INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07068 presentata da MONAI CARLO (ITALIA DEI VALORI) in data 20120613

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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-07068 presentata da CARLO MONAI mercoledi' 13 giugno 2012, seduta n.649 MONAI, PIFFARI e CIMADORO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: con la convenzione firmata in data 2 novembre 1999 (ratificate rispettivamente il 21 novembre 2000 e il 17 maggio 2001) il dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni della Confederazione svizzera e il Ministero dei trasporti e della navigazione della Repubblica italiana, si impegnavano rispettivamente a garantire la capacita' delle principali linee che collegano la ferrovia transalpina svizzera (NFTA) alla rete italiana ad alta capacita' (RAC); in esecuzione della Convenzione sovracitata, nell'anno 2003 veniva elaborato il progetto infrastrutturale di trasporto, condiviso dal Canton Ticino, dalla regione Lombardia, dalla societa' Rete ferroviaria italiana e dalle Ferrovie federali svizzere destinato ad implementare la capacita' ferroviaria sulla linea tra Varese e la citta' svizzera di Mendrisio; la ferrovia Mendrisio-Varese in costruzione fra Stabio, in Svizzera, ed Arcisate, sulla ferrovia Porto Ceresio-Varese. È nota anche col nome delle due citta' piu' vicine in quanto il progetto intende rafforzarne il collegamento. Stando ai progetti preliminari la linea sara' destinata al traffico passeggeri, con due tipi di servizio: quello regionale, espletato tra le stazioni di Varese, Mendrisio (S50) e Como (S40); quello diretto fra Lugano e l'aeroporto di Milano-Malpensa; oltre al tronco in costruzione e' previsto il raddoppio della tratta ferroviaria gia' esistente fra Stabio e Mendrisio, attualmente adibita al solo trasporto di merci, e di quella fra Induno Olona e Arcisate, facente parte della Porto Ceresio-Varese, il valico di confine sara' posto presso il Gaggiolo, nel comune di Cantello; Italia e Svizzera hanno firmato a Briga (Svizzera) nell'anno 2007 un importante accordo per la realizzazione della nuova Ferroviaria Mendrisio-Varese. La linea di 17,7 chilometri, di cui 6,5 in territorio svizzero, secondo le stime doveva essere ultimata entro il 2013. Il tratto di 11,2 chilometri tra Varese e la frontiera con la Svizzera rimaneva in capo alla Repubblica Italiana; con il decreto-legge n. 159 del 2007 con a capo del Ministero delle infrastrutture pro tempore e' dato copertura del fabbisogno finanziario all'opera e precisamente con euro 217.980.000 cosi' come confermato dalla delibera CIPE n. 7 del 2008; con la legge n. 69 del 30 aprile 2010, avveniva la ratifica ed esecuzione dell'accordo tra il Governo dello Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Mendrisio-Varese, fatto a Roma il 20 ottobre 2008. (10G0092) (Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2010); a norma dell'articolo 4 della sovracitata legge: «Obblighi dei Gestori dell'infrastruttura»: «I Gestori dell'infrastruttura ferroviaria italiano e svizzero concordano in apposite convenzioni le attivita' necessarie alla realizzazione del collegamento, l'applicazione delle condizioni di esercizio e la prestazione di servizi che possono essere forniti reciprocamente in sinergia e trasmettono per conoscenza i relativi accordi ai rispettivi Governi, In queste convenzioni sono altresi' definite le attivita' relative all'esercizio ferroviario (gestione e pianificazione), alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'infrastruttura ferroviaria, alla fornitura di energia elettrica ed ai certificati di sicurezza, tutte finalizzate a consentire uno gestione efficace ed in qualita' della linea, sviluppando ogni sinergia possibile fra i Gestori dell'infrastruttura stessi anche per quanto riguarda le attivita' di progettazione delle opere e degli impianti in ottica di interoperabilita'. Per le opere impiantistiche