INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10701 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 28/02/2017

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10701 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo di Martedì 28 febbraio 2017, seduta n. 750 QUARTAPELLE PROCOPIO e NICOLETTI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro per lo sport . — Per sapere – premesso che: in data 25 maggio 2016 veniva presentata dall'interrogante un'interrogazione a risposta in Commissione, la n.5-08784, in cui si riportava il caso del calciatore diciottenne nordcoreano Song-Hyok Choe, tesserato dalla società calcistica Fiorentina ACF s.p.a. e militante nel campionato Primavera; nel testo si menzionava lo studio di « Human Rights and North Korea's Overseas Labor: Dilemmas and Policy Challenges », pubblicato nel maggio del 2015 dal Center for North Korean Human Rights , per il quale nessun nordcoreano che si trovi all'estero per lavoro, e quindi anche i calciatori, può essere titolare di un proprio stipendio, può avere contatti con la stampa o libere comunicazioni con il suo Paese di origine, che possono avvenire solo parzialmente e per corrispondenza, oppure può utilizzare liberamente i social network e Internet ; ai nordcoreani all'estero per lavoro sarebbero quindi sottratti non solo una significativa quota parte del salario, ma anche altri fondamentali diritti come quello alla libera circolazione e alla libera corrispondenza; dal lavoro dei nordcoreani all'estero, stimati in circa 50.000 persone, si calcola che lo Stato guadagni annualmente una somma compresa tra 1,2 e 2,3 miliardi di dollari; l'invio di lavoratori all'estero fa parte di una vera e propria strategia del Governo di Pyongyang che consentirebbe di fatto di aggirare sanzioni internazionali ed assicurare allo Stato entrate consistenti ed in valuta pregiata; all'interno di questa strategia si colloca senz'altro anche la vicenda di una nidiata di trentuno giovani talenti calcistici nord coreani che qualche anno fa arrivarono in Italia e Spagna, con l'accordo del governo di Pyongyang; normalmente, per aggirare l'embargo economico, molte società e/o autorità nordcoreane, soprattutto quelle di Stato, come per esempio l'organo di governo del calcio nella Corea del nord, la DPR Korea Football Association, tendono a realizzare triangolazioni con versamenti di denaro in Cina o a Hong Kong; da informazioni pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi si ha notizia di un imminente tesseramento presso la società Cagliari Calcio di (Han Kwang-Son), di un altro giovane centravanti nordcoreano, che così sarebbe il primo giocatore della serie A proveniente dal Paese asiatico; la presenza di giocatori nordcoreani a così alto livello nelle squadre di calcio italiane di Serie A darebbe massima evidenza alla violazione delle sanzioni internazionali nei confronti della Corea del Nord, nonché configurerebbe la presenza nel nostro Paese di lavoratori extracomunitari con minori garanzie di godimento dei diritti e delle libertà civili; resta fermo l'auspicio che il giovane sportivo nord coreano in questione, così come tutti gli altri suoi connazionali, possano svolgere la propria carriera nel nostro Paese, godendo di tutti i diritti di altri giovani professionisti provenienti da altre parti del mondo; non essendo stata data alcuna risposta alla interrogazione sopra richiamata, si ritiene opportuno rinnovare le questioni poste in quella occasione–: se il Governo sia a conoscenza del fatto che i giovani calciatori nordcoreani presenti attualmente in Italia sarebbero sottoposti alle limitazioni sopradescritte; se si intenda verificare le modalità di pagamento dei calciatori da parte delle sopraddette società calcistiche italiane al fine di controllare che le operazioni effettuate a favore delle autorità statali nordcoreane non abbiano aggirato l'embargo con transazioni attraverso Paesi terzi; se si intenda verificare che gli importi contrattuali e i compensi annui vengano effettivamente versati ai singoli calciatori e non nelle casse delle autorità statali nordcoreane; come si intenda assicurare il pieno rispetto delle libertà individuali e dei diritti fondamentali dei calciatori nordcoreani ingaggiati dalle società italiane e ospitati nel nostro Paese. (5-10701)
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NICOLETTI MICHELE (PARTITO DEMOCRATICO) 
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