INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05210 presentata da CIPRINI TIZIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/03/2015
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05210 presentato da CIPRINI Tiziana testo di Martedì 31 marzo 2015, seduta n. 402 CIPRINI , TRIPIEDI , COMINARDI , DALL'OSSO , CHIMIENTI , LOMBARDI e ALBERTI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: con l'entrata in vigore del decreto legislativo 4 marzo 2015, n.22, recante «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183» pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.54 del 6 marzo 2015, dal 1 o maggio 2015 diventerà operativa una nuova prestazione di sostegno al reddito per quanti si troveranno privi di lavoro, in modo involontario: la cosiddetta Naspi prenderà il posto di Aspi e mini aspi, previste dalla riforma Foriero; per accedere alla Naspi, gli interessati devono poter contare – contemporaneamente – su tre presupposti: a) lo status di disoccupato ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo n.181 del 2000; b) il possesso di contributi per almeno 13 settimane nei quattro anni che precedono la perdita del lavoro; c) trenta giornate di lavoro effettivo, nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione; per la vecchia Aspi i requisiti sono i seguenti: a) almeno un contributo nei due anni antecedenti il primo giorno di disoccupazione; b) almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l'inizio del periodo caratterizzato dall'assenza di lavoro; dunque in base alla nuova normativa viene ampliato il periodo: da due anni passa a quattro e le settimane di contribuzione utili sono soltanto 13; l'indennità mensile Naspi è pari al 75 per cento della retribuzione mensile media degli ultimi quattro anni utili fino a 1.195 euro, più il 25 per cento della differenza tra tale importo e la retribuzione effettiva media, fino ad un importo mensile massimo spettante di 1.300 euro (nel 2015). L'importo mensile massimo cambia rispetto a quello previsto per l'indennità AspI, passando da 1.165,58 a 1.300 euro lordi; la nuova indennità inoltre non segue le logiche dell'età del lavoratore (fino a 50 anni ovvero oltre) che caratterizzano l'Aspi diversificandone la spettanza. L'articolo 5 del decreto n.22 del 2015 prevede che la nuova indennità «è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione» con l'effetto di favorire chi presenta un periodo temporale di occupazione e relativa contribuzione maggiormente significativo. In concreto ciò significa anche che nel calcolo della durata, non si terrà conto dei periodi di lavoro precedenti, per i quali il dipendente ha già beneficiato dell'assegno di disoccupazione; proprio per effetto di quest'ultima norma (articolo 5 del decreto n.22 del 2015), accade che i lavoratori stagionali del turismo che godevano dell'ASpI o della precedente disoccupazione ordinaria non avranno più completa copertura economica dei periodi non lavorati nell'anno. Un contratto stagionale di 6 mesi ogni anno permetteva il riconoscimento dell'ASpI che quindi copriva i successivi 6 mesi fino alla stagione estiva successiva. Dal 1 o maggio 2015, con l'avvento della Naspi, questo meccanismo salterà: potranno ricevere l'assegno solo per la metà delle settimane lavorate, quindi tre mesi, restando per altri tre mesi senza sussidio; dunque per tali lavoratori la norma dell'articolo 5 del decreto n.22 del 2015 si tradurrà nel seguente modo: se un cameriere, un barista o una donna delle pulizie verranno assunti per sei mesi nella prossima stagione primaverile ed estiva, a ottobre potranno appunto ricevere l'assegno per soli tre mesi; l'abolizione dell'ASpI dal 1 o maggio 2015 causerà una perdita pesante perché a questi lavoratori mancheranno 3 mesi di durata della indennità; per i dipendenti stagionali che godevano dell'ASpI (che non trovino altri lavori durante il periodo invernale) per avere una copertura economica per tutto l'anno, sarebbe necessario avere un contratto a tempo determinato di 8 mesi per poi ottenere 4 mesi di NASpI; tuttavia, come denunciato dalla Filcams e Cgil Venezia, questa norma penalizzerebbe in maniera drastica tutti i lavoratori stagionali del litorale della provincia di Venezia poiché nel litorale veneto le possibilità di avere rapporti di lavoro stagionali di 8 mesi sono praticamente inesistenti; si tratta di una platea di lavoratori «professionisti» del turismo estivo, per lo più con capacità importanti per le aziende e spesso strategiche per il buon andamento organizzativo e pratico: secondo la Filcams Venezia si tratta di un esercito di 300 mila persone, fatto di camerieri, bagnini, cuochi e animatori di villaggi turistici che vedrà dimezzarsi una tutela su cui, finora, aveva potuto fare affidamento e che non hanno alcuno sbocco lavorativo se non durante la stagione estiva; i lavoratori stagionali hanno dato vita ad una petizione on line e chiedono adesso un cambio di rotta lanciando un appello al presidente dell'Inps, Tito Boeri affinché dia un'interpretazione flessibile del decreto che istituisce la Naspi, in modo da non penalizzare troppo gli addetti del settore turistico–: se il Ministro sia a conoscenza della situazione descritta; quali urgenti misure e/o iniziative – anche di tipo normativo – intenda adottare per ovviare alla situazione descritta e garantire un adeguato sussidio per tutto il periodo di disoccupazione ai lavoratori stagionali del sistema turistico e non penalizzare gli addetti del settore turistico. (5-05210)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05210 presentata da CIPRINI TIZIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/03/2015
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05210 presentata da CIPRINI TIZIANA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/03/2015
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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ALBERTI FERDINANDO (MOVIMENTO 5 STELLE)
CHIMIENTI SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
COMINARDI CLAUDIO (MOVIMENTO 5 STELLE)
DALL'OSSO MATTEO (MOVIMENTO 5 STELLE)
LOMBARDI ROBERTA (MOVIMENTO 5 STELLE)
TRIPIEDI DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE)
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