RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00039 presentata da BIASOTTI SANDRO (IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 13/06/2013

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Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00039 presentato da BIASOTTI Sandro testo di Giovedì 13 giugno 2013, seduta n. 33 La IX Commissione, premesso che: il potenziamento della sicurezza stradale e la riduzione dell'incidentalità costituiscono da tempo un obiettivo prioritario della politica nazionale e dell'Unione europea; malgrado i successivi obiettivi, stabiliti in sede europea dapprima con il libro bianco della Commissione europea sui trasporti del 2001, di ridurre la mortalità del 50 per cento entro il 2010 e da ultimo con il libro bianco del 2011, di dimezzare le vittime degli incidenti stradali entro il 2020 e di riuscire ad azzerare il numero delle vittime nel 2050, il livello di incidentalità stradale risulta tuttavia ancora assai elevato; nel 2011 in Europa sono rimaste ferite in incidenti stradali quasi un milione e mezzo di persone e i feriti gravi sono stati circa 250.000; per quanto riguarda l'Italia, le statistiche nazionali più aggiornate segnalano una generale diminuzione del numero degli incidenti e dei feriti rispetto all'anno precedente e una riduzione di più forte entità del numero dei morti, ma nonostante questo non è stato raggiunto l'obiettivo fissato dall'Unione europea nel libro bianco del 2001; nonostante negli ultimi anni si sia verificata una positiva riduzione delle vittime e dei feriti in incidenti stradali, il dato relativo ai motociclisti esprime un risultato in controtendenza, sia per cause riferibili al comportamento dei conducenti di ciclomotori e motoveicoli, sia per eventi riconducibili alla deficitaria condizione delle infrastrutture; infatti, se è vero che il maggior numero di incidenti in valore assoluto riguarda gli autoveicoli, i motocicli sono responsabili di circa un terzo del numero complessivo di decessi e una persona su tre perde la vita in un incidente in cui è stato coinvolto un motoveicolo; il dato risulta poi particolarmente allarmante in considerazione del fatto che i veicoli a due ruote, che rappresentano circa il 21 per cento del parco veicoli totale, hanno una percorrenza chilometrica complessiva pari al 4 per cento del totale dei chilometri percorsi da tutti gli altri veicoli; bisogna tener conto altresì che sono in circolazione un numero sempre maggiore di motociclette e ciclomotori che, soprattutto nei centri urbani, rappresentano un'alternativa al traffico in continuo aumento, alla mancanza di parcheggio e agli elevati costi di mantenimento delle auto; secondo i dati del MAIDS – Motorcycle Accidents In Depth Study, in Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25 per cento dei casi, circa il doppio rispetto alla media europea, con costi valutati in circa 30 miliardi di euro e nel solo 2011 la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha provocato la morte di 96 centauri e il ferimento di altri 2033; tali dati riconfermano la grande importanza che un intervento sulle infrastrutture può avere nella riduzione degli infortuni per i conducenti di motocicli e ciclomotori; in particolare i guardrail o barriere di contenimento, ossia i dispositivi di ritenuta passiva atti a contenere i veicoli all'interno della strada o della carreggiata, con lo scopo di ridurre gli effetti degli incidenti dovuti a sbandamento, si rivelano causa essi stessi di danno al conducente per l'urto sui sostegni verticali; i guardrail, infatti, costituiscono un sistema efficace nel contenere urti di veicoli a quattro o più ruote, ma risultano inefficaci o addirittura pericolosi quando ad impattare è un motociclo, generando conseguenze gravi e talvolta fatali per il motociclista nel caso di urto ad alta velocità contro i montanti, o anche contro i nastri, nel caso in cui non sia effettuata una puntuale manutenzione in grado di eliminare i bordi taglienti; a livello europeo occorre modificare il protocollo di omologazione EN 1317 standard, inserendo crash test specifici per i motoveicoli, secondo quanto previsto dalla risoluzione n.319 del 2010, del Consiglio di Europa, dal momento che la proposta di protocollo di omologazione dei guardrail (1317-8) diretta a modificare le norme europee, inserendo crash test specifici per i motociclisti, è stata rinviata dal Comitato europeo di formazione e ridotta da proposta di protocollo a specifica tecnica; malgrado a livello europeo non sia ancora stata emanata una disciplina finalizzata a promuovere la produzione di prodotti di ritenuta stradale finalizzata anche alla sicurezza dei motociclisti, in diversi Paesi europei e in alcune province italiane sono state sperimentate con successo soluzioni volte al miglioramento della struttura dei guardrail; appare ormai improcrastinabile prevedere l'utilizzo esclusivo di guardrail di nuovo tipo per le nuove installazioni e contestualmente imporre la messa in sicurezza delle vecchie barriere con l'installazione di dispositivi aggiuntivi «salva-motociclista», anche con il coinvolgimento degli enti gestori delle strade e delle autostrade, impegna il Governo: ad assumere iniziative per individuare i tratti di strada a maggiore incidentalità per i motociclisti, al fine di provvedere in via prioritaria alla loro messa in sicurezza; a promuovere l'installazione di barriere stradali più sicure e sistemi di sicurezza idonei a garantire l'incolumità dei conducenti di motoveicoli, prevedendo in particolare il montaggio sui guardrail esistenti di attenuatori d'urto e sistemi per la protezione dei motociclisti su barriere e pali, in particolare nelle curve e nei tratti stradali ad alto tasso di incidentalità per i veicoli a due ruote; a promuovere una campagna di informazione e di comunicazione volta a sensibilizzare i conducenti dei veicoli a due ruote sui rischi derivanti dai comportamenti scorretti alla guida, con particolare attenzione ai conducenti più giovani; ad assumere iniziative per prevedere che quota parte del gettito delle sanzioni pecuniarie sulla circolazione stradale sia destinato all'adeguamento dei guardrail attraverso l'installazione dei dispositivi «salva-motociclisti» nei tratti stradali e autostradali più a rischio; a dare pronta e completa attuazione alla legge n.120 del 2010 e in particolare all'articolo 47, comma 2, assumendo ogni iniziativa di competenza affinché la sostituzione delle barriere obsolete o danneggiate da parte di enti proprietari e concessionari delle strade e delle autostrade avvenga attraverso l'installazione di guardrail di nuova generazione più sicuri per i motociclisti; ad intervenire in sede europea per promuovere l'emanazione di una disciplina finalizzata alla sicurezza dei motociclisti, in particolare prevedendo specifici crash test al momento dell'omologazione delle barriere di ritenuta. (7-00039) « Biasotti ».
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