INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/12572 presentata da DI STEFANO MANLIO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 26/10/2017

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-12572 presentato da DI STEFANO Manlio testo di Giovedì 26 ottobre 2017, seduta n. 879 MANLIO DI STEFANO , SCAGLIUSI , GRANDE , SPADONI , DI BATTISTA e DEL GROSSO . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: la riduzione della rete consolare e degli istituti di cultura, operata dalla Farnesina negli anni scorsi, ha portato, dal 2006 a oggi, alla chiusura di almeno 44 consolati di carriera, nonostante gli italiani iscritti nei registri consolari abbiano toccato la cifra record di 5.383.199; a tale soppressione, si aggiunge lo squilibrio di presenze tra funzionari e impiegati in servizio presso quei consolati ancora in funzione. Nel 2016 gli addetti agli uffici consolari erano 1.531, meno del 30 per cento delle 4.939 unità di personale complessive in servizio nella rete diplomatico-consolare; i patronati, strutture di diretta emanazione sindacale che assistono i cittadini nelle pratiche per la pensione, sono organi con una chiara e storica connotazione politica; a partire dal 2001, grazie alla legge 30 marzo 2001, n. 152, che ha dato ai sindacati il monopolio delle pratiche con gli enti previdenziali, questi istituti, finanziati dallo 0,27 per cento dei contributi dei lavoratori italiani, hanno incamerato mezzo miliardo di euro; nel tempo, queste strutture sono anche state investite da scandali vari: aumento ingiustificato delle sedi, sproporzione di sedi rispetto al numero degli utenti (per esempio, a Córdoba sono presenti 10 patronati per 800 pensionati), pratiche inesistenti, pratiche doppie (una in Italia, l'altra all'estero), ispezioni inconcludenti, a parere degli interroganti, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali fino al caso di un plateale furto perpetrato dal direttore della sede di Zurigo, Antonio Giacchetta, condannato a 9 anni di reclusione per truffa, falso e appropriazione indebita (circa 12 milioni di franchi svizzeri a scapito di malcapitati pensionati italiani); è stata recentemente avanzata l'ipotesi di affidare ai maggiori patronati, previa apposita convenzione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il disbrigo di tutte le pratiche che non possono più essere eseguite dagli uffici consolari soppressi; qualora ciò accadesse, si addiverrebbe a un accordo tra la Farnesina, con il beneplacito del Ministero dell'economia e delle finanze, e i sindacati confederali in base al quale i patrocinati aggiungerebbero all'incasso sopra citato, una rilevante quota dei diritti consolari che ogni utente dovrà pagare per qualsiasi atto consolare ottenuto; le disposizioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 non prevedono intermediari privati tra cittadini stranieri e i loro consolati, i quali devono essere tassativamente governativi; inoltre, l'articolo 11 della citata legge n. 152 del 2001, pone un preciso e insormontabile limite alle possibilità di collaborazione dei patronati con ambasciate e consolati; l'esclusiva competenza per determinati, delicati servizi si spiega con il fatto che, a differenza degli addetti dei patronati, che sono operatori privati, i dipendenti pubblici dei consolati sono tenuti all'assoluta riservatezza dei dati e delle informazioni di cui vengono in possesso nell'esercizio dei loro compiti e sono soggetti a procedimenti disciplinari fino al licenziamento nel caso vìolino tale obbligo; alla citata convenzione si oppongono fermamente alcune organizzazioni sindacali del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale quali la Confal UNSA e FLP che difendono strenuamente le competenze degli uffici e continuano a promuovere la legale opera dei consolati, mediante l'impiego di dipendenti pubblici –: se non intenda fornire ogni utile elemento su quanto esposto in premessa e sospendere ogni eventuale trattativa con i patronati per la convenzione di collaborazione descritta in premessa, ad avviso degli interroganti senza alcun fondamento giuridico di diritto italiano e internazionale. (5-12572)
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Camera dei Deputati 
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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DEL GROSSO DANIELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DI BATTISTA ALESSANDRO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
GRANDE MARTA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SCAGLIUSI EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SPADONI MARIA EDERA (MOVIMENTO 5 STELLE) 
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