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        dc:description          "Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03371 presentata da TINO IANNUZZI giovedì 15 luglio 2004 nella seduta n. 491 IANNUZZI. - Al Ministro della salute, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: l'istituzione della facoltà di medicina e chirurgia rappresenta una esigenza prioritaria, fortemente e da tempo avvertita nella comunità salernitana e campana; la creazione della nuova facoltà è necessaria per completare e per potenziare il polo universitario di Salerno che, con il moderno insediamento a Fisciano nella Valle dell'Irno, costituisce una realtà accademica altamente qualificata nell'intero panorama nazionale, per numero di iscritti terza nel Mezzogiorno peninsulare e dodicesima in Italia, in molti campi all'avanguardia nel panorama universitario del Paese; peraltro, l'Università di Salerno è pesantemente sottofinanziata in rapporto agli altri atenei italiani; infatti essa è dodicesima in Italia per numero di studenti (circa 45.000) e solo cinquantasettesima (nell'anno 2002) per trasferimenti finanziari dello Stato; l'istituzione della facoltà di medicina consentirebbe inoltre, di attualizzare la tradizione della scuola medica salernitana; la nuova facoltà decongestionerebbe le università napoletane e sarebbe destinata a servire anche una vasta e popolosa area interregionale, comprensiva delle province di Salerno, Avellino e Benevento, nonché del territorio del Molise, della Basilicata e della provincia di Cosenza; la nascita della facoltà di medicina è da anni perseguita con intenso impegno e coerente sforzo dalla Università di Salerno, dalla Regione Campania, dagli Enti locali, dall'Ordine dei Medici della provincia di Salerno; attorno alla creazione della nuova facoltà si è anche costruita una significativa convergenza con la Università di Napoli «Federico II» e con la seconda Università partenopea; con una scelta politica ed istituzionale di grande rilievo nel maggio 2001, l'Università di Salerno, tramite il Rettore, la Regione Campania e la Provincia di Salerno, attraverso i Presidenti delle rispettive giunte, il Comune di Salerno, con il Sindaco, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la crescita del sistema universitario in Campania attraverso la istituzione della facoltà di medicina presso l'ateneo salernitano; tale protocollo ha definito la volontà univoca dell'Università di Salerno, della Regione, della Provincia e del Comune di compiere ogni sforzo e di assumere ogni impegno per la realizzazione di questo irrinunciabile traguardo; in particolare la Regione si è impegnata a destinare ogni attività di assistenza per le esigenze della nuova facoltà, adeguando, a tal fine anche la programmazione della distribuzione dei posti letto in Campania, ed iscrivendo apposite poste in bilancio; la Provincia ed il Comune si sono dichiarati pronti a concorrere finanziariamente e ad ausiliare in ogni modo le attività della nuova facoltà; è stato così delineato un modello originale, moderno e funzionale per la nuova facoltà, fondato sulla clinicizzazione delle strutture ospedaliere esistenti e su di un centro di ricerca di alta specializzazione, il cui indirizzo specifico dovrebbe essere definito dal Ministro della salute; secondo questo protocollo (articolo 4), il Miur dovrebbe «disporre con apposito provvedimento normativo l'istituzione della nuova facoltà» ed assegnare un budget per le spese relative al corpo docente, ricorrendo anche «al fondo di riequilibrio per incentivazione della mobilità del personale docente»; il ministero della salute (articolo 5) dovrebbe curare la realizzazione di un centro di ricerca, dotato di tutte le strutture medico-specialistiche idonee; nella medesima direzione si inserisce l'ulteriore protocollo di intesa, stipulato il 9 ottobre 2002 fra l'Università di Salerno, la Regione Campania, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Salerno, al fine di istituire un centro di eccellenza di attività di ricerca medica presso l'ateneo salernitano; con tale protocollo tutti i soggetti sottoscritti hanno assunto ulteriori e precisi impegni per la creazione del predetto centro; il Ministero della salute, in risposta ad un precedente atto ispettivo dell'interrogante (n. 5-00571 del 24 gennaio 2002), nella seduta della VII Commissione in data 21 marzo 2002, si è limitato a ritenere non applicabile la procedura del protocollo di intesa, in quanto la istituzione di una nuova facoltà potrebbe essere esaminata soltanto nell'ambito del piano triennale 2004-2006, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25; così il Ministro, secondo l'interrogante, ha richiamato non condivisibili considerazioni di ordine meramente procedurale per giustificare la mancata sottoscrizione del protocollo; successivamente il Rettore dell'Università degli Studi di Salerno ha sollecitato ed ha avuto contatti ed incontri con il Miur, per chiarire e per definire le procedure; in tal senso il Rettore dell'Università di Salerno, in data 21 febbraio 2003, ha promosso una specifica riunione con tutta la rappresentanza parlamentare della Provincia di Salerno, la Regione e gli Enti Locali interessati, riunione nella quale è stata concordata una azione unitaria e sinergica; va ribadito che la procedura del protocollo d'intesa è espressamente prevista dall'articolo 5, comma 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, per addivenire ad accordi di programma fra le università ed il Miur, diretti