INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07672 presentata da IANNUZZI TINO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 04/02/2016

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07672 presentato da IANNUZZI Tino testo presentato Giovedì 4 febbraio 2016 modificato Giovedì 6 ottobre 2016, seduta n. 687 TINO IANNUZZI , VALIANTE . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: la strada provinciale n.430 (Paestum-Policastro Bussentino) la cosiddetta Cilentana, assolve una funzione fondamentale e di indubbia valenza strategica nel sistema dei collegamenti e di mobilità non solo per la provincia di Salerno e di tutta la Campania, ma anche per l'intero Paese; tale strada è suddivisa in quattro tratti: strada provinciale 430/a innesto strada statale 18 (Paestum)-Agropoli Nord-Agropoli Sud-Prignano Cilento-Perito-Omignano (loc. Ponti Rossi)-Vallo Scalo; strada provinciale 430/b svincolo Vallo Scalo-Pattano-Vallo della Lucania-Ceraso-Cuccaro Vetere Futani; strada provinciale 430/c Futani-Massicelle-Poderia; strada provinciale 430/d Roccagloriosa-svincolo di Policastro Bussentino; a seguito del decreto legislativo n.112 del 1998, dal 17 ottobre 2001 la gestione di tale strada n.430, variante alla strada statale n.18, è stata trasferita dall'ANAS alla regione Campania, che nella stessa data ha ulteriormente devoluto tali competenze alla provincia di Salerno; negli scorsi anni, grazie proprio all'azione della provincia di Salerno, è stata completata su quella infrastruttura una variante a scorrimento veloce, caratterizzata dalla presenza di numerosi viadotti e diverse gallerie, che da Agropoli raggiunge appunto Policastro Bussentino, velocizzando notevolmente l'intero tragitto e permettendo così di evitare il precedente, lungo e tortuoso transito nelle colline dello splendido Cilento interno; tale strada indubbiamente svolge la funzione essenziale di collegare ed allacciare alla rete delle strade statali, in primis allaA3 Salerno – Reggio Calabria, tutti i centri del Cilento costiero di particolare rilevanza turistica nazionale ed internazionale (a cominciare da Santa Maria, San Marco di Castellabate, Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota, Scario e tanti altri); pertanto la strada 430 serve un bacino di traffico interregionale e presenta interesse rilevante per l'economia di un'estesa area e per i collegamenti con vaste zone del territorio nazionale; ricorrono, quindi, le condizioni fissate dall'articolo 2, comma 6 del codice della strada n.285 del 1992, ai fini della definizione e della classificazione delle strade; su tale strada, da oltre un anno, si sono verificati consistenti e ripetuti fenomeni franosi che hanno interessato diversi tratti della strada provinciale 430, con cedimenti pericolosi di viadotti e sconnessioni e deterioramenti sensibili del manto stradale; ne sono derivate interruzioni prolungate nel transito e nella circolazione nel tratto immediatamente successivo ad Agropoli; tali interruzioni sono da tempo e tuttora in corso, in attesa della realizzazione dei relativi e complessi lavori di messa in sicurezza di questa importante arteria stradale, con pesantissime e negative ripercussioni sui collegamenti verso l'intero Cilento costiero, con danni ingenti per tutta la economia turistica di quella estesa zona di elevato pregio paesistico ed ambientale ed assoluta eccellenza turistica; nonché per i collegamenti in tutto il Cilento, anche ai fini del raggiungimento delle più vicine strutture ospedaliere; questa situazione così difficile e prolungata richiede, tenendo nel giusto conto le oggettive caratteristiche e la funzione prioritaria assolta da tale strada, il trasferimento della sua gestione allo Stato attraverso l'ANAS; il relativo procedimento di declassificazione della strada provinciale 430 come strada attualmente provinciale con la contestuale qualificazione come strada statale è disciplinato dall'articolo 2, commi 8 e 9, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, recante il «nuovo codice della strada», nonché dagli articoli 2 e 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 16 febbraio 1995, n.495, il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice medesimo; sono appena iniziati e si intensificheranno nei prossimi mesi il confronto e la discussione fra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, regioni ed ANAS in merito alla destinazione della estesissima rete stradale attualmente in gestione delle amministrazioni provinciali, nell'ambito ed in vista del riordino complessivo che deve accompagnare il processo in itinere che investe la stessa esistenza ed il ruolo delle province; ogni decisione sulla destinazione futura della rete stradale attualmente gestita dalle province deve considerare la situazione istituzionale e finanziaria nella quale già da mesi vivono province medesime, che non dispongono da tempo delle risorse finanziarie necessarie per poter provvedere alla efficiente e tempestiva manutenzione delle tante strade ad esse affidate; tali enti, infatti, si trovano sempre più nella obiettiva impossibilità di fronteggiare i molteplici, continui ed onerosi compiti legati proprio al Governo, alla manutenzione ed alla cura delle strade «provinciali»; tale oggettiva e crescente difficoltà è causata dai consistenti e ripetuti tagli di risorse finanziarie destinate al compiuto ed integrale svolgimento delle funzioni, che pure continuano ex lege sempre a gravare sulle province; questa situazione non consente oggettivamente alle province – nonostante i lodevoli e meritori sforzi profusi ogni giorno da tanti amministratori provinciali – di poter provvedere alla efficiente e tempestiva gestione di tutta la rete stradale ad esse affidata; in questo contesto istituzionale l'ordine generale che vale per tutto il Paese, per quanto attiene in particolare alla Campania e alla provincia di Salerno andrebbe attivato e definito rapidamente il procedimento per trasferire allo Stato la gestione della rada «Cilentana»–: quali iniziative il Ministro interrogato, nel rapporto istituzionale con le regioni, le province e l'ANAS, intenda assumere al fine di trasferire all'Anas la gestione, la manutenzione e la cura della strada provinciale 430, che assolve una funzione di collegamento sicuramente interregionale, costituendo la porta e la via di accesso alle tante e rinomate mete del turismo nel Cilento Costiero, ricco di autentiche «perle» del turismo nazionale ed internazionale. (5-07672)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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VALIANTE SIMONE (PARTITO DEMOCRATICO) 
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