INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01450 presentata da NARDUOLO GIULIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 13/11/2013

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01450 presentato da NARDUOLO Giulia testo di Mercoledì 13 novembre 2013, seduta n. 117 NARDUOLO , NACCARATO , MOGNATO , ZARDINI , ROTTA e MIOTTO . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: alla fine degli anni ’70 Poste italiane ha affidato alla ditta Elsag del gruppo Finmeccanica (oggi confluita nella Selex ES a partecipazione statale) l'appalto per la manutenzione degli impianti automatizzati dei centri di meccanizzazione postale (CMP) per lo smistamento della corrispondenza; dall'ottobre 2007 la ditta Elsag ha subappaltato il servizio di manutenzione alla Stac Italia s.r.l. per il centro nord e alla Logos Spa per il centro-sud e isole, e a seguito di un accordo ministeriale tali ditte si erano impegnate ad assorbire il personale già presente; dal 1 o novembre 2013, a seguito di una nuova gara d'appalto indetta da Poste italiane, il servizio di assistenza e manutenzione è stato affidato alla R.T.I. Selex ES/PH Facility; Selex, costruttrice di parte dei macchinari utilizzati da Poste italiane, ha scelto come partner una ditta che si occupa principalmente di igiene e sanificazione; il nuovo appalto riguarda anche i tre centri meccanizzati presenti nel Veneto, con sede a Venezia, Padova e Verona; da alcuni mesi i lavoratori del settore sono in stato di agitazione in quanto la ditta PH Facility avrebbe manifestato l'intenzione di ridurre i costi attraverso un drastico ridimensionamento del personale (da 260 a 170 unità). La PH Facility ha formulato una proposta che prevedeva 170 assunzioni di cui 150 a tempo pieno e 20 a tempo parziale, l'azzeramento degli scatti anzianità e degli eventuali superminimi, nonché il passaggio da contratto metalmeccanico a quello multiservizi; la maggior parte dei lavoratori non ha accettato le condizioni non dignitose ed ha preferito rimanere, pur sapendo di rischiare il posto di lavoro, in Stac e Logos, ritenendo non sia etico scaricare sui soli lavoratori il costo dato dallo sconto praticato in fase di gara; dal 1 o novembre, pertanto, PH Facility è subentrata nei centri di meccanizzazione postale con un personale sicuramente insufficiente per garantire il servizio già in difficoltà a causa dello stato degli impianti che presentano numerose carenze funzionali, dovute non solo al recente sciopero, ma soprattutto alla riduzione della manutenzione che già da due anni risulta inferiore a quanto previsto. Da due anni, infatti, il personale Stac Logos è stato messo a rotazione in cassa integrazione guadagni ordinaria e/o ha visto applicato il contratto di solidarietà; per coprire le carenze organizzative di PH Facility, Selex ha inviato nei vari CMP proprio personale, e in alcuni centri è stata segnalata anche la presenza di personale proveniente da agenzie interinali. Ciononostante, la situazione a livello nazionale risulta critica, con notevoli giacenze di corrispondenza, e segnalazioni in tal senso arrivano alla direzione di Poste Italiane dalle rappresentanze sindacali dei singoli CMP; la scelta fatta dalla dirigenza Selex di prendere come partner in una R.T.I. un'azienda che – come ben evidenziato nel proprio sito – ha 40 anni di esperienza nel campo dell'igiene e della sanificazione, se da un lato sicuramente avrebbe garantito costi bassi e scarsa presenza sindacale al suo interno, sembra non aver tenuto conto che l'attività svolta nei CMP richiede personale qualificato e ben addestrato. Sorge il dubbio che alcune certificazioni rilasciate a personale PH relative a corsi effettuati presso Selex altro non siano che mere operazioni di facciata; la manutenzione continua dei macchinari dei centri meccanizzati di Poste italiane è essenziale per mantenere e sviluppare gli standard di qualità del servizio postale a vantaggio dei cittadini utenti e della stessa azienda–: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione e se intendano convocare al più presto un tavolo di confronto con Poste italiane spa, Selex ES, PH Facility, Logos e Stac e le organizzazioni sindacali, allo scopo di approvare un protocollo d'intesa che salvaguardi l'occupazione dei lavoratori degli appalti e subappalti del servizio di manutenzione dei centri meccanizzati postali, valutando la possibile riallocazione presso Poste italiane del personale eccedente, ferma restando la verifica che il personale applicato alla manutenzione abbia i requisiti necessari a svolgere con professionalità l'attività richiesta e non risulti un mera unità atta solo a garantire un numero minimo di personale occupato. (5-01450)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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MIOTTO ANNA MARGHERITA (PARTITO DEMOCRATICO) 
NACCARATO ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MOGNATO MICHELE (PARTITO DEMOCRATICO) 
ROTTA ALESSIA (PARTITO DEMOCRATICO) 
ZARDINI DIEGO (PARTITO DEMOCRATICO) 
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