INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04886 presentata da GULLO MARIA TINDARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 03/03/2015
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04886 presentato da GULLO Maria Tindara testo di Martedì 3 marzo 2015, seduta n. 384 GULLO . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: la comunicazione, è uno dei pilastri della società; nella storia, il principale strumento di comunicazione è la lettera; normalmente, per garantire l'effettiva possibilità di accesso alla comunicazione gli Stati hanno gestito direttamente il sistema postale stabilendo regole che consentano a tutti i cittadini di fruire del servizio; gradualmente, al servizio postale di spedizione e ricezione delle missive si sono affiancati i servizi denaro; dopo l'unità d'Italia le poste inglobarono le aziende di servizi postali dei regni annessi e si costituirono in ente nazionale con legge 5 maggio 1862 n.604; oggi Poste Italiane spa è una società per azioni posseduta al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze; il servizio postale universale affidato a Poste Italiane sino al 2026 dovrebbe garantire a tutti i cittadini la possibilità di fruire di un servizio di pubblica utilità, indipendentemente da fattori come il reddito o la collocazione geografica; il servizio universale comprende: la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postali fino a 2 chilogrammi; la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione dei pacchi postali fino a 20 chilogrammi; i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii assicurati; la «posta massiva» (comunicazioni bancarie, bollette e bollettini di pagamento, e altro); nel corso dei secoli il servizio postale ha subito parecchi mutamenti e riorganizzazioni tese prevalentemente ad ampliare i servizi, la loro funzionalità e l'offerta globale anche attraverso la capillarizzazione degli sportelli postali; il 13 aprile 2015 renderà il via una nuova razionalizzazione di Poste Italiane; tale operazione si sostanzia in generale per la chiusura di centinaia di uffici su tutto il territorio nazionale ed in particolare per la chiusura di 25 uffici in Sicilia; tale non condivisibile scelta si palesa ad avviso dell'interrogante nella sua assurdità con la chiusura di ben 19 uffici postali a Messina e provincia; dei 25 uffici chiusi in tutta la Sicilia, ben 19 chiuderanno definitivamente o resteranno aperti solo 3 giorni a settimana; a Messina città chiuderanno gli uffici di San Saba, Altolia, Cumia e Pezzolo; in provincia chiuderanno gli sportelli di Serro (Villafranca), Pellegrino (Monforte S. Giorgio), Valdina, Protonotaro (Castroreale), Soccorso (Gualtieri Sicaminò), Campogrande (Tripi), Cattafi (S. Filippo del Mela), Torregrotta (resta aperto lo sportello di Scala) e Fiumara (Piraino); altri sei uffici lavoreranno a giorni alterni, 3 volte a settimana, sono gli sportelli di San Filippo Superiore, Roccafiorita, Saponara, Alicudi, Bafia e Condrò; in molti casi gli uffici più vicini si trovano a parecchi chilometri di distanza rendendo non effettivamente fruibili i servizi postali da parte di soggetti anziani e svantaggiati; almeno 13 lavoratori delle Poste andranno ricollocati in altri uffici; l'operazione prelude chiaramente anche alla riduzione dei posti di lavoro a tempo indeterminato e di quelli a tempo determinato; tali scelte, oltre ad incidere negativamente sui livelli occupazionali, sono, a giudizio dell'interrogante, incoerenti con l'affidamento del servizio postale universale–: quali iniziative urgenti si intendano, assumere per quanto di competenza, per: a) vigilare sul corretto espletamento del servizio postale universale; b) consentire a tutti i cittadini l'effettiva fruizione dei servizi postali; c) bloccare l'inopinata soppressione degli uffici di Messina in località San Saba, Altolia, Cumia e Pezzolo e degli sportelli della provincia di Serro (Villafranca), Pellegrino (Monforte S. Giorgio), Valdina, Protonotaro (Castroreale), Soccorso (Gualtieri Sicaminò), Campogrande (Tripi), Cattafi (S. Filippo del Mela), Torregrotta (escluso lo sportello di Scala che resterà aperto) e Fiumara (Piraino); d) bloccare quella che l'interrogante giudica l'assurda riduzione del servizio postale nei centri di San Filippo Superiore, Roccafiorita, Saponara, Alicudi, Bafia e Condò; e) scongiurare i rischi di perdita di posti di lavoro connessi a tali operazioni. (5-04886)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04886 presentata da GULLO MARIA TINDARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 03/03/2015
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04886 presentata da GULLO MARIA TINDARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 03/03/2015
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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