RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00704 presentata da LUPI MAURIZIO (MISTO-NOI CON L'ITALIA-USEI-RINASCIMENTO ADC) in data 26/07/2021

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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00704 presentato da LUPI Maurizio testo di Lunedì 26 luglio 2021, seduta n. 547 La III Commissione, premesso che: Cuba sta attraversando la peggiore crisi economica, alimentare e sanitaria degli ultimi trent'anni; l'11 luglio 2021 sono iniziate ampie proteste contro il Governo cubano, le più partecipate da quando nel 1959 i rivoluzionari guidati da Fidel Castro conquistarono il Paese; le manifestazioni di protesta che sono iniziate a causa degli « apagones », le interruzioni di energia elettrica della durata anche di 12 ore, si sono trasformate in motivo di protesta contro il Governo cubano per l'aggravarsi della situazione economica e sanitaria; numerosi media hanno denunciato atti di violenza contro i manifestanti che hanno coinvolto la polizia cubana, armata di manganelli e spray al peperoncino, provocando migliaia di arresti, molti feriti e anche un morto di 36 anni come riferiva il ministero degli Interni cubano; tra i prigionieri delle manifestazioni ci sono anche giornalisti e attivisti. Peter Stano, il portavoce dell'Alto rappresentante dell'Unione europea, ha detto «siamo al corrente degli arresti avvenuti a Cuba di attivisti politici e anche di giornalisti e siamo molto preoccupati, è un fatto assolutamente inaccettabile. Chiediamo alle autorità cubane di rilasciare immediatamente le persone arrestate per le loro opinioni politiche e per il loro lavoro giornalistico. Il loro posto non è in prigione.»; il 12 luglio 2021 il Governo cubano bloccava internet e l'accesso ai più noti social media per evitare il diffondersi di notizie sulle manifestazioni. Attualmente, rimangono bloccati su 3G e 4G i social network e alcune applicazioni di messaggistica; il 17 luglio 2021 le proteste continuavano, oltre 100 mila persone hanno partecipato ad una manifestazione per chiedere «la fine dei tentativi di destabilizzare il Paese», come riferito dall'agenzia di stampa ufficiale cubana Prensa Latina ; Miguel Díaz-Canel, succeduto a Raúl Castro come nuovo Presidente di Cuba e come segretario del Partito comunista, manca di un carisma straordinario e di nuove strategie politiche, emerge dai media che nell'ultimo congresso del Partito Comunista si è dato come obiettivo quello di «riformare la rivoluzione»; lo slogan delle manifestazioni in corso è « Patria Y Vida », mutuato da una canzone, un esplicito capovolgimento dello slogan rivoluzionario « Patria Y Muerte », nel testo della canzone così come negli slogan di piazza, si evoca il tramonto di un regime incapace considerato oramai distante dalla vita quotidiana; nel 2020 l'economia si è contratta dell'11 per cento, la cifra peggiore in tre decenni, e, all'inizio dell'anno, il Governo cubano ha proposto un nuovo pacchetto di misure economiche che ha provocato l'aumento dei prezzi, un'elevata inflazione e l'assenza di un mercato stabile; la pandemia da COVID-19 ha bloccato totalmente il turismo, una delle principali fonti di reddito per l'isola, aggravando ulteriormente le prospettive economiche; a Cuba la crisi economica si è trasformata in una crisi alimentare e sanitaria, nonostante l'assistenza gratuita del sistema sanitario; mancano i generi di prima necessità ed è insostenibile la scarsità di cibo che si unisce alla progressiva intensificazione dei contagi, causa dell'inadeguata gestione della pandemia da COVID-19 in carenza di medicine e infrastrutture sanitarie; alcune manifestazioni pacifiche contro la dittatura nell'isola caraibica si stanno presentando anche in Europa e va tenuto conto che l'Italia è uno dei principali partner commerciali di Cuba, settimo fornitore mondiale per export in quel territorio, il secondo in Europa dopo la Spagna, impegna il Governo: ad assumere iniziative urgenti, nelle opportune sedi internazionali, per chiedere l'immediata liberazione dei manifestanti e dei giornalisti ancora prigionieri che sono stati arrestati per motivi politici durante le proteste, in riferimento agli accordi di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cuba, dall'altra, fatto a Bruxelles il 12 dicembre 2016 e ratificato con la legge n. 42 del 2019; a sostenere, nelle sedi dell'Unione europea, l'avvio di una riconsiderazione complessiva degli accordi con Cuba, alla luce delle ripetute violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali quali la libertà di espressione; a farsi promotore, nelle opportune sedi, di iniziative per lo svolgimento di un'inchiesta intesa a verificare le eventuali violazioni dei diritti umani da parte delle autorità, considerando la sospensione dell'erogazione di fondi italiani per la cooperazione allo sviluppo a favore di Cuba. (7-00704) « Lupi ».
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