al finanziamento di nuove iniziative didattiche, e, quindi, di nuove facoltà; fra l'altro questa procedura è già stata utilizzata per assegnare negli anni scorsi per assegnare rilevanti risorse finanziarie all'Università di Napoli; d'altronde, l'assegnazione di risorse, in qualche misura aggiuntive, solamente ad alcune università ha condotto in questa legislatura il Senato della Repubblica ad approvare il disegno di legge n. 3253-3247-A, approvato poi con modifiche dalla Camera dei Deputati ed ora, in terza lettura all'esame del Senato; con tale proposta di legge lo Stato attribuisce finanziamenti straordinari alle Università di Messina, di Cassino, all'Università Pontina ed ad altre Università, per specifichi progetti di ampliamento di quelle realtà accademiche; è questa la ulteriore riprova che non sussistono ostacoli o vincoli insormontabili, per la prosecuzione e per la definizione delle procedure dirette alla istituzione delle facoltà di medicina; in risposta ad una seconda interrogazione (5-02138 del 19 giugno 2003) dell'interrogante, nella seduta della VII Commissione del 5 febbraio 2004, il Ministero della salute ha assicurato che la richiesta dell'Università di Salerno per la istituzione della facoltà di Medicina verrà finalmente esaminata e valutata dal Governo nell'ambito delle scelte e delle decisioni, legate all'approvazione del piano triennale del sistema universitario 2004-2006; piano nel quale, a differenza di quanto avvenuto nei trienni precedenti, il Governo ha deciso finanziare anche la istituzione di nuove facoltà; nel nuovo piano triennale occorre dare priorità alle richieste di istituzione di nuove facoltà, che abbiano già alle spalle un lavoro rilevante e qualificante; in questa doverosa prospettiva l'istituzione della facoltà di Medicina presso l'Università di Salerno è sostenuta e motivata da una serie di atti e di decisioni di diverse istituzioni pubbliche, quali i due indicati protocolli di intesa del maggio 2001 e dell'ottobre 2002; le specifiche poste per la creazione di tale facoltà inserite nei bilanci di previsione della Regione Campania e della Provincia di Salerno con appositi stanziamenti; la deliberazione della Giunta Regionale campana, che ha riservato 150 posti letto nel quadro della programmazione ospedaliera regionale per la istituzione della Facoltà di Medicina presso l'Ateneo salernitano; del resto la Regione - sia con la deliberazione di Consiglio del 2 ottobre 1991, sia con il Documento «l'Università campana alle soglie del 2000» della Presidenza del Consiglio - ha manifestato la volontà di completare l'Università salernitana con la istituzione della facoltà di Medicina, nel quadro della localizzazione delle sedi universitarie e del processo di sviluppo degli Atenei regionali rispondente alle esigenze della comunità; inoltre tale istituzione è del tutto coerente con la condizione e con le osservazioni formulate nel parere, espresso (nel luglio 2003) dalle Commissioni cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sullo schema di decreto ministeriale relativo al piano triennale universitario 2004-2006; infatti questa nuova facoltà contribuirebbe al decongestionamento degli atenei napoletani sovraffollati; essa, altresì, trova sostegno in scelte ufficiali di diversi enti competenti; dispone già di strutture adeguate con documentata capacità organizzativa nel campo della ricerca; si fonda sulla programmazione ospedaliera della Regione e sulla attribuzione specifica di posti letto; per la istituzione della Facoltà di Medicina presso l'Università di Salerno del tutto irrilevante è la convenzione che, secondo notizie apparse in questi giorni su organi di informazione campani, sarebbe stata conclusa fra la II Università di Napoli e l'Azienda Ospedaliera di Avellino per la localizzazione ad Avellino delle lezioni, relative al primo anno del corso di laurea specialistico in medicina e chirurgia, per 25 studenti; invero questa convenzione non può avere alcuna incidenza ai fini della autorizzazione ministeriale di nuove facoltà, non trovando alcun riscontro negli atti della programmazione sanitaria e finanziaria della Regione Campana, nella deliberazione del Consiglio regionale del 2 ottobre 1991, nonché nelle decisioni del Comitato Regionale di coordinamento per la programmazione universitaria, costituito (ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998 n. 25) dal Presidente della Giunta Regionale della Campania, dai Rettori delle Università campane, dai rappresentanti degli studenti; atti tutti che esprimono la volontà, univoca e anche con l'assunzione di precisi impegni, di istituire presso la Università di Salerno la nuova Facoltà di Medicina in Campania -: quale sia, dopo tanti rinvii e dopo tante incertezze, la effettiva volontà del Governo in ordine alla istituzione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Salerno, alla luce del percorso istituzionale significativo e coerente compiuto con i due protocolli di intesa più volte richiamati, nonché con gli atti di programmazione della Regione e delle Università Campane; quali sono i tempi e le modalità per la definizione del piano triennale del sistema universitario 2004/2006, nel quale sussistono tutte le condizioni per inserire finalmente la istituzione della Facoltà di Medicina presso l'Ateneo Salernitano, in linea con scelte e decisioni significative e vincolanti maturate sino ad oggi da parte di molteplici istituzioni pubbliche, competenti in materia. 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