INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03258 presentata da FABBRI MARILENA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 18/07/2014
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03258 presentato da FABBRI Marilena testo di Venerdì 18 luglio 2014, seduta n. 267 FABBRI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna è una struttura operativa del che si occupa istituzionalmente di soccorso tecnico urgente e prevenzione incendi (articolo 1 decreto legislativo n.139 del 2006); oltre al comando provinciale, il territorio bolognese è presidiato da: sette distaccamenti permanenti: distaccamento di città (Carlo Fava), Imola, Pianoro, Budrio, Vergato, Zola Predosa, Aeroporto di Bologna; un nucleo elicotteri (con tre elicotteri n.2 AB 412 e n.1 AB 206) sito presso Aeroporto di Bologna (che copre il territorio dell'Emilia Romagna, parte della Toscana, e parte della Lombardia); un nucleo sommozzatori che dopo la soppressione del nucleo di Ferrara copre, unitamente al presidio di Ravenna numericamente però meno consistente, l'intero territorio regionale; nove distaccamenti volontari: Bazzano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Medicina, Monghidoro, Monzuno, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Fontanelice; a Bologna ha sede anche la direzione regionale vigili del fuoco Emilia Romagna che svolge le funzioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.314 del 2002; il comando vigili del fuoco di Bologna effettua ogni anno: circa 12.000 interventi di soccorso tecnico urgente, oltre 5700 procedimenti legati ad attività di prevenzione incendi, oltre 900 attività di vigilanza in locali per pubblico spettacolo, oltre 150 corsi formazione esterna decreto legislativo 81/2008; i fondi di cui dispone il comando dei vigili del fuoco di Bologna per la manutenzione, la logistica, gli investimenti, i materiali di facile consumo, le utenze ammontano a circa 3.000.000 di euro; il comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna ha sofferto, come tutti i comandi provinciali d'Italia, fino in tempi recentissimi di una grave carenza di personale operativo in tutti i ruoli (vigili del fuoco, capo squadra, capo reparto). Solo in tempi recenti, con le ultime assunzioni di personale e lo sblocco (con norma in deroga al decreto legislativo n.217 del 2005) dei concorsi interni a capo squadra e capo reparto, la situazione di difficoltà si è attenuata anche se permane a livello di guardia; permane, invece, una situazione di grave difficoltà per quanto concerne le carenze di personale amministrativo e tecnico informatico. Il comando vigili del fuoco di Bologna registra un'elevata carenza dovuta anche a progressivi trasferimenti di personale senza sostituzioni o con sostituzioni operate solo sulla carta (personale assegnato a vario titolo ad altra sede in trasferimento temporaneo). Inoltre le mobilità avvengono senza il necessario periodo di affiancamento e quasi mai tengono conto delle qualifiche di cui effettivamente si necessita (con l'ulteriore difficoltà di assegnare personale non qualificato rispetto ai compiti ed alle necessità); per quanto riguarda il personale volontario permane una grossa difficoltà a formare il personale volontario da destinare ai distaccamenti. La modifica del decreto del Presidente della Repubblica n.76 del 2004, con la creazione di un unico elenco nel quale confluiscono sia i volontari che manifestano la volontà di voler effettuare i richiami temporanei (cd discontinui) sia il personale volontario destinato ai distaccamenti (cd detto a campana) crea grosse difficoltà; la norma infatti, non consentendo alcuna discriminazione rispetto alla necessità dell'amministrazione, rischia di formare personale non rispondente alle reali necessità, per esempio formare il personale «cosiddetto discontinuo» mentre si necessita di personale «cosiddetto a campana» o viceversa; il comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna lamenta enormi difficoltà sui capitoli delle utenze/tasse per rifiuti solidi urbani, sui capitoli della manutenzioni delle sedi e sul capitolo della manutenzione automezzi, attrezzature ed acquisto carburante. Con riferimento al capitolo delle utenze si registra una grave e cronica carenza di fondi e più volte al comando sono giunte richieste di interessi moratori da parte delle società di somministrazione. Al momento il deficit sul capitolo di bilancio per le utenze/rifiuti ammonterebbe a circa 800.000 euro e spesso, per quanto riguarda le spese per lo smaltimento dei rifiuti, il comando è stato iscritto a ruolo Equitalia con ingiunzione di pagamento e costretta al pagamento di penalità; per quanto concerne la manutenzione delle sedi di servizio il comando ha recentemente disdetto i contratti per la manutenzione di impianti (compreso quello strategico rispetto al soccorso di manutenzione dei gruppi elettrogeni delle sedi di servizio), poiché i fondi assegnati erano totalmente insufficienti; per quanto riguarda la manutenzione automezzi si registra un continuo e progressivo taglio delle risorse legate alla manutenzione ed al momento non viene effettuata sui mezzi alcuna manutenzione preventiva (tagliandi) ma si interviene solo in caso di guasto. Rispetto alle somme ordinarie assegnate nel 2013, già insufficienti, si registra un ulteriore taglio di oltre il 15 per cento. Diversi mezzi sono stati messi fuori servizio tra questi quasi tutte le vetture di servizio ma anche e soprattutto diversi mezzi destinati al soccorso tecnico urgente; a parere dell'interrogante una carente manutenzione dei mezzi rischia di inficiare la sicurezza dei lavoratori stessi e di chi viene soccorso ma anche di rendere vana ogni operazione sul campo; la regione Emilia Romagna negli ultimi anni è stata interessata fortemente da numerose calamità naturali (alluvioni, terremoto del 2012, trombe d'aria, e altri) che hanno visto un impegno notevole del Corpo e dei mezzi dei vigili del fuoco. La mancanza di manutenzione dei mezzi rischia pertanto di inficiare tutte quelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza che come è noto possono manifestarsi in maniera imprevedibile; altra situazione che si sta complicando molto è quella delle sedi di servizio vigili del fuoco in affitto; tutte le sedi volontarie e molte sedi permanenti sono in affitto e quasi tutte di proprietà di enti locali. Molti contratti risultano essere prossimi alla scadenza e la procedura di rinnovo contrattuale prevede un iter assai complesso: indagine di mercato (anche quando l'entità del canone non lo richiederebbe dato l'importo); acquisizione di tutte le certificazioni; nulla osta da parte del dipartimento vigili del fuoco alla copertura finanziaria della spesa per tutta la durata contrattuale. Solo nel momento in cui tutta la documentazione è stata regolarmente acquisita agli atti, l'Agenzia del demanio può procede nella stipula del contratto. Purtroppo, il dipartimento non rilascia il nulla-osta alla copertura finanziaria « conditio sine qua non », alla stipula del contratto di fitto poiché non dispone di adeguate coperture finanziarie... quindi permane per molte sedi una situazione di occupazione « sine titulo » (che comunque prevede un impegno economico) e nessuna via d'uscita–: se sia a conoscenza della situazione suesposta e se non ritenga necessario garantire il trasferimento di risorse per assicurare il buon funzionamento delle sedi e delle attività del corpo dei vigili del fuoco nonché della manutenzione dei mezzi di soccorso; se non ritenga opportuno esentare, con iniziative normative ad hoc , i vigili del fuoco dal pagamento delle accise sui carburanti così come accade per l'esercito, al fine di consentire un immediato aumento di disponibilità per quanto riguarda le risorse di bilancio. (5-03258)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03258 presentata da FABBRI MARILENA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 18/07/2014
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03258 presentata da FABBRI MARILENA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 18/07/2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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