INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02334 presentata da SCOTTO ARTURO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 11/03/2014
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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02334 presentato da SCOTTO Arturo testo di Martedì 11 marzo 2014, seduta n. 187 SCOTTO e FAVA . — Al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: la «scuola di gomme» del campo beduino di Khan Al Ahmar, nell'area C dei territori occupati palestinesi, è una scuola costruita con oltre duemila pneumatici grazie ad un progetto di «Arcò — Architettura e Cooperazione», in collaborazione con la ong «Vento di Terra»; si tratta di una scuola progettata in architettura bioclimatica; l'edificio, «non permanente» dal punto di vista strutturale, è stato realizzato con pneumatici, argilla e legno per non contravvenire ai regolamenti militari israeliani che vietano la costruzione non autorizzata di edifici in area C; i muri sono fatti di pneumatici riempiti di terra e la copertura in lamiera sandwich sorretta da travi in lamellare, il tutto è stato realizzato in sole 2 settimane con un primo ridottissimo budget ; grazie ai fondi successivi la scuola è stata completata con tutte le finiture e dotata di un impianto fotovoltaico; i lavori sono stati realizzati in autocostruzione dagli abitanti del villaggio, coordinati da «Arcò — Architettura e Cooperazione»; costruita nel 2009, questa scuola mantiene una temperatura stabile nelle aule sia in inverno che in estate; la scuola, che è stata dotata di un impianto fotovoltaico grazie al contributo della cooperazione italiana, ora ospita cinque classi elementari; il progetto è stato realizzato con finanziamenti europei, e fondamentale è stato il ruolo della cooperazione italiana; il campo beduino di Khan al Ahmar tra Gerusalemme e Gerico, ospita oggi cento bambini della comunità Jahalin, espulsa dal Negev nel 1950; circa 250 persone hanno vissuto per decenni nel campo su un terreno appartenente al villaggio di Anata; l'insediamento di Kfar Adumim si trova a soli due chilometri dal sito; l'area in questione è parte dei territori palestinesi occupati dal 1967, dunque gli insediamenti sarebbero illegittimi; circondati da insediamenti israeliani ed esclusi da ogni servizio di base, i beduini vivono in condizioni di estrema marginalità, tanto che molti bambini, prima della costruzione della «scuola di gomme», avevano abbandonato gli studi; il progetto ha beneficiato di un'ampia copertura mediatica ed è apparso sui maggiori network internazionali, ma ciononostante la «scuola di gomme» è al centro di una complessa vicenda legale; come per tutte le altre comunità beduine tra Gerusalemme Est e Gerico, infatti, l'amministrazione civile si rifiuta di permettere ai residenti di Khan Al Ahmar di costruire e connettere le infrastrutture in quanto l'area non ha un piano approvato; il mancato rilascio di permessi di costruzionealla appare collegato alla volontà da parte della politica israeliana di evacuare la popolazione palestinese della zona per far spazio a nuovi insediamenti; perciò la scuola, che attualmente ospita circa 128 alunni, di cui la maggioranza sono bambine tra i 6 ed i 13 anni, è stata costruita senza permesso; l'amministrazione civile israeliana ha emesso ordini di demolizione contro di essa e contro decine di altre strutture; i residenti di Kfar Adumim hanno presentato per tre volte petizioni all'Alta Corte di Giustizia, chiedendo che gli ordini di demolizione non fossero effettuati: le prime due petizioni hanno ricevuto risposta negativa, e nel mese di novembre 2013 è stato presentato un altro ricorso; il 27 febbraio 2014 è avvenuto un fatto di estrema gravità; l'amministrazione civile israeliana ha infatti confiscato attrezzature di gioco donate quello stesso giorno dal Governo italiano alla scuola in questione; un rappresentante del consolato italiano aveva accompagnato due camion, uno dei quali trasportante il cemento e l'altro un'altalena a tre posti ed uno scivolo con un tunnel e due scale; gli ispettori dell'amministrazione civile, affermando che l'installazione era illegale, hanno sequestrato tutto il materiale; il rappresentante del consolato italiano ha cercato inutilmente di ribaltare la decisione; il tutto è avvenuto sotto lo sguardo disperato dei bambini e delle bambine della scuola, che avevano accolto il dono del Governo italiano con infinito entusiasmo; un rapporto del «BIMKOM — Planners for Planning Rights» afferma che circa 300 strutture in liquidazione sono state costruite illegalmente; l'amministrazione civile non ha voluto rispondere ad una richiesta di commento–: quali iniziative si intendano intraprendere al riguardo e, in particolare, se non ritenga doveroso intervenire presso le autorità israeliane per garantire la sopravvivenza della «scuola di gomme» e la possibilità di reinstallare le attrezzature ricreative donate dal Governo italiano. (5-02334)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02334 presentata da SCOTTO ARTURO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 11/03/2014
Camera dei Deputati
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20140312
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20140311-20140312
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02334 presentata da SCOTTO ARTURO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 11/03/2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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FAVA CLAUDIO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
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SCOTTO ARTURO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
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