RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01194 presentata da TRIPIEDI DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 22/02/2017

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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-01194 presentato da TRIPIEDI Davide testo di Mercoledì 22 febbraio 2017, seduta n. 746 La XI Commissione, premesso che: l'Isolante K-Flex S.p.A. è un'azienda italiana specializzata nella produzione di isolanti elastomerici per isolamento termico ed acustico. I prodotti e le soluzioni per l'isolamento K-Flex trovano applicazione nei settori più diversi: dall'edilizia ai trasporti, dal petrolchimico alle energie innovabili. L'azienda è leader di mercato a livello mondiale grazie alla qualità e all'innovazione tecnologica dei suoi prodotti ed è presente con circa 2.000 addetti in 60 Paesi ed 11 impianti produttivi localizzati in Italia a Roncello (MB), USA, Polonia, Russia, Malesia, Dubai, Cina (2 impianti), India, Regno Unito e Francia; in data 30 gennaio 2017, sul sito « ilgiorno.it », veniva pubblicata la notizia che dal 24 gennaio 2017, i dipendenti della K-Flex sono in presidio permanente davanti ai cancelli dell'azienda per impedire l'ingresso dei camion e l'uscita di merce e macchinari perché temono che la proprietà voglia portare la produzione nello stabilimento in Polonia. Tale scelta metterebbe a rischio circa 250 posti di lavoro; nell'articolo veniva specificato che, nell'ultimo incontro in Assolombarda, il fondatore e presidente del gruppo multinazionale, Amedeo Spinelli, ha assicurato che non esiste la volontà di licenziare e di abbandonare la Brianza, non convincendo però i propri dipendenti che hanno anzi affermato che l'azienda ha dichiarato che entro qualche mese lascerà lo stabilimento, delocalizzando in Polonia; tale voce ha trovato conferma direttamente nelle parole dell'amministratore delegato di K-Flex Polonia, Bartlomiej Gröbner. In data 13 gennaio 2017, sul sito « lodzkie.naszemiasto.pl », lo stesso amministratore delegato ha dichiarato che i proprietari italiani di K-Flex hanno deciso di raddoppiare le dimensioni dello stabilimento di Wieleninie, portandolo dagli attuali 7,5 mila a 15 mila metri quadrati. Tali lavori sono iniziati a dicembre 2016, termineranno a metà giugno 2017, e renderanno operativo l'ampliamento dell'azienda a fine settembre-inizio ottobre 2017; sempre per voce di Gröbner, tale investimento comporterà l'assunzione di circa 100 nuovi dipendenti, passando dagli attuali 272 a circa 350; Gröbner ha poi trattato il tema di quali siano i mercati in cui opera l'azienda polacca, chiarendo che, oltre a Germania, Russia e Scandinavia, parte di quanto prodotto in Polonia viene esportato anche in Italia. Questo perché gli effetti della globalizzazione hanno portato i proprietari della K-Flex ad una diminuzione della produzione in Italia e, soprattutto, a preferire la Polonia perché più facile produrre in tale Paese per il minor costo complesso della mano d'opera. Inoltre, ha proseguito Gröbner, i costi di trasporto sono di circa il 20 per cento più bassi rispetto a quelli italiani; prima dello scorso Natale, l'azienda ha cercato di smontare due grosse macchine industriali per portarle in Polonia, azione non resa possibile dai lavoratori che lo hanno impedito; per Matteo Moretti, della Filctem Cgil, l'atteggiamento dell'azienda è incomprensibile. Secondo il sindacalista che partecipa anche al presidio permanente, l'amministratore delegato Carlo Spinelli, nonostante il blocco della produzione non si è presentato al tavolo tra le parti coinvolte per comunicare ai lavoratori le scelte aziendali; lo stesso Moretti ha dichiarato che si proseguirà con lo sciopero e che chiederà alle istituzioni di intervenire per il mantenimento dei circa 250 posti di lavoro, in funzione del fatto che l'azienda fa utili e continua ad espandersi in tutto il mondo; i sindacati hanno ricordato che K-Flex, nonostante il bilancio ampiamente in utile, nel 2014 ha licenziato 44 lavoratori; dall'inizio del presidio permanente fuori dalla fabbrica di Roncello, si sono svolti diversi incontri tra i lavoratori ed esponenti delle istituzioni presso la provincia di Monza e Brianza, in regione Lombardia, nella sede di Milano di Assolombarda e presso il Ministero dello sviluppo economico; in data 11 febbraio2017, veniva pubblicato sul giornale « Il Cittadino », una notizia riguardante la situazione di crisi della K-Flex dove veniva specificato che l'azienda, negli ultimi anni, ha ricevuto 12 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui uno a fondo perduto; come riportato dal sito di informazione « ilcittadinomb.it » in data 14 febbraio 2017, nell'incontro tenutosi presso la sede di Milano di Assolombarda, la proprietà ha confermato di aver investito all'estero i 12 milioni di incentivi pubblici ottenuti negli ultimi anni; in data 8 febbraio 2017, è stata trasmessa da Assolombarda all'agenzia regionale per l'istruzione, la formazione e il lavoro, a Femca-Cisl, Filctem-Cgil, Uiltec Milano Metropolitana, Ugl Chimici, Failc Confail e a L'Isolante K-Flex S.p.a., una lettera con oggetto il licenziamento collettivo per riduzione del personale dell'azienda; nella lettera veniva indicato che la scrivente società K-Flex, ai sensi dell'articolo 24, comma 7 e 4, della legge n.223 del 1991, si vedeva