transfrontaliere, i Gestori dell'infrastruttura riferiranno al Gruppo di Lavoro Misto la quantificazione economica delle soluzioni tecniche condivise, ai fine di' consentire la definizione della ripartizione degli oneri di realizzazione. I Gestori dell'infrastruttura ferroviaria italiano e svizzero informano periodicamente il Gruppo di Lavoro Misto di cui all'articolo 3 circa lo stato di avanzamento dei lavori per raggiungere gli obiettivi dei presente Accordo»; si e' appreso da un articolo pubblicato sul sito internet insubria.com in data 9 aprile 2012 che sussistono gravi dissapori fra il committente Ferrovie italiane e impresa costruttrice consorzio Ics, e che questi contrasti si erano gia' manifestati l'autunno scorso determinando l'interruzione dei lavori. Del contenuto dell'articolo si apprende altresi' del rischio di rottura del contratto. Un'ipotesi, che se dovesse concretizzarsi, costringerebbe RFI (la rete ferroviaria italiana) a interrompere i lavori e indire un nuovo bando di concorso; si e' appreso da un articolo pubblicato sul sito internet Virgilionews.it del 10 aprile 2004 che sussiste un serio ritardo nell'avanzamento dei lavori. Secondo quanto dichiarato dal titolare del dipartimento cantonale territorio Marco Borradori, pare ormai certo un deciso slittamento nelle tempistiche di realizzazione del raccordo Arcisate-Stabio, pensato per collegare la linea Varese-P.to Ceresio con il tronco ferroviario Stabio-Mendrisio. Un problema non da poco per il Governo elvetico, che aveva individuato proprio in quest'opera lo strumento attraverso il quale inserire il Canton Ticino «nella partita» dell'Expo. Sempre da quanto si apprende dall'articolo sovracitato, a ritardare il cronoprogramma e' una questione che interessa il settore italiano: la causa in corso sul versante varesino tra Ferrovie Italiane e consorzio Ics (Ingegner Carlo Salini), la stessa azienda che sul lato svizzero sta portando avanti i lavori in ordine al programma; si e' altresi' appreso da un breve articolo pubblicato sul sito web del Corriere del ticino (.cdt.ch) in data 28 maggio 2012 che: «Mentre sull'altro lato del confine Raffaele Cattaneo, assessore della Regione Lombardia alle infrastrutture e alla mobilita', nonostante controversie e imprevisti continua a garantire che la parte italiana della ferrovia Mendrisio-Varese (FMV) sara' completata nella prima meta' del 2014 e che entra la fine del medesimo anno la stessa sara' pronta per la messa in esercizio, sul versante ticinese i lavori, come dimostrano gli otto cantieri attualmente aperti, proseguono a ritmo serrato senza grandi proclami. Come hanno potuto verificare coi loro occhi numerosi visitatori accorsi, il 25 e il 26 maggio, alla due giorni di porte aperte al cantiere Ligornetto-Zona Valera, le ferrovie federali svizzere hanno fondati motivi per segnalare la prima meta' del 2014 quale periodo di consegna dell'opera in territorio elvetico. In Italia, stando alla documentazione piu' recente fornita alle FFS, la fine dei lavori e' indicata diversi mesi dopo, all'inizio del 2015. Cio' che fa prevedere per il marzo del 2015 la messa in esercizio tecnica del tracciato ferroviario, mentre il via ai collegamenti per il traffico passeggeri non puo' ancora essere fissato» -: quali azioni intenda intraprendere il Ministro interrogato, per quanto di sua competenza, affinche' venga fornita adeguata garanzia sul completamento dei lavori nei termini del cronoprogramma aggiornato dalle autorita' competenti. (5-07068)
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20120613-20120614 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07068 presentata da MONAI CARLO (ITALIA DEI VALORI) in data 20120613 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
CIMADORO GABRIELE (ITALIA DEI VALORI) 
PIFFARI SERGIO MICHELE (ITALIA DEI VALORI) 
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI 
20120614 

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