INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01315 presentata da FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090421
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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01315 presentata da ALBERTO FLUVI martedi' 21 aprile 2009, seduta n.163 FLUVI e MARIANI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: lo sconto fiscale introdotto dalla legge finanziaria per il 2007, pari al 55 per cento delle spese sostenute per eseguire interventi di riqualificazione energetica degli edifici, e' stato un «piccolo», ma efficace, strumento per il perseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e per centrare gli obiettivi sottoscritti dall'Italia in sede internazionale in applicazione del cosiddetto Protocollo di Kyoto: secondo dati pubblicati lo scorso novembre da il Sole 24Ore, gli interventi realizzati nel periodo aprile 2007-febbraio 2008 hanno permesso di ridurre di circa 200 mila tonnellate le emissioni annue di anidride carbonica, con una stima di almeno 400 mila tonnellate per l'anno 2008; la detrazione d'imposta in questione si e' rivelata, inoltre, da un lato, un significativo fattore di sviluppo di un settore produttivo - quello dei materiali innovativi per le costruzioni e della «edilizia di qualita'» - nel quale l'Italia riveste un ruolo importante; dall'altro, ha rappresentato un efficace strumento anticiclico a sostegno dell'occupazione e del futuro produttivo di migliaia di aziende, soprattutto piccole e piccolissime, che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di investire nelle attivita' per la riqualificazione energetica degli edifici: ancora secondo dati de il Sole 24Ore, nel citato periodo aprile 2007- febbraio 2008, oltre 230 mila cittadini hanno presentato domanda per lo sconto fiscale in parola, per interventi agevolati per un valore di 3,3 miliardi di euro e detrazioni per circa 1,8 miliardi; a fronte di questa positiva esperienza, l'attuale Governo ha, dapprima, ristretto severamente la platea dei potenziali beneficiari delle agevolazioni fiscali in questione (ad esempio non dando corso a specifici indirizzi parlamentari che avevano indicato l'obiettivo della estensione dell'applicabilita' delle agevolazioni anche agli Enti pubblici e alle Onlus, ovvero emanando specifici atti - risoluzioni e circolari dell'Agenzia delle entrate - che negavano la possibilita', prima riconosciuta, di godere delle agevolazioni in questione agli organismi pubblici che gestiscono patrimoni immobiliari); quindi, nell'ambito della manovra finanziaria varata nell'estate 2008, ha proceduto ad una sostanziale soppressione delle agevolazioni fiscali in questione; infine, ha operato un parziale ripensamento delle proprie scelte, reintroducendo lo sconto fiscale nel cosiddetto «decreto anticrisi» (articolo 29, comma 6, del decreto-legge n. 150 del 2008), sia pure in una versione meno attraente sul piano fiscale e piu' appesantita sul piano burocratico, in particolare con la previsione di un nuovo provvedimento applicativo, da emanarsi, da parte del Direttore dell'Agenzia delle entrate, «entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione» del citato decreto-legge n. 150 del 2008; da numerosissimi cittadini e' venuta nelle ultime settimane la denuncia dell'impossibilita' pratica di attivare le pratiche per godere dello sconto fiscale in questione, stante la mancata emanazione del citato provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate ed il conseguente rifiuto dell'amministrazione finanziaria di prendere in carico le domande presentate dai cittadini; analoghe denunce continuano a provenire da numerosi soggetti pubblici e privati (enti pubblici, organismi pubblici che gestiscono patrimoni immobiliari, Onlus, imprese, ecc.), con riferimento alla mancata estensione, anzi alla restrizione della platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali in questione -: quali siano le ragioni politiche che hanno indotto il Governo a non attivarsi affinche' fosse emanato, nel rispetto dei tempi indicati dalla legge, il citato provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, e, piu' in generale, se il Governo abbia intenzione di procedere, se del caso emanando specifici atti normativi o amministrativi, ad una estensione della platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, riconoscendo il diritto a goderne nel modo piu' ampio possibile a tutti i soggetti pubblici e privati che sostengano spese per la riqualificazione energetica dei propri edifici. (5-01315)
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20090421-20090429
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01315 presentata da FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090421
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO)
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FLUVI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE
20090429