INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06578 presentata da CASTIELLO GIUSEPPINA (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 06/10/2015

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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06578 presentato da CASTIELLO Giuseppina testo di Martedì 6 ottobre 2015, seduta n. 496 CASTIELLO e CATANOSO . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: il sistema viario della regione Sicilia presenta, da diverso tempo, notevoli carenze sia sul piano della sicurezza che su quello infrastrutturale, in particolar modo per quanto riguarda i principali assi viari che collegano i maggiori punti di interesse dell'isola; il 5 ottobre 2015, l'autostrada Messina-Catania (A18), nel tratto compreso tra Roccalumera e Giardini Naxos, è stata chiusa a causa di una frana verificatasi all'altezza di Letojanni. Si tratta dello stesso tratto autostradale che già una settimana fa era stato interessato da un vasto smottamento arrivato dalla collina che sorge a ridosso dell'arteria autostradale e che aveva creato non pochi disagi, facendo arrivare massi e fango lungo la carreggiata; a causa della frana, si è resa necessaria la chiusura del tratto autostradale interessato, provvedendo al dirottamento del traffico di auto e mezzi pesanti sulla strada statale 114 e alla partenza di alcuni navi, con a bordo tir dal molo Norimberga di Messina con destinazione Catania; l'uscita autostradale di Taormina, risulta fondamentale poiché è presente un presidio ospedaliero, situato tra il comune di Giardini Naxos e Taormina, raggiungibile solo attraverso il tratto autostradale Messina Catania (A18) e la SP 114; dopo il crollo del viadotto Himera sull'autostrada Palermo-Catania, avvenuto sei mesi fa, la frana sulla Messina-Catania, l'unico tratto rimasto percorribile per il traffico commerciale, ha di fatto tagliato la Sicilia in tre parti, considerato che tutti i mezzi pesanti erano bloccati lungo la statale 114, a causa di un angusto sottopasso che ha reso arduo il transito dei camion; tale disagio, secondo quanto riportato da Ance Sicilia, ha generato notevoli disagi anche dal punto di vista commerciale, al punto che quasi tutte le province dell'isola hanno sofferto per la difficoltà di approvvigionamento di merci e generi di prima necessità, di materie prime e semilavorati per l'industria manifatturiera e di materiali per il settore delle costruzioni, a partire da cemento e ferro; i disagi sono perdurati per tutta la giornata, tanto che solo nella tarda serata è stato riaperto il tratto della A 18 lato mare, mentre il traffico dei mezzi pesanti e leggeri è stato consentito solo nella direzione di marcia da Catania a Messina, e i mezzi pesanti provenienti da Messina hanno continuato ad utilizzare il percorso alternativo; l'inadeguatezza del sistema viario rappresenta un colpo mortale all'economia degli enti locali e una dimostrazione dell'incapacità della regione di fronteggiare con azioni mirate una situazione insostenibile che va a sovrapporsi ad altri problemi irrisolti; alla luce della inefficiente gestione dell'assetto viario della regione Sicilia, sotto il IV Governo Berlusconi, il Ministro dell'economia e delle finanze, Giulio Tremonti e il Ministro dell'infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli con apposito decreto hanno provveduto a togliere la gestione delle autostrade siciliane al Cas (Consorzio autostradale siciliane) per affidarle direttamente all'Anas; il Tar di Catania con ordinanza definitiva ha successivamente annullato il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in modo da far rientrare il controllo della gestione delle autostrade siciliane direttamente nelle competenze del Consorzio autostradale siciliane–: quali iniziative di competenza il Ministro intenda intraprendere al fine garantire il ripristino dell'assetto viario dell'isola e se, a causa delle evidenti inefficienze gestionali, non intenda assumere iniziative per rivedere la competenza della gestione autostradale in Sicilia. (5-06578)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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