INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02655 presentata da LACQUANITI LUIGI (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 16/04/2014
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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02655 presentato da LACQUANITI Luigi testo di Mercoledì 16 aprile 2014, seduta n. 213 LACQUANITI e MIGLIORE . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'ENEA, dall'ottobre del 2001 sino ad oggi è stata sottoposta ad una serie di procedure commissariali per la durata complessiva di 8 anni (prima con il professor Rubbia, poi con il professor Paganetto e, infine, dal settembre 2009 sino ad oggi con l'ingegner Lelli); la legge 23 luglio 2009, n.99, cosiddetta «Legge Sviluppo» istituisce l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico (MISE), le cui principali attività sono finalizzate alla ricerca e l'innovazione tecnologica, ma anche la prestazione di servizi avanzati; tale legge prevede, altresì, le modalità per un riassetto definitivo dell'Agenzia stessa; l'ENEA è oggi un ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca, all'innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico sostenibile; l'ENEA, nell'ambito delle proprie finalità istituzionali, ha il compito di trasferire le conoscenze e le tecnologie dall'ambito della ricerca alle istituzioni alle università, alla società civile e al mondo delle imprese, favorendo, di fatto, un approccio integrato tra il mondo della ricerca e della formazione con il sistema produttivo, sempre più indispensabile in presenza di mercati evoluti e globalizzati; l'ENEA con i suoi laboratori ed attrezzature aperte ad università e privati, con la sua rete di competenze a supporto di regioni ed amministrazioni locali costituisce un potenziale significativo per il Paese; il contributo ordinario dello Stato, indispensabile per mantenere la capacità tecnologica dell'Enea, è passato dai 197 milioni di euro del 2010 agli attuali 152, mentre, al contrario, le entrate programmatiche derivanti da commesse nazionali ed internazionali sono passate dai 46 milioni del 2010 ai 67,8 milioni dell'ultimo assestamento 2012. I 152 milioni di euro, pari a 55.000 euro/dipendente, assicurano all'ENEA un primato negativo non solo rispetto ad altri enti nazionali ma anche rispetto ad analoghi istituti tedeschi europei; la riduzione dei finanziamenti, di fatto, depaupera le attuali unità tecniche di risorse finanziarie per laboratori, impianti e strutture tecnologiche e, non ultimo, di risorse umane che risultano attualmente pari a circa 2700 unità di personale (operanti in 11 centri/laboratori di ricerca, 15 centri di consulenza per l'Energia e l'innovazione e sedi periferiche) alle quali si aggiunge l'ufficio di rappresentanza a Bruxelles con il compito di promuovere e rafforzare la partecipazione dell'ENEA a ai bandi comunitari che rientrano, ad esempio nel programma Horizon 2020; ad avviso dell'interrogante, è indispensabile che l'ENEA rimanga operativa anche su obiettivi strategici a più lungo termine nell'ambito della ricerca dei processi di integrazione, cooperazione, collaborazione e condivisione promossi a livello internazionale, per altro, rilevanti dal punto di vista economico; si ritiene indifferibile orientare la ricerca applicata alle esigenze del Paese promuovendo una maggiore flessibilità delle strutture in ambito territoriale e strategico ed intervenendo efficacemente anche sulle società partecipate che dovranno essere coerentemente integrate nelle strategie dell'Agenzia e nel quadro dei suoi prodotti di ricerca; è da considerarsi altresì urgente procedere ad una riorganizzazione scientifica volta a definire per l'ENEA chiari e specifici compiti, primariamente orientati all'attuazione della Strategia energetica del Paese, ai suoi aspetti ambientali e alla crescita sostenibile, focalizzando a tal fine la competenza, l'organizzazione e le attività su aree rilevanti di ricerca scientifica e tecnologica; è altresì necessario dare stabilità all'ENEA superando rapidamente e definitivamente l'attuale fase di commissariamento con piena operatività al fine di corrispondere al meglio ai compiti istituzionali dell'Agenzia in particolare con riferimento agli impegni nazionali ed internazionali; evidenziando, infine, che con la risoluzione in Commissione X (attività produttive), approvata in data 28 novembre 2013 (8-00027), si impegna il Governo in maniera chiara ed inequivoca a procedere celermente al riordino dell'ENEA e quindi al superamento dell'attuale fase commissariale–: quale sia ad oggi lo stato della situazione in relazione al riordino dell'ENEA e quali iniziative il Governo intenda assumere al riguardo per dare seguito, in tempi brevissimi, all'impegno contenuto, tra gli altri, nell'ambito della citata risoluzione n.8-00027, salvaguardando e valorizzando le competenze dell'Agenzia ed un patrimonio scientifico e tecnologico di primaria importanza per il Paese. (5-02655)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02655 presentata da LACQUANITI LUIGI (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 16/04/2014
Camera dei Deputati
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20140422
20140416
20140416-20140422
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02655 presentata da LACQUANITI LUIGI (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 16/04/2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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MIGLIORE GENNARO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
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