Safety Tested », complementare a quello esistente, da applicare ai prodotti testati da un soggetto terzo e indipendente e considerati sicuri da un organismo competente; allo stato attuale la proposta di regolamento è bloccata in Consiglio. Nonostante i tentativi fatti dalle presidenze di turno (soprattutto quella italiana del 2014 e quella olandese del 2015) nella ricerca di un compromesso, continua ad esservi una frattura fra Nord (più orientata sulla grande distribuzione) e Sud (manifatturiero) Europa. La proposta legislativa della Commissione non è stata ritirata, neanche dal programma della Commissione per il 2017, ma allo stato attuale appare molto improbabile che possano essere fatti passi avanti, e ciò, nonostante le molteplici prese di posizione del Parlamento europeo (da ultimo, nella risoluzione sulla Strategia per il mercato interno); in tale contesto, appare particolarmente rilevante la posizione italiana in merito all'introduzione del contrassegno « made in Italy » sui prodotti non alimentari a maggiore potenzialità in termini di export e diffusione sui mercati internazionali, impegna il Governo: a) a rafforzare la propria iniziativa politico-diplomatica, nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea, al fine di procedere tempestivamente alla conclusione dell’ iter normativo volto all'introduzione del regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari; b) valutare, di concerto con gli altri Stati membri interessati, se sussistano gli estremi per l'applicazione dell'istituto della cooperazione rafforzata di cui all'articolo 20 del Trattato sull'Unione europea e agli articoli 326-334 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al fine di costituire un quadro giuridico comune con l'obiettivo di introdurre l'obbligo dell'indicazione di origine per i prodotti del settore calzaturiero, dell'artigianato e degli arredi. (8-00265) « Ricciatti , Epifani , Ferrara , Simoni , Franco Bordo , Martelli , Giorgio Piccolo , Zappulla , Stumpo , Quaranta , Piras , Lacquaniti , Nicchi , Duranti , Sannicandro , Zaratti , Kronbichler , Albini , Carlo Galli , Murer , Zoggia ».
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RISOLUZIONE CONCLUSIVA 
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FERRARA FRANCESCO DETTO CICCIO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
DURANTI DONATELLA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
SANNICANDRO ARCANGELO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
BORDO FRANCO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
NICCHI MARISA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
PIRAS MICHELE (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
MARTELLI GIOVANNA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
ZARATTI FILIBERTO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
QUARANTA STEFANO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
KRONBICHLER FLORIAN (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
ZAPPULLA GIUSEPPE (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
EPIFANI ETTORE GUGLIELMO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
MURER DELIA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
ALBINI TEA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
STUMPO NICOLA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
GALLI CARLO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
ZOGGIA DAVIDE (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
PICCOLO GIORGIO (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
LACQUANITI LUIGI (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
SIMONI ELISA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) 
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