_:B01796bf35b26cf46d69504b50945d271 "20100922" . _:B01796bf35b26cf46d69504b50945d271 "SOTTOSEGRETARIO DI STATO AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE" . _:B01796bf35b26cf46d69504b50945d271 . _:B01796bf35b26cf46d69504b50945d271 . _:B01796bf35b26cf46d69504b50945d271 . . . . . "ZAZZERA PIERFELICE (ITALIA DEI VALORI)" . "PIFFARI SERGIO MICHELE (ITALIA DEI VALORI)" . . "5/03435" . "20100921-20100922" . "1"^^ . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03435 presentata da PIFFARI SERGIO MICHELE (ITALIA DEI VALORI) in data 20100921"^^ . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE" . "Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03435 presentata da SERGIO MICHELE PIFFARI martedi' 21 settembre 2010, seduta n.371 PIFFARI e ZAZZERA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il benzo(a)pirene e' una sostanza altamente cancerogena per l'uomo e puo' essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione. L'esposizione ripetuta o a lungo termine puo' causare danni genetici ereditari alle cellule germinali umane; una delle principali fonti di questo pericoloso inquinante e' l'Ilva, il piu' grande stabilimento industriale di Taranto, dove viene emesso il 92 per cento della diossina industriale italiana. Taranto e' la citta' piu' inquinata d'Europa; alcune analisi ventoselettive hanno infatti accertato che un'alta percentuale di tale sostanza e' emessa proprio dall'impianto siderurgico tarantino; secondo la relazione dell'ARPA Puglia (Agenzia regionale protezione ambiente), la centralina ambientale sita in via Macchiavelli, Rione Tamburi, ha rilevato che la cokeria Ilva e' responsabile dell'emissione del 99,74 per cento degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), il cui componente piu' cancerogeno e' il benzo(a)pirene; «Il quartiere Tamburi, dopo Padova e Pordenone - si legge nella suddetta relazione - e' la zona d'Italia maggiormente inquinata dal benzopirene, ma la convivenza tra la cokeria e la citta' non e' impossibile. La regione Puglia deve tener conto di questa emergenza. Bisogna scendere sotto il valore di 1,3 nanogrammi e deve esserci il contributo di tutti: delle istituzioni, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini. L'Ilva ricordi che oggi si sta sul mercato con una siderurgia eco-compatibile»; nonostante nel 2009 lo stabilimento abbia ridotto la produzione di coke, l'emissione della sostanza cancerogena nel Rione Tamburi e' di 1,3 nanogrammi al metro cubo, cioe' ben il 30 per cento in piu' rispetto ad 1 nanogrammo stabilito dal decreto legislativo n. 152 del 2007; il direttore dell'ARPA, Giorgio Assenato, ha manifestato preoccupazione riguardo ai rischi per la salute legati all'emissione di benzo(a)pirene; l'associazione Altamarea di Taranto ha chiesto alla regione di provvedere ad un piano di azione e di risanamento per la qualita' dell'aria, mentre il sindaco Ippazio Stafa'no ha firmato un'ordinanza per limitare l'impatto ambientale dello stabilimento sulla citta'; in particolare, il sindaco ha imposto all'Ilva di predisporre un piano di ottimizzazione degli impianti secondo le migliori tecniche disponibili ed avviare un sistema efficace di monitoraggio delle emissioni diffuse e convogliate; il 7 giugno 2010 l'assessore regionale alla qualita' dell'ambiente Lorenzo Nicastro ha incontrato Altamarea, e ha accolto pienamente le ragioni della diffida lanciata dall'associazione ambientalista. Altamarea ha inoltre evidenziato anche problemi strutturali per le cokerie che, «anche se dotate delle migliori tecnologie disponibili, non sarebbero in grado di far scendere le proprie emissioni di benzopirene sotto i 5 nanogrammi al metro cubo, precludendo alla radice la compatibilita' ambientale con un centro abitato vicino. Per questa ragione le cokerie costituite accanto ai centri abitati ormai vengono chiuse in molte parti d'Europa e questa scelta radicale viene considerata una buona prassi per garantire una qualita' dell'aria accettabile». Inoltre, considerato che l'ARPA ha accertato che alcuni decessi sono collegati alla sostanza prodotta dalla cokeria Ilva, stabilimento quindi identificato con precisione, si pone «un grave problema sanitario di tutela del diritto alla vita in termini di legalita' ed urgenza»; per queste ragioni l'autorizzazione di impatto ambientale (AIA) potrebbe essere negata per la cokeria qualora dovessero permanere gli attuali valori di emissione, e comunque la regione chiede al Ministero competente di inserire nella suddetta autorizzazione prescrizioni e misure piu' severe sulla base delle migliori tecnologie disponibili (BAT); secondo l'assessore Nicastro, vista la situazione emergenziale che vive la citta' di Taranto, l'esigenza e' ormai quella di ridurre la concentrazione di benzo(a)pirene addirittura entro il 2010, e cioe' ben prima del termine indicato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (31 dicembre 2012). La regione quindi si sarebbe attivata per un piano di azione diretto all'immediato ripristino dei valori stabiliti dalla legge -: alla luce dei gravi fatti riportati in premessa, se il Ministro escluda che, nel caso in questione, l'emissione di benzo(a)pirene possa determinare rischi per la salute dei cittadini e, anche alla luce della relativa valutazione, se intenda rilasciare all'Ilva l'autorizzazione di impatto ambientale e quali prescrizioni intenda fissare nei confronti della proprieta' dell'Ilva, al fine di far rispettare i parametri di emissione di benzo(a)pirene nei limiti previsti dalla legge. (5-03435)" . "2014-05-15T02:24:17Z"^^ . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03435 presentata da PIFFARI SERGIO MICHELE (ITALIA DEI VALORI) in data 20100921" .