INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/11565 presentata da TACCONI ALESSIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 14/06/2017

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-11565 presentato da TACCONI Alessio testo di Mercoledì 14 giugno 2017, seduta n. 813 TACCONI e PORTA . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: lo Stato italiano è proprietario a Zurigo di un immobile sito in Erissmannstrasse 6, denominato «Casa d'Italia»; l'immobile risale agli anni ’30 del secolo scorso, quando la locale comunità dei nostri connazionali volle costruire, in collaborazione con lo Stato italiano, un edificio da destinare alle sue numerose attività; in tale spirito, l'edificio è diventato negli anni una vera casa per la collettività italiana, fulcro della sua vita associativa, culturale e sociale, a cui hanno guardato e guardano con simpatia anche le autorità locali; la casa offre attualmente spazio a molte attività qualificanti della collettività italiana attraverso le numerose associazioni che in essa hanno il loro punto d'incontro; vi hanno sede, tra gli altri, organismi quali il Comites, il Casli (l'Ente gestore dei corsi di lingua e cultura italiana) l'Unitre (Università delle Tre Età) oltre che il polo scolastico italiano, vero fiore all'occhiello della presenza culturale italiana a Zurigo, che raccoglie sotto lo stesso tetto la scuola primaria statale con annessa scuola dell'infanzia, la scuola media paritaria «Enrico Fermi» e il liceo paritario «Pier Martire Vermigli»; l'amministrazione ha recentemente deliberato di procedere ad una ristrutturazione profonda dell'edificio, e, a tal fine, ha comunicato ai suddetti enti la necessità di liberare l'edificio entro il termine perentorio del 7 luglio 2017; nel corso di un'assemblea pubblica tenuta il 23 maggio il console generale a Zurigo ha informato i presenti sugli intendimenti dell'amministrazione relativamente al futuro utilizzo dell'immobile; mentre si guarda con favore ed interesse ad un radicale risanamento e ad una profonda ristrutturazione dell'edificio per farne decorosa sede del consolato generale, dell'istituto italiano di cultura e, nelle intenzioni di principio, della scuola elementare statale e della scuola media paritaria, grande preoccupazione è stata espressa dall'assemblea pubblica e dai rappresentanti degli enti presenti sul destino del polo scolastico e sugli spazi da riservare al mondo dell'associazionismo, in primo luogo al Comites e al Casli; l'esclusione del liceo paritario, da un lato, non solo farebbe perdere al polo scolastico quella naturale attrattiva derivante da un'offerta formativa ampia che coinvolge i diversi gradi del sistema scolastico italiano, ma metterebbe in grave difficoltà la stessa sopravvivenza del liceo che, al costo del personale assunto in loco , dovrebbe aggiungere gli oneri di locazione a prezzi di mercato che nella città di Zurigo sono ormai diventati proibitivi; sul lato dell'associazionismo si verrebbe a perdere quel luogo di riferimento che nel corso degli anni ha rappresentato la Casa d'Italia, mentre enti come il Comites, organismo elettivo di rappresentanza, e il Casli, di cui è noto l'impegno e la dedizione nella promozione della lingua e cultura italiana, si ritroverebbero senza sede–: se non ritenga, nella pianificazione degli spazi della «nuova» Casa d'Italia, di prevedere che la sistemazione del liceo Vermigli, la permanenza degli uffici del Comites e del Casli un locale riunioni per le associazioni e se, nelle more del completamento dei lavori di risanamento e ristrutturazione dell'immobile – che si presume dureranno tre o quattro anni – non intenda venire incontro agli enti suddetti con adeguati contributi finanziari per far fronte alle mutate condizioni operative; se non ritenga qualora non fosse possibile una sistemazione all'interno della Casa d'Italia anche del liceo Vermigli, di assumere iniziative per destinare alla predetta scuola almeno due unità di docenti da scegliere nell'ambito del contingente di cui all'articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.64, recentemente incrementato di 50 unità. (5-11565)
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Camera dei Deputati 
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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