costretta a comunicare la necessità e l'urgenza di procedere ad una riduzione collettiva dei lavoratori della sede di Roncello, con la conseguente risoluzione del rapporto di lavoro per 187 dei 243 dipendenti complessivi; le motivazioni dei licenziamenti fornite dall'azienda, riguardavano il fatto che il settore in cui opera ha fatto registrare negli ultimi anni una contrazione dell'attività produttiva causata dall'attestarsi della negativa situazione di mercato. Insieme a questo, il fatto che dei determinati tipi di prodotti dell'azienda non sono più risultati competitivi a causa degli eccessivi costi di trasporto e logistici ed ai lunghi tempi di consegna. Oltre a ciò, la crisi economica iniziata nel 2008 ha ulteriormente aggravato la situazione, portando l'azienda negli anni 2013 e 2014 a ricorrere allo strumento della cassa integrazione ordinaria per i lavoratori e, sempre nel 2014, al conseguente licenziamento collettivo per 44 lavoratori; sempre nella lettera, veniva specificato che alla situazione di criticità attuale si sono aggiunte gravi problematiche qualitative, strutturali e di sicurezza riferite al sito di produzione di Roncello, alle quali non si è riuscito a rimediare con un reperimento di un'adeguata sede produttiva alternativa; l'azienda non solo ha annunciato il licenziamento per 187 lavoratori, ma ha dichiarato che pergli stessi non vi è la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, in quanto i procedimenti di licenziamento decisi non hanno carattere temporaneo bensì strutturale; che è da escludere il contratto di solidarietà che, mantenendo inalterati i normali livelli di occupazione, non consente l'eliminazione dell'esubero che, come affermato dalla società, ha carattere irreversibile; ha inoltre comunicato che, per gli stessi motivi, da ultimo, non è neanche possibile il ricorso ad altre forme di flessibilità; i firmatari del presente atto di indirizzo trovano del tutto ambiguo il comportamento della proprietà dell'azienda che, seppur con bilanci in attivo (K-Flex ha un bilancio dichiarato di 320 milioni di euro e punta ad arrivare a 500 milioni) e nonostante abbia ricevuto finanziamenti ministeriali, ha deciso di spostare i macchinari della sede di Roncello nel proprio sito polacco e procedere con l'assunzione di nuovi lavoratori in Polonia ma, al tempo stesso, di licenziare, con effetto immediato, tutti i lavoratori del sito italiano, senza possibilità alcuna di poter usufruire dei previsti ammortizzatori sociali. Va però sottolineato che risultano essere sempre più i casi di aziende, molte delle quali con bilanci in attivo, che riducono il numero dei propri lavoratori o decidono di chiudere in maniera definitiva i propri stabilimenti in Italia a causa delle scelte delle proprietà di delocalizzare all'estero. Ciò è dovuto anche al fatto che il Governo, ad oggi, a giudizio dei presentatori del presente atto non ha proposto alcuna politica volta a tutelare il mantenimento dei livelli occupazionali e dalle aziende sul suolo italiano al fine di evitare le loro delocalizzazioni in Paesi esteri, impegna il Governo: a promuovere immediatamente un tavolo tecnico di confronto in sede ministeriale, coinvolgendo i vertici dell'azienda Isolante K-Flex e le rappresentanze sindacali, al fine di promuovere azioni volte ad elaborare un piano di intervento che preveda la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e l'esclusione dei licenziamenti dei lavoratori dello stabilimento di Roncello, prevedendo altresì per loro degli adeguati ammortizzatori sociali e rendendo tempestiva informazione degli esiti del tavolo alle competenti commissioni parlamentari; nel caso non si riescano ad evitare i licenziamenti dei lavoratori del sito produttivo di Roncello, ad assumere iniziative volte a prevedere un piano di ricollocamento per ognuno dei dipendenti licenziati; ad assumere ogni iniziativa di competenza, nell'ambito degli interventi tesi a salvaguardare i livelli occupazionali, volta a ridurre i motivi di conflittualità tra azienda e dipendenti; ad assumere ogni iniziative di competenza volta a far sì che l'azienda attui una strategia di sviluppo a lungo termine, che ponga al centro delle priorità gli investimenti necessari per l'innovazione e la salvaguardia occupazionale del sito di Roncello; ad assumere iniziative di competenza volte ad evitare la delocalizzazione della produzione dello stabilimento di Roncello in altri Paesi; ad assumere iniziative normative volte a tutelare i livelli occupazionali e il mantenimento delle attività delle aziende sul suolo italiano, al fine di evitare le loro delocalizzazioni in Paesi esteri. (7-01194) « Tripiedi , Cominardi , Chimienti , Ciprini , Lombardi , Dall'Osso , Pesco , Alberti , Villarosa , Zolezzi , De Rosa , Busto , Carinelli , Caso , Nicola Bianchi , Paolo Nicolò Romano , Cecconi , Liuzzi , Manlio Di Stefano , D'Ambrosio , Sibilia , Di Battista , Luigi Di Maio , Ferraresi , L'Abbate , Grande , Scagliusi , Vacca , Gallinella , Gagnarli , Crippa , D'Uva , Brugnerotto , Businarolo , Da Villa , Della Valle , Vallascas , Simone Valente , Spessotto , Castelli , Di Benedetto , Luigi Gallo , Brescia , Petraroli , Frusone , Rizzo , Corda , Paolo Bernini , Dell'Orco , Massimiliano Bernini , Baroni , Mantero , Silvia Giordano , Lorefice , Grillo , Toninelli , Battelli , Cozzolino , Daga , Sarti , Dieni , Basilio , Parentela , Vignaroli , De Lorenzis , Fico , Marzana , Bonafede , Nesci , Tofalo , Agostinelli , Colletti , Del Grosso , Cariello , Fraccaro , Dadone ».
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AGOSTINELLI DONATELLA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
ALBERTI FERDINANDO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BARONI MASSIMO ENRICO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BASILIO TATIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BATTELLI SERGIO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BERNINI MASSIMILIANO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BERNINI PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BIANCHI NICOLA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BONAFEDE ALFONSO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BRESCIA GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BRUGNEROTTO MARCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BUSINAROLO FRANCESCA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
BUSTO MIRKO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CARIELLO FRANCESCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CARINELLI PAOLA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CASO VINCENZO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CASTELLI LAURA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CECCONI ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CHIMIENTI SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CIPRINI TIZIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
COLLETTI ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
COMINARDI CLAUDIO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CORDA EMANUELA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
COZZOLINO EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CRIPPA DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
D'AMBROSIO GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
D'UVA FRANCESCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DA VILLA MARCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DADONE FABIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DAGA FEDERICA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DALL'OSSO MATTEO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DE LORENZIS DIEGO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DE ROSA MASSIMO FELICE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DEL GROSSO DANIELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DELL'ORCO MICHELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DELLA VALLE IVAN (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DI BATTISTA ALESSANDRO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DI BENEDETTO CHIARA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DI MAIO LUIGI (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DI STEFANO MANLIO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DIENI FEDERICA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FERRARESI VITTORIO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FICO ROBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FRACCARO RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
FRUSONE LUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GAGNARLI CHIARA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GALLINELLA FILIPPO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GALLO LUIGI (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GIORDANO SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GRANDE MARTA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GRILLO GIULIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
L'ABBATE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
LIUZZI MIRELLA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
LOMBARDI ROBERTA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
LOREFICE MARIALUCIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MANTERO MATTEO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MARZANA MARIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
NESCI DALILA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
PARENTELA PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
PESCO DANIELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
PETRAROLI COSIMO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
RIZZO GIANLUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
ROMANO PAOLO NICOLO' (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SARTI GIULIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SCAGLIUSI EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SIBILIA CARLO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SPESSOTTO ARIANNA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
TOFALO ANGELO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
TONINELLI DANILO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VACCA GIANLUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VALENTE SIMONE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VALLASCAS ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VIGNAROLI STEFANO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
VILLAROSA ALESSIO MATTIA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
ZOLEZZI ALBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
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