_:Bf0ed593f3cd49a1027bd70a2d8be39e0 "20121018" . _:Bf0ed593f3cd49a1027bd70a2d8be39e0 "SOTTOSEGRETARIO DI STATO AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE" . _:Bf0ed593f3cd49a1027bd70a2d8be39e0 . . "MARGIOTTA SALVATORE (PARTITO DEMOCRATICO)" . "MARANTELLI DANIELE (PARTITO DEMOCRATICO)" . "Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-08155 presentata da RAFFAELLA MARIANI mercoledi' 17 ottobre 2012, seduta n.705 MARIANI, BRATTI, REALACCI, BENAMATI, BOCCI, BRAGA, ESPOSITO, GINOBLE, IANNUZZI, MARANTELLI, MARGIOTTA, MORASSUT, MOTTA e VIOLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: la gestione dei siti contaminati costituisce uno dei piu' delicati problemi ambientali da affrontare; la contaminazione del suolo derivante da attivita' industriali, stoccaggio di rifiuti, attivita' minerarie, perdite da serbatoi e linee di trasporto degli idrocarburi e' una pericolosa minaccia per la salute delle popolazioni che vivono in prossimita' delle zone interessate; la presenza di sostanze potenzialmente pericolose nel suolo, sottosuolo, nei sedimenti e nelle acque sotterranee rappresenta un rischio per l'ambiente e gli ecosistemi; un ruolo di primo piano, nella gestione dei procedimenti di bonifica dei siti di interesse nazionale, e' svolto dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a cui e' affidato il ruolo di responsabile dei procedimenti di bonifica; la gestione di tali procedimenti e' particolarmente complessa, in quanto in ciascuna delle 57 aree perimetrate di interesse nazionale ricadono proprieta' di diversi soggetti (pubblici e privati) e le attivita' hanno ricadute socio-economiche e politiche molto rilevanti che spesso rallentano e ostacolano l'avvio degli interventi; il territorio interessato, per estensione dei siti, per numero di aziende e per realta' sociali coinvolte, e' estremamente ampio; i tempi necessari per avviare e concludere tutti i procedimenti di bonifica di cui ha bisogno il paese sono evidentemente lunghi, ma e' altresi' doveroso investire risorse ed energie sin da subito proprio per evitare un'eccessiva dilatazione dei tempi; e' necessario individuare modalita' di azione che permettano di superare le difficolta' incontrate fino ad ora, al fine di risolvere anche i numerosi contenziosi sorti a causa dell'attribuzione delle responsabilita' dell'inquinamento e degli oneri di bonifica; la lentezza con cui si sta procedendo danneggia inevitabilmente l'intero sistema produttivo, aggravando una difficile situazione causata dalla contingenza economica, ed e' necessario ed urgente da un lato snellire le procedure amministrative e gli adempimenti e dall'altro garantire un efficace rafforzamento del sistema dei controlli ambientali e del regime sanzionatorio; i 57 siti di interesse nazionale comprendono le aree maggiormente inquinate d'Italia: tra queste i petrolchimici di Porto Marghera, Brindisi, Priolo, Gela, Taranto, le aree industriali di Pioltello Rodano, Bagnoli-Coroglio, Sassuolo, Fidenza, Crotone, Trieste, Massa Carrara, Piombino, Livorno, Serravalle Scrivia, bacino del fiume Sacco, litorale domizio-flegreo e agro aversano; vi sono, inoltre, aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico, che hanno subito fenomeni di contaminazione quali il Lago Maggiore (sito di Pieve Vergente), le lagune di Grado e Marano, Venezia e Orbetello; spesso le problematiche relative all'inquinamento delle matrici ambientali (suolo, acque sotterranee e superficiali, sedimenti) sono strettamente correlate all'insorgenza di problematiche sanitarie; numerose sono le aree di interesse nazionale la cui bonifica stenta ad avviarsi, sia per questioni tecniche, spesso legate all'interpretazione della normativa, sia per insufficienza di finanziamenti dedicati a queste aree, sia per pericoli legati allo stato dell'ambiente, con eventuali ripercussioni sanitarie, sia per eventuali processi di reindustrializzazione che necessitano interventi immediati e risolutivi; per quanto riguarda le risorse che sono state tolte ai fondi destinati al grande tema delle bonifiche relativamente ai siti di interesse nazionale, bisogna rilevare come ormai da diversi anni, dalla definizione di questi siti, ci si trova in presenza di diversi studi, di numerosi approfondimenti, ma purtroppo pochissimi territori sono stati restituiti nelle condizioni iniziali o in condizioni tali da attivare dei processi di reindustrializzazione; le politiche di bonifica dei siti industriali non rappresentano un aggravio dei conti pubblici, ma bensi' un'opportunita' importante per rilanciare la nostra economia attraverso un'opera davvero utile come la messa in sicurezza ambientale del territorio e la tutela della salute dei cittadini; secondo quanto stabilito dalla delibera CIPE n. 166 del 2007 - nell'ambito del quadro strategico nazionale 2007-2013 - le risorse da ripartire negli interventi di bonifica sarebbero dovute ammontare a 3.009 milioni di euro, a valere sul fondo aree sottosviluppate, ma le risorse che erano state stanziate dal Governo Prodi sono state completamente cancellate dal Governo Berlusconi con la delibera CIPE del 6 marzo 2009, lasciando un generico conferimento dei fondi Fas; le scelte adottate a livello governativo appaiono anche in contrasto con i principi sanciti dall'articolo 252-bis del Codice ambientale che prevede percorsi accelerati per interventi di bonifica e reindustrializzazione con prodotti e processi ecosostenibili; secondo quanto emerso dai lavori della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, le bonifiche in Italia presentano diverse criticita', per il superamento delle quali sono state individuate alcune possibili soluzioni, tra cui: a) semplificazione del quadro normativo e amministrativo di settore; b) maggiore chiarezza delle indicazioni tecniche, attraverso l'emanazione di linee-guida condivise a livello nazionale; c) intensificazione dei controlli e della vigilanza istituzionale sulle attivita' di bonifica dei siti contaminati; d) costante aggiornamento e verifica dei funzionari degli enti di controllo preposti alla gestione dei procedimenti di bonifica e alla verifica degli interventi; e) istituzione di un albo dedicato alle imprese che operano nel campo della bonifica dei siti contaminati allo scopo di facilitare le attivita' di controllo -: quali provvedimenti intenda assumere il Governo - entro il termine della legislatura - per l'attivita' di bonifica e di messa in sicurezza ambientale dei siti di interesse nazionale e regionale e per stabilire una tempistica degli interventi che verranno avviati, adeguando il quadro tecnico-normativo alle indicazioni suggerite dalla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed individuando infine, per ogni intervento, le risorse finanziarie che saranno stanziate a decorrere dall'anno 2012. (5-08155)" . . . "2014-05-15T03:01:51Z"^^ . . "VIOLA RODOLFO GIULIANO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "IANNUZZI TINO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "BENAMATI GIANLUCA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "5/08155" . "BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "1"^^ . _:Bf0ed593f3cd49a1027bd70a2d8be39e0 . . "BOCCI GIANPIERO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . "ESPOSITO STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO)" . "BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "20121017-20121018" . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/08155 presentata da MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20121017"^^ . "GINOBLE TOMMASO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . . "MOTTA CARMEN (PARTITO DEMOCRATICO)" . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/08155 presentata da MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20121017" . "MORASSUT ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE" . . "MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO)" .