INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05808 presentata da EVANGELISTI FABIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20111214
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Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05808 presentata da FABIO EVANGELISTI mercoledi' 14 dicembre 2011, seduta n.560 EVANGELISTI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nel triennio 2008-2011 la cooperazione allo sviluppo gestita dal Ministero degli affari esteri ha complessivamente fatto registrare un taglio del 78 per cento ed e' risultata essere la spesa piu' penalizzata nel bilancio statale. La direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) e' quella che ha subito le maggiori riduzioni tra le direzioni del Ministero degli affari esteri, mentre le direzioni per la mondializzazione e la promozione del sistema Paese sono le meno colpite dai tagli; gli stanziamenti per la legge n. 49 del 1987 hanno cosi' raggiunto il minimo da quando sono stati inseriti nel bilancio dello Stato (175 milioni di euro nel 2011), con una riduzione del 61 per cento rispetto al precedente minimo storico registrato nel 1997, un calo del 168 per cento in termini reali. Le poste di bilancio per finanziare organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative (ONG) e interventi bilaterali hanno subito tagli tra il 44 per cento e il 50 per cento; nel 2011, la cooperazione allo sviluppo gestita dal Ministero degli affari esteri pesa sul bilancio dello Stato per lo 0,025 per cento, era lo 0,042 per cento nel 2010 e lo 0,1 per cento nel 2008. Sempre nel 2011, l'aiuto allo sviluppo dell'Italia iscritto nel bilancio del Ministero interrogato e' pari all'11 per cento del totale iscritto nel bilancio dello Stato - era del 28 per cento nel 2008 - mentre il restante transita sul bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze; tra il 2008 e il 2011 gli esperti di cooperazione allo sviluppo a tempo indeterminato sono passati da 87 a 67 e quelli a contratto da 233 a 140; fin dal primo taglio delle risorse, la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo ha puntato tutto sull'efficacia dell'aiuto - intesa come rispetto degli obiettivi internazionali e razionalizzazione amministrativa. Va detto che, senza attendere una riforma legislativa della materia, promessa da tempo, la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo ha tentato di dimostrare che si poteva fare meglio anche con meno risorse finanziarie. Alla fine di quest'anno sara' noto se l'Italia e' stata in grado di rispettare gli obiettivi d'efficacia, a seguito dello sforzo fatto; nonostante questo impegno per una maggiore efficienza, per effetto di dotazioni finanziarie cosi' ridotte sulla legge n. 49 del 1987, l'incidenza dei soli salari degli esperti di cooperazione sul totale dello stanziamento disponibile e' quasi quintuplicata, passando dall'1,2 per cento al 5,2 per cento nel periodo 2008-2011, escludendo i salari del personale di ruolo e dei funzionari diplomatici. Il paradosso e' che a causa dei costi fissi le scarse risorse disponibili rischiano di essere utilizzate tutte per i salari, aumentando in maniera continua l'incidenza dei costi di amministrazione -: quali iniziative intenda assumere affinche' la notevole incidenza del costo dei salari evidenziata in premessa non gravi in maniera cosi' pesante sul totale dello stanziamento disponibile come stabilito dalla legge n. 49 del 1987. (5-05808)
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20111214-20111220
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