RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00574 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 06/11/2020
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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00574 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo presentato Venerdì 6 novembre 2020 modificato Mercoledì 3 marzo 2021, seduta n. 463 La III Commissione, premesso che: il 6 dicembre 2020, Nicolàs Maduro ha vinto le elezioni legislative del Venezuela. Con l'80 per cento delle schede scrutinate il suo partito, il Partido socialista unido de Venezuela (Psudv), si è assicurato il 67,6 per cento dei voti, contro il 18 incassato dalle altre formazioni. Una vittoria scontata e prevista da tutti i sondaggi. L'astensione è stata del 69 per cento, il dato più alto degli ultimi dieci anni; intanto, pochi giorni fa, è stata espulsa dal Paese «decisione decretata da Nicolàs Maduro e attuata dal suo ministro degli esteri, Jorge Arreaza» l'ambasciatrice dell'Unione europea, Isabel Brilhante Pedrosa, in risposta alle sanzioni imposta dall'Unione europea. Arreaza ha giustificato l'espulsione dichiarando che l'Unione europea ha già imposto 55 sanzioni in Venezuela, senza avere nessuna autorità morale o legale per farlo. Altre quattro lettere di protesta sono state consegnate dal cancelliere venezuelano ai rappresentanti diplomatici di Spagna, Francia, Germania e Paesi Bassi in risposta alle nuove sanzioni che l'Unione europea ha determinato, lunedì 22 febbraio 2021, contro 19 funzionari del regime. Le sanzioni dell'Unione europea rispondono alle elezioni legislative del 6 dicembre 2020, svoltesi senza il riconoscimento dell'Onu e della stessa Unione europea; il nuovo Parlamento venezuelano derivante da quelle elezioni, insediatosi a gennaio 2021 e che non gode del riconoscimento di tutta la comunità internazionale, è tornato in mano al regime di Maduro e ha già cominciato una epurazione politica. Sempre in questi giorni, infatti, il nuovo Parlamento ha inabilitato Juan Guaidò e altri 27 ex-parlamentari dell'opposizione: nessuno di loro potrà ricoprire una carica istituzionale per i prossimi 15 anni, il motivo di tale decisione risiede, secondo la Contraloria General de la Republica (organo in mano al regime), nel fatto che le persone inabilitate si sarebbero rifiutate di offrire una dichiarazione giurata del loro patrimonio, il 12 febbraio 2021, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulle misure coercitive unilaterali e sui diritti umani, Alena Douhan, ha esortato gli Stati Uniti, l'Unione europea e altri Stati a ritirare le sanzioni unilaterali imposte contro il Venezuela, affermando che «le sanzioni hanno esacerbato le calamità preesistenti, provocando una crisi economica, umanitaria e di sviluppo, con un effetto devastante sull'intera popolazione del Venezuela, in particolare ma non solo sulle persone che vivono in condizioni di estrema povertà, donne, bambini, operatori sanitari, persone con disabilità o malattie croniche e popolazioni indigene»; la già gravissima crisi politica, economica, istituzionale, sociale e umanitaria in Venezuela si è ulteriormente acuita, diventando drammatica durante la pandemia; circa cinque milioni di venezuelani hanno già abbandonato il Paese, l'80 per cento di essi sono sfollati nei Paesi della regione. Secondo l'UNHCR, la crisi dei profughi venezuelani è la seconda più grave al mondo dopo quella siriana e, secondo le stime, entro la fine del 2020 il numero complessivo di persone in fuga da una situazione in costante peggioramento nel Paese, supererà i 6,5 milioni; è necessario e urgente continuare a sostenere tutti gli sforzi a favore di una soluzione politica, pacifica e democratica alla crisi del Venezuela e continuare a costruire le condizioni per un confronto tra il Governo e l'opposizione perché si verifichino le condizioni minime per svolgere un processo elettorale credibile, quindi libero e democratico, che deve portare ad una riforma del Consiglio nazionale elettorale che ne garantisca la piena indipendenza, la fine dell'ingerenza del Tribunale Supremo nel funzionamento interno e nella scelta dei dirigenti dei partiti politici di opposizione, la garanzia di un accesso paritetico ai mezzi d'informazione, l'aggiornamento dei registri elettorali con l'inclusione dei venezuelani all'estero, la riabilitazione dei leader politici di opposizione oggi in carcere o nell'esilio, impegna il Governo ad adottare iniziative per sostenere, in tutte le sedi bilaterali con il Venezuela, europee e internazionali, il dialogo con il Governo e con i diversi schieramenti dell'opposizione, per cercare di favorire una transizione pacifica e democratica che conduca a elezioni locali, legislative e presidenziali credibili, inclusive e trasparenti. (7-00574) « Quartapelle Procopio ».
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RISOLUZIONE IN COMMISSIONE
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