INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/11627 presentata da RONDINI MARCO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 21/06/2017
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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11627 presentato da RONDINI Marco testo di Mercoledì 21 giugno 2017, seduta n. 818 RONDINI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: i dati riportano come Hiv ed epatite siano una minaccia sommersa per circa la metà dei tossicodipendenti lombardi: il 56,1 per cento dei pazienti assistiti dai servizi sanitari competenti non fa il test dell'Aids, il 46,3 per cento non viene sottoposto all'esame per l'epatite B e il 44 per cento a quello per l'epatite C; la prevalenza del virus Hiv riscontrata in persone tossicodipendenti è pari al 4,9 per cento, mentre, per i virus dell'epatite B e dell'epatite C, è rispettivamente del 13,2 per cento e del 38 per cento. Il Dpa segnala però «in tutte le regioni italiane il problema di scarsa esecuzione del test Hiv in questa popolazione a rischio da parte delle strutture sanitarie». E lo «scarso ricorso al test di screening » nei servizi di assistenza riguarda anche i virus dell'epatite. Sempre dai dati Sind 2012, i pazienti in trattamento nei Sert lombardi risultavano 18.188; ciclicamente notizie di stampa riportano di operazioni di polizia nel cosiddetto «Bosco della droga» di Rogoredo, quartiere sud di Milano, senza ottenere risultati definitivi in merito allo spaccio di sostanze stupefacenti; nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine e i proclami e le promesse della giunta Sala, i residenti denunciano che la situazione è addirittura peggiorata, con un aumento di minorenni alla ricerca di droga, una minor presenza di polizia locale e forze dell'ordine e scarsissimi controlli; gli abitanti lamentano come le centrali di spaccio si siano stabilite in via Orwell e in via Sant'Arialdo, gli spacciatori continuino a occupare il territorio e i disperati continuino a essere ben visibili nella stazione e nel quartiere; dati alla mano, i presìdi diminuiscono, le postazioni fisse sono un miraggio e non c’è alcun controllo del sottopassaggio autostradale, dove si crea lo smistamento delle sostanze stupefacenti. Il problema principale è che manca una definitiva bonifica del sito e un progetto per l'area, al fine di renderla fruibile a tutti i cittadini–: se il Governo interrogato sia a conoscenza della situazione di cui in premessa e se non intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, al fine di pervenire a un incremento dei controlli sanitari e di prevenzione, in relazione all'uso degli stupefacenti, su tutto il territorio nazionale e, in particolare in aree disagiate come quella sopra indicata, che si sta rivelando una delle piazze di spaccio più importanti della Lombardia. (5-11627)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/11627 presentata da RONDINI MARCO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 21/06/2017
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/11627 presentata da RONDINI MARCO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 21/06/2017
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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