INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/11197 presentata da SPADONI MARIA EDERA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/04/2017
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-11197 presentato da SPADONI Maria Edera testo di Giovedì 20 aprile 2017, seduta n. 782 SPADONI , MANLIO DI STEFANO , DI BATTISTA , SCAGLIUSI , GRANDE e DEL GROSSO . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: da tempo agenzie stampa e quotidiani continuano a occuparsi di abusi sessuali perpetrati su bimbi anche di 12 anni da parte di caschi blu dell'Onu nel corso di missioni effettuate negli ultimi 12 anni; in particolare, si apprende dell'esistenza di un rapporto segreto delle Nazioni Unite nel quale si rivela che 134 caschi blu dello Sri Lanka erano coinvolti in un giro di prostituzione minorile ad Haiti e che, tuttavia, nessun arresto è stato eseguito nonostante le «prove schiaccianti» del caso; è l’ Associated Press ad aver rivelato che da una propria indagine sono emersi circa 2.000 presunti casi di abusi sessuali, tra il 2004 e il 2016, da parte dei caschi blu e altro personale Onu nel mondo e che oltre 300 di questi casi vedono come protagonisti i bambini, 150 provenienti da Haiti. Oltre ai soldati dello Sri Lanka, sono stati accusati anche peacekeeper provenienti da Bangladesh, Brasile, Giordania, Pakistan e Uruguay; nel mese di marzo 2017, il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha annunciato nuove misure contro gli abusi sessuali e lo sfruttamento da parte dei caschi blu; la situazione, tuttavia, appare più complessa di quanto non sembri, poiché l'Onu non ha alcuna giurisdizione sui caschi blu, mentre l'eventuale punizione spetta ai Paesi che forniscono le truppe all'organizzazione internazionale; va detto anche che non è la prima volta che i caschi blu delle Nazioni Unite finiscono al centro di scandali per abusi sui minori: Bosnia, Timor Est, Cambogia, Liberia, Guinea, Costa d'Avorio, Congo e Repubblica Centrafricana rappresentano un'ampia testimonianza; «Ciò che emerge – ha spiegato l'americana Jane Holl Lute, incaricata per l'Onu di coordinare la lotta contro gli abusi sessuali commessi dai caschi blu – è scandaloso e stupefacente. Abbiamo riscontrato gravi problemi nella catena di comando in seno alle unità coinvolte». Per questo, ha aggiunto, «occorre creare un contesto all'interno del quale questi comportamenti non possano essere tollerati»; i soldati che servono sotto l'egida Onu hanno l'immunità dalle leggi locali e dalla giurisdizione Onu ed è compito unicamente dei loro Governi regolarne la disciplina e irrogare eventuali sanzioni che, tuttavia, non risultano, secondo la citata agenzia, per nulla solerti nel farlo; in tal senso, occorrerebbe, a parere degli interroganti, proporre nelle sedi opportune la mancata erogazione ai Paesi che non adottano pene adeguate per i militari che si sono macchiati di tali crimini, nell'ambito delle operazioni internazionali di pace, delle somme relative ai rimborsi corrisposti dall'Onu quale corrispettivo delle prestazioni rese dalle Forze armate, nonché l'esclusione o la sospensione delle stesse da future partecipazioni a operazioni di peacekeeping ; il Consiglio di sicurezza Onu ha già approvato l'11 marzo 2016 la risoluzione 2272 che prevede il rimpatrio di interi contingenti di caschi blu in caso di accuse di violenze sessuali. Il documento, presentato dagli Stati Uniti, è stato adottato con 14 voti a favore e l'astensione dell'Egitto–: se e quali iniziative intenda intraprendere, in qualità di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per il 2017, per sostenere in quella sede l'esigenza di un più serrato controllo sull'operato dei caschi blu e l'effettiva irrogazione, da parte degli Stati coinvolti, di condanne adeguate a coloro che si macchiano dei crimini evidenziati in premessa; quali iniziative intenda intraprendere affinché venga incentivata la prassi di denunciare i Paesi di origine dei caschi blu finiti sotto accusa affinché venga data concretezza agli atti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, come quello citato in premessa. (5-11197)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/11197 presentata da SPADONI MARIA EDERA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/04/2017
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/11197 presentata da SPADONI MARIA EDERA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/04/2017
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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DEL GROSSO DANIELE (MOVIMENTO 5 STELLE)
DI BATTISTA ALESSANDRO (MOVIMENTO 5 STELLE)
DI STEFANO MANLIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
GRANDE MARTA (MOVIMENTO 5 STELLE)
SCAGLIUSI EMANUELE (MOVIMENTO 5 STELLE)
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