INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10375 presentata da GALLO LUIGI (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 25/01/2017

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10375 presentato da GALLO Luigi testo di Mercoledì 25 gennaio 2017, seduta n. 730 LUIGI GALLO , SIBILIA , MICILLO , CARIELLO , DELL'ORCO e BRUGNEROTTO . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno . — Per sapere – premesso che: in virtù della legge n.56 del 2014 all'ente provincia di Napoli è subentrato l'ente città metropolitana di Napoli ed il sindaco del comune di Napoli ha assunto le funzioni di sindaco metropolitano; il «Patto per lo sviluppo per la Città Metropolitana di Napoli» è stato stipulato tra il Presidente del Consiglio dei ministri ed il sindaco della città metropolitana in data 26 ottobre 2016, con lo scopo di favorire lo sviluppo economico, produttivo ed occupazionale di tutti i 92 comuni facenti parte del territorio di competenza della Città metropolitana; sebbene l'articolo 31 dello statuto della città metropolitana di Napoli preveda che, come disposto dalla legge 7 aprile 2014, n.56, venga approvato, dal consiglio metropolitano, un «Piano strategico» entro il 31 dicembre, al momento non risulta avviata alcuna discussione, né attività a tale scopo; nonostante l'articolo 5 del patto istituisca un rappresentante della città metropolitana nel comitato di indirizzo e controllo, di cui si avvalgano l'autorità politica per la coesione e il sindaco, ad oggi, a quanto consta all'interrogante, non risulta esservi alcuna discussione in merito; il PON Città Metropolitane 2014-2020, approvato dalla Commissione europea con decisione C(2015) 4998 del 14 luglio 2015 individua il sindaco del comune capoluogo della città metropolitana come Autorità urbana e organismo intermedio, così come si denota dalla delibera della giunta comunale di Napoli n.401 del 19 maggio 2016 e dalla convenzione deliberata dal sindaco della città metropolitana, in data 28 dicembre 2016, in cui il comune di Napoli diviene soggetto attuatore di tutti gli interventi finanziati dal patto e in cui si dispone cheil comune si avvarrà della città metropolitana per rendere efficaci gli interventi in tema di agenda digitale, finanziati con risorse PON Metro 2014-2020; infine, come emerge dall'allegato A, parte integrante del patto, il Governo e la città metropolitana, nella persona del sindaco della città metropolitana, risultano aver impiegato il totale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di euro 308 milioni, per il periodo di programmazione 2014-2020, per una serie di interventi da realizzarsi, de facto , nel solo territorio del comune di Napoli: 10 di natura infrastrutturale (Napoli Est, Scampia e centro, completamento delle linee 1 e 6 della metropolitana); 1 concernente lo sviluppo economico (restauro degli edifici del centro storico); 5 a livello ambientale (Sin Napoli orientale, centro storico, depuratore di Napoli Est, città verticale, uffici pubblici e scuole); 2 per la valorizzazione culturale (Real Albergo dei Poveri e Parco archeologico di Piazza Municipio); altre città metropolitane del Mezzogiorno hanno invece collegialmente impegnato importanti risorse delpatto per i comuni non capoluogo, con interventi diretti: 16,2 milioni di euro per Bari, approvati dal consiglio metropolitano; 90 milioni di euro per Cagliari; 55,62 milioni di euro per Reggio Calabria–: se, in base alle evidenze sopra riportate, il Governo ritenga di assumere iniziative, per quanto di competenza, per rivedere il patto di cui in premessa, dato che, per gli interroganti, la logica sottostante al patto e l'impegno dei fondi, tra cui il Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'allegato A, sono estremamente penalizzanti per lo sviluppo, oltreché per la dignità e per le esigenze dei 91comuni, oltre a quello di Napoli, che compongono l'ente città metropolitana di Napoli, e avvantaggiano il solo comune ed il sindaco di Napoli, il qualeagisce in una quasi totale autonomia rispetto alconsiglio e/o alla conferenza metropolitana; se il Governo non ritenga necessario porre in essere ulteriori iniziative, per quanto di competenza, affinché: le incongruenze in seno al patto vengano sanate e venga accelerato l’ iter di discussione e approvazione del Piano Strategico e di istituzione del Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del patto. (5-10375)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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BRUGNEROTTO MARCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
CARIELLO FRANCESCO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
DELL'ORCO MICHELE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
MICILLO SALVATORE (MOVIMENTO 5 STELLE) 
SIBILIA CARLO (MOVIMENTO 5 STELLE) 
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