INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04942 presentata da BIANCHI DORINA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 14/11/2005
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Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04942 presentata da DORINA BIANCHI lunedì 14 novembre 2005 nella seduta n. 704 DORINA BIANCHI, PASETTO, ROSATO e CARBONELLA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: l'attenzione di Trenitalia verso la Calabria, a parere dell'interrogante, è estremamente carente e diretta al progressivo disimpegno per mezzo della soppressione di alcuni treni e il mancato ammodernamento della rete, delle stazioni e dei mezzi; in data 7 novembre 2005 si è svolto tra le ore 9 e le ore 17 uno sciopero indetto dalle segreterie regionali di Fit-Cisl, Filt Cigl, Uil Trasporti, Ugl Ferrovie, Orsa, Fast Ferrovie che ha ottenuto percentuali altissime di adesione. In alcuni impianti, addirittura, come Crotone, Catanzaro, Lamezia e Gioia Tauro i sindacati riferiscono di aver registrato il 100 per cento di braccia incrociate; lo sciopero unitario è stato rivolto contro «la problematica della soppressione dei treni» e «l'assenza di speranze di sviluppo e di proposta commerciale»; secondo i sindacati dalla parte di Trenitalia «si sono avute solo promesse estemporanee caratterizzate da risposte evasive in tutti i settori di attività nonché contraddette dall'unilaterale programma di soppressione dei treni regionali ed a lunga percorrenza»; gravissimi problemi vengono segnalati per quanto riguarda «la manutenzione dei rotabili, il cui parco presente in Calabria è tra i più vetusti, che condiziona pesantemente l'attività del personale di macchina, soggetto anche a non adeguate tecnologie nonché delle attività di manovra, che soffrono delle croniche carenze di macchine e risorse umane, l'offerta e la qualità dei servizi ferroviari, l'organizzazione e l'inerzia di Trenitalia sul segmento del trasporto merci sia in riferimento al porto di Gioia Tauro sia agli scali oggi operativi (Crotone, Lamezia, Cosenza, Villa San Giovanni, Paola)»; in termini ferroviari il versante ionico (che servirebbe un innumerevole numero di paesi e città tra cui Crotone) è moribondo. E proprio il recente sciopero è stato un'importante momento per sensibilizzare l'opinione pubblica e la stessa Trenitalia sullo stato ferroviario del versante ionico e sulla necessità di prestare le adeguate attenzioni al progetto di elettrificazione della linea ionica. Su quella, infatti, si viaggia ancora a diesel e le stazioni o biglietterie sono in completo stato di abbandono. Ed anche con la trazione a carburante si assiste ad un numero insufficiente di locomotori. Senza parlare della cosiddetta «pulizia» dei vagoni; particolare preoccupazione desta la situazione dei collegamenti ferroviari che interessano direttamente la città di Crotone. Nel corso della manifestazione, infatti, il Presidente della Provincia di Crotone ha riferito del fallimento degli incontri con i rappresentanti istituzionali di Trenitalia e Rfi, visto che a detta di questi ultimi l'attuale limitatezza dell'utenza non giustificherebbe nuovi investimenti nell'area del crotonese; la stazione di Crotone è talmente marginalizzata che si rischia la chiusura notturna per assenza di treni con ricadute occupazionali, ma soprattutto trasportistiche e sociali; anche la tratta Catanzaro Lido-Sibari rischia di essere soppressa. Infatti, da quanto si apprende dal 12 dicembre Trenitalia intende sopprimere due treni, quello delle 5,57 da Crotone a Sibari e quello delle 5,30 da Sibari a Crotone; a tal riguardo si apprende che gli utenti stanno conducendo una raccolta firme contro questa soppressione, temendo una sostituzione con i pullman. I mezzi gommati che dovrebbero viaggiare sulla dissestata statale 106 non garantirebbero, infatti, la coincidenza con il pullman per Cosenza, visto che anche questa tratta ferroviaria è stata recentemente sostituita con i bus; si apprende inoltre che anche il treno che collega Milano a Crotone delle 23,59 ed i collegamenti notturni da e per Bari delle 2,30 e 2,50 sono a rischio di soppressione; questo stato di cose taglia fuori definitivamente Crotone dal resto del territorio regionale e nazionale determinando gravi ripercussioni negative per l'utenza e per le stesse imprese, dal momento che anche la divisione Cargo delle ferrovie è intenzionata a chiudere diverse tratte e per questo avrebbe manifestato l'intenzione di mettere in esubero 20 lavoratori, segno questo dell'incapacità della società ferroviaria di attrarre nuovi clienti e di fornire servizi competitivi in grado di spostare merci dalla strada alla ferrovia; la situazione appena descritta risulta ancora più grave dal momento che Crotone, in quanto capoluogo di provincia e città dalle considerevoli dimensioni, abbia un solo collegamento diretto (Cosenza), su gommato, con gli altri capoluoghi di provincia calabresi e ne abbia solo uno diretto su treno con le stesse città (un regionale al giorno con Reggio Calabria); chi volesse raggiungere Crotone dai capoluoghi (senza contare chi lo volesse fare per esempio dai centri abitati degli hinterland provinciali) è costretto a effettuare due cambi a Lamezia e Catanzaro Lido (se proviene da una località compresa tra Reggio e Vibo) ed uno se viene da Catanzaro o Cosenza con evidenti svantaggi temporali -: se sia a conoscenza della situazione di degrado e abbandono che caratterizza ampie parti del territorio meridionale italiano e quali iniziative abbia adottato o intenda adottare nei confronti delle Ferrovie delle Stato, Trenitalia e della Divisione Cargo del Gruppo Fs per scongiurare la soppressione di importanti linee di collegamento dell'area del crotonese, per garantire che la stessa non sia esclusa dai collegamenti con la restante parte del territorio regionale e nazionale, per scongiurare che si possano determinare gravi ripercussioni negative in termini sociali ed economici e che da questo possa essere messo in discussione lo stesso diritto costituzionale alla mobilità, in evidente contrasto con il principio stesso di servizio pubblico di carattere universale. (5-04942)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04942 presentata da BIANCHI DORINA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 14/11/2005
Camera dei Deputati
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20051114
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04942 presentata da BIANCHI DORINA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 14/11/2005
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
CARBONELLA GIOVANNI (MARGHERITA, DL-L'ULIVO)
PASETTO GIORGIO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO)
ROSATO ETTORE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO)
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5/04942
BIANCHI DORINA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO)