INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03006 presentata da DI STEFANO MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/06/2014
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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03006 presentato da DI STEFANO Marco testo di Martedì 17 giugno 2014, seduta n. 247 MARCO DI STEFANO e CAUSI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: l'Italia nel settore tabacchicolo rappresenta quasi il 40 per cento della produzione di tabacco dell'Unione Europea e il 25 per cento delle imprese del settore dell'Unione, con quasi 200 mila posti di lavoro addetti tra agricoltori, trasformatori, impiegati nelle aziende manifatturiere e rivenditori, creando inoltre un indotto di posti di lavoro e professionalità legate, ad esempio, alla produzione di filtri ed imballaggi per i pacchetti; l'attuale ripartizione del mercato del tabacco italiano – costituito principalmente da tre operatori (Philip Morris, British American Tobacco, Japan Tobacco) – è frutto delle disposizioni normative di settore, in particolare dell'evoluzione della struttura delle accise che il legislatore ha determinato mediante le modifiche al citato decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504 (cosiddetto testo unico accise) e confermato in sede di recepimento della direttiva europea 2011/64/UE (cosiddetta direttiva quadro sui sistemi di tassazione); la direttiva europea 2011/64/UE (cosiddetta direttiva quadro sui sistemi di tassazione) richiede, tra l'altro, che gli interventi degli Stati membri sulla struttura delle accise del tabacco siano bilanciati e tali da garantire condizioni neutre di concorrenza; la struttura delle accise presente nell'ordinamento italiano è composta da una componente ad valorem , che è quella prevalente, ed una componente specifica, che è invece residuale; le sigarette rappresentano la categoria di prodotto più diffusa nel mercato del tabacco e si posizionano principalmente su quattro segmenti di prezzo; secondo il bollettino delle entrate tributarie del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze, il gettito dell'imposta sul consumo dei tabacchi nel 2013 ammonta a circa 10,5 miliardi di euro (con un calo di 543 milioni di euro, pari a -4,9 per cento rispetto all'anno precedente) a cui devono essere aggiunti gli introiti derivanti dall'IVA; l'articolo 13, comma 2, della legge 11 marzo 2014, n.23, recante la delega al Governo per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, prevede l'introduzione, con uno o più decreti legislativi, di norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) semplificazione degli adempimenti e razionalizzazione delle aliquote; b) accorpamento o soppressione di fattispecie particolari; c) coordinamento con le disposizioni attuative in materia di federalismo fiscale della legge 5 maggio 2009, n.42; ogni intervento legislativo volto alla rimodulazione della struttura delle accise sui tabacchi lavorati determina effetti importanti sul mercato del tabacco, pertanto nella sua revisione è necessario tener conto di possibili effetti distorsivi sulla concorrenza tali da favorire taluni segmenti di prezzo rispetto ad altri, poiché interventi non bilanciati sulla rimodulazione della struttura delle accise potrebbero determinare contrazioni delle entrate erariali di settore–: se, con riferimento agli interventi nel settore delle accise sui tabacchi, siano state avviate le procedure di valutazione propedeutiche alla predisposizione della relazione di analisi di impatto della regolamentazione (AIR), ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n.170 del 4 novembre 2008, con particolare riferimento alla «stima dell'incidenza sul corretto funzionamento concorrenziale del mercato delle proposte regolatorie suscettibili di avere un impatto significativo sulle attività d'impresa», di cui all'articolo 6, comma 3, lettera g) , del citato decreto e nell'ipotesi in cui non fossero ancora state avviate se non ritenga opportuno avviarle nel più breve tempo possibile, anche nell'ottica di indicare gli obiettivi possibili della riforma basata sulla struttura concorrenziale prevista dalla direttiva europea 2011/64/UE. (5-03006)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03006 presentata da DI STEFANO MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/06/2014
Camera dei Deputati
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20140618
20140617
20140617-20140618
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03006 presentata da DI STEFANO MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/06/2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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CAUSI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO)
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