RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00485 presentata da SCHIRO' ANGELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/05/2020

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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00485 presentato da SCHIRÒ Angela testo presentato Lunedì 25 maggio 2020 modificato Mercoledì 27 maggio 2020, seduta n. 348 La III Commissione, premesso che: le misure cautelative adottate dall'Italia e da numerosi altri Stati investiti dalla pandemia da COVID-19 in merito alla mobilità internazionale, alla chiusura delle frontiere e alla sospensione del principio di circolazione nell'area Schengen, unite al drastico ridimensionamento della rete dei collegamenti aerei, hanno evidenziato l'ampiezza e l'articolazione della presenza degli italiani nelle diverse aree del mondo per ragioni di lavoro, di affari, esercizio professionale, studio, turismo e altro ancora e, nello stesso tempo, hanno sottolineato, nonostante la grande dedizione dimostrata dal personale impegnato a tale scopo, le difficoltà di connessione e di dialogo con la rete di tutela assicurata tramite i terminali diplomatici e consolari, l'unità di crisi della Farnesina e i portali «it» e «Dovesiamonelmondo.it»; il drammatico passaggio emergenziale, che la rete operativa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha cercato di fronteggiare con particolare impegno, si innesta, per altro, su un processo di progressiva crescita della mobilità internazionale degli italiani, dovuta non solo allo sviluppo delle attività di intermediazione commerciale e professionale, ma anche alla ripresa dei flussi in uscita soprattutto delle giovani generazioni in cerca di lavoro, che negli ultimi quindici anni ha comportato l'espatrio di circa un milione di giovani, di cui circa un terzo laureati, alle prese con complessi problemi prima di insediamento nei nuovi contesti e oggi di permanenza e di preservazione dei rapporti di lavoro; oltre al dato emergenziale, esiste anche una condizione strutturale che in vent'anni ha portato a triplicare la presenza dei cittadini italiani nel mondo, che oggi di fatto supera i 6 milioni e che manifesta crescenti esigenze di rapporti con l'amministrazione e le istituzioni italiane, esigenze alle quali non sempre è possibile dare risposte con l'efficacia e la prontezza necessarie a causa dell'ormai prolungata carenza di personale e di risorse che le politiche di risanamento finanziario hanno comportato negli anni; l'incidenza della pandemia sui sistemi economici e sugli assetti sociali sta determinando una crescita dei bisogni di tutela e di assistenza individuale e familiare e un impulso verso fenomeni di ulteriore mobilità, come il ritorno nei luoghi di partenza e la ricerca di lavoro in ambiti più ampi, talvolta transnazionali, con un'evidente dilatazione dei bisogni di informazione, di orientamento e di sostegno da parte di un'utenza quanto mai differenziata per collocazione geopolitica, dinamiche di bisogni, tipologia di richieste; a partire dalle più immediate esigenze di aiuto e di sostegno indotte dalla pandemia, soprattutto nelle realtà più profondamente colpite, è auspicabile il perfezionamento dei sistemi di informazione e di contatto in dotazione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale mediante un più stretto coordinamento degli strumenti in funzione, centrali e periferici, attualmente articolati e non sempre interagenti, nonché lo sviluppo di un progetto di comunicazione, di consultazione e di interazione con l'utenza che si avvalga delle potenzialità tecnologiche più avanzate e aggiornate; tale progetto deve essere finalizzato ad assicurare: a) l'immediata tutela ai connazionali che si trovino all'estero in situazioni di pericolo e necessità a causa di terrorismo, crisi politiche, calamità naturali, emergenza sanitaria o siano impediti per diverse ragioni a rientrare in Italia; b) la certezza e la facilitazione dei procedimenti amministrativi che intercorrono tra i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'Aire e le strutture estere della pubblica amministrazione, allo scopo di favorire concretamente il loro avanzamento su un percorso di effettiva cittadinanza; c) la disponibilità di dati conoscitivi e di orientamento per coloro che intendono trasferirsi all'estero per ragioni di lavoro, d'impresa e di studio, con precisi riferimenti a strutture, enti e soggetti capaci di favorire il loro insediamento di vita e di lavoro; d) la disponibilità per coloro che intendano far ritorno in Italia dei riferimenti conoscitivi e della relativa modulistica per usufruire delle misure di sostegno adottate a favore delle persone in condizioni di necessità, e le informazioni relative al sistema premiale di incentivi previsti per diverse categorie di lavoratori e aree del territorio nazionale, impegna il Governo a realizzare una piattaforma virtuale dedicata agli italiani all'estero che per l'omogeneizzazione degli standard comunicativi, il coordinamento dei flussi informativi e di comunicazione, l'armonioso funzionamento della rete dei terminali dello Stato all'estero e la capacità di interazione con i cittadini sia in grado di conseguire gli obiettivi richiamati in premessa. (7-00485) « Schirò , La Marca , Quartapelle Procopio ».
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QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
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