. . . "7/00924" . . . "20120627-20121107" . "Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00924 presentata da ALBERTO FLUVI mercoledi' 27 giugno 2012, seduta n.657 La VI Commissione, premesso che: le concessioni demaniali marittime rappresentano, per numero, imprese e livelli occupazionali interessati, fatturato e incidenza sul sistema economico di molti territori (quasi la totalita' dei comuni costieri italiani), una delle maggiori tipologie di concessione in uso ai privati di beni demaniali dello Stato; l'articolo 11 della legge Comunitaria 2011 (legge n. 217 del 2011) adeguandosi alle direttive europee (in particolare alla Direttiva Servizi 2006/123/CE, cosiddetta «Bolkestein»), relativamente alle concessioni demaniali marittime, ha abrogato definitivamente il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge del 5 ottobre 1993, n. 400, il quale fissava la durata delle concessioni dei beni demaniali marittimi in 6 anni rinnovabili automaticamente alla scadenza; questo provvedimento ha permesso di archiviare la procedura d'infrazione dell'Unione europea nei confronti dello Stato italiano (procedura di infrazione numero 2008/4908); i commi da 2 a 5 del medesimo articolo delegano il Governo ad adottare, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso provvedimento, un decreto legislativo avente ad oggetto la revisione e il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime secondo i principi e criteri dell'Unione europea; le imprese che operano sul demanio marittimo si trovano, quindi, a dover affrontare, oltre alle problematiche di carattere economico dovute alla crisi internazionale e dei mercati, una grave incertezza normativa che riguarda la loro operativita' e la stessa sopravvivenza; la mancanza di una normativa certa e stabile rende infatti impossibile ogni efficace programmazione economica e finanziaria mettendo a repentaglio i piani di sviluppo oltre alla continuita' dei livelli occupazionali; per quanto riguarda la tipologia delle concessioni turistico ricreative, la legge 26 febbraio 2010, n. 25, ha posticipato la validita' delle concessioni in essere fino al 2015, mentre per le altre concessioni (ad uso diverso da quello turistico ricreativo come ad esempio i cantieri navali, le officine meccaniche o i punti d'ormeggio) l'articolo 31-bis del decreto-legge dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, ha prorogato al 31 dicembre 2012 tutte le concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale in essere al 31 gennaio 2011; appare evidente e non giustificabile la disparita' di trattamento attuata, a livello normativo, tra le diverse tipologie di concessioni. Tutte le concessioni, proprio per i motivi sovraesposti, hanno bisogno di un rinnovo temporale adeguato per programmare investimenti, attivita' e garantire l'occupazione; al tempo stesso le imprese di carattere non turistico ricreativo sono comunque integrate nel tessuto economico sociale e produttivo del territorio e complementari e di supporto, per servizi e prestazioni, a quelle stesse aziende di carattere turistico ricreativo; va inoltre aggiunto che la limitazione temporale del rinnovo al 2012 incide profondamente sull'equilibrio e sulla stessa sopravvivenza della gran parte delle imprese non turistico balneari, la cui attivita' si concentra durante tutto l'arco dell'anno, con commesse pluriennali e garanzia delle assistenze nei periodi estivi (come ad esempio i cantieri o le officine che spesso sono impegnati per diversi anni nella realizzazione di quanto commissionato dalla clientela); per queste attivita' la breve proroga concessa ha di fatto bloccato tutti gli investimenti ed aumentato a dismisura il rischio di impresa vista la totale mancanza di prospettiva mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Con l'attuale situazione verrebbe poi del tutto svilita l'imprenditoria a carattere familiare, operante sulle aree portuali, che ha di fatto garantito servizi pubblici e occupazione e per le comunita' locali; l'incertezza normativa ha inevitabilmente creato un notevole caos sul territorio dove si sono registrati casi di difforme interpretazione da parte delle amministrazioni locali: si e' verificata in molte zone una situazione di assoluta disparita' di trattamento per cui nel raggio di pochi chilometri, comuni confinanti, hanno interpretato e di conseguenza gestito in modo diverso situazioni del tutto identiche, attribuendo o meno in maniera del tutto discrezionale maggior o minor stabilita' della filiera nautica, impegna il Governo ad assumere un'iniziativa normativa per uniformare la scadenza di tutte le concessioni demaniali disponendo, nello specifico, un allungamento della proroga alle concessioni diverse da quelle turistico ricreative fino alla data del 31 dicembre 2015. (7-00924) «Fluvi, Sani»." . . "FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00924 presentata da FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120627" . . "SANI LUCA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00924 presentata da FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120627"^^ . "2014-05-15T03:17:33Z"^^ . "1"^^ . "RISOLUZIONE IN COMMISSIONE